In questo numero dell’antologico ragnesco Spider-Man Universe assisteremo ad un inedito confronto tra Peter Parker e Capitan America, ricordando il compianto Joe Simon… Termina poi Il Circolo dei Quattro, un’avvincente lotta demoniaca tra Venom, Rulk, Ghost Rider e X-23 contro Cuorenero, il figlio di Mefisto che vuole portare l’inferno sulla Terra !!!

Spider-Man Il Vendicatore n.6

Autori: Zeb Wells, Leinil Francis Yu, Rick Remender, Jeff Parker, Julian Tedesco, Lan Medina, Tony Moore, Shawn Moll, Mark Irwin 

Casa editrice: Panini Comics

Provenienza: Stati Uniti, 17×26, S., 80 pp., col.

Genere: Supereroistico

Prezzo: 3,30 euro

Anno di pubblicazione in Italia: 2012


Adesso che l’inutile miniserie con protagonisti Wolverine e la Gatta Nera è giunta al termine, il sommario del secondo mensile dedicato a Spider-Man e al suo universo inizia finalmente ad essere più coeso e convincente. Le due serie principali attualmente pubblicate infatti restano Avenging Spider-Man e Venom, più un breve What if..? a puntate in appendice, che riguarda sempre il simbionte alieno e Deadpool.

Avenging Spider-Man continua a presentare storie autoconclusive che approfondiscono i rapporti tra il nostro Ragnetto e i suoi colleghi Vendicatori, focalizzandosi a rotazione su qualcuno di loro in particolare. In questo numero, ad esempio, assistiamo ad un inedito confronto tra Peter Parker e Steve Rogers/Capitan America, scaturito dal fatto che Cap, quando ancora era solo un ragazzino gracile e tormentato, aveva dei trascorsi come disegnatore di fumetti e si dilettava perlopiù con improbabili strip a sfondo propagandistico.

Dopo questa scoperta, che in effetti molti non ricordavano, Peter si rende improvvisamente conto che la “Leggenda Vivente” all’inizio era un nerd frustrato proprio come lui e intravede quindi un punto di congiunzione tra loro due. A Spider-Man manca sicuramente l’autorevolezza e la capacità di leadership di Capitan America, ma col passare del tempo anche il Capitano ha perso un po’ quella purezza e quella sana ingenuità che invece caratterizzano l’Arrampicamuri. Ed ecco che due supereroi apparentemente così differenti possono trarre beneficio l’uno dall’altro e migliorarsi, imparando proprio dalle loro diversità per conoscere meglio se stessi.

Questo racconto è un sentito omaggio dello scrittore Zeb Wells a Joe Simon, scomparso un anno fa e noto soprattutto per essere il co-creatore di Capitan America insieme a Jack Kirby. Una storia delicata e intimista, in cui Wells rispolvera un dettaglio di solito dimenticato dagli altri scrittori, ovvero la passione di Cap per i fumetti e il disegno. A onorare il ricordo di Simon è stato chiamato il bravissimo Leinil Yu, che molti ricorderanno per le tavole dell’evento Marvel Secret Invasion, ma anche per il più recente Superior di Mark Millar. In questo caso Yu rimane sui suoi livelli standard ( comunque alti ), senza strafare, anche se il personaggio su cui ancora non sembra aver trovato una giusta interpretazione grafica è proprio il  nostro Spidey….

Ma il vero piatto forte della testata, nonostante non domini più le copertine, resta comunque Venom, che porta a conclusione una saga corale e ad ampio respiro, suddivisa in sei capitoli. Si tratta de Il Circolo dei Quattro, un’avventura molto particolare e dai toni marcatamente horror, uscita con cadenza settimanale grazie al lavoro di diversi autori. Oltre a Rick Remender, scrittore regolare del V-Man, hanno collaborato infatti anche gli attuali autori di Hulk e Ghost Rider, ovvero Jeff Parker e Rob Williams, per il semplice fatto che anche i loro personaggi saranno protagonisti di questa storia, insieme alla mutante X-23.

Questo improbabile gruppo di antieroi si troverà per ragioni diverse a Las Vegas, proprio mentre Cuorenero, il figlio di Mefisto, sta tentando di portare letteralmente l’inferno sulla Terra ! Per questo motivo, eroi generalmente individualisti e autoctoni come Venom, Rulk, Ghost Rider e X-23, saranno costretti a collaborare e affrontare sfide che metteranno a dura prova la loro salute sia fisica che mentale… Fortuna che ci saranno anche l’ex Ghost Rider Johnny Blaze, il dott. Strange e Daimon Hellstrom a dar loro una mano !

Benché sia una storia più corale, Il Circolo dei Quattro rispecchia perfettamente il taglio dato a questa nuova serie di Venom gestita da Remender. In pochi forse avrebbero scommesso su un Flash Thompson in versione 007 che riacquista l’uso delle gambe grazie al simbionte alieno, il quale rischiava quindi di tornare ad essere forzatamente “buono”. E in effetti il rischio di snaturare un personaggio e di creare una serie sostanzialmente inutile e stupida era dietro l’angolo….

Invece questo nuovo Venom è la dimostrazione che nelle mani di un bravo autore, anche una serie dalle premesse poco convincenti può riacquistare spessore e stupirci piacevolmente. Remender infatti ha mantenuto i toni dark e la crudezza tipici di un personaggio come Venom, smorzandoli anche con una buona dose di humour nero o trovate bizzarre, che sfociano spesso nell’horror. Allo stesso tempo è riuscito a rendere ancora più tridimensionale e sfaccettato l’ex bulletto del liceo Flash Thompson, mettendo in risalto non solo la sua grande determinazione e il rigore militaresco, ma anche le sue fragilità e insicurezze, ora più che mai acuite dalla sua invalidità.

In coppia col disegnatore Tony Moore, Remender dà sicuramente il meglio di sé, in quanto il tratto ironico, dinamico e molto espressivo di Moore rispecchia a pieno il tono della serie, e anche nel caso de Il Circolo dei Quattro non fa eccezione, dove ha realizzato sia il primo che l’ultimo capitolo. Più pulite e convenzionali invece le matite di Lan Medina, autore della penultima parte dello story-arc, mentre si fanno notare maggiormente le tavole più raffinate e realistiche di Julian Tedesco, che si è occupato del quarto capitolo.

Chiude l’albo una simpatica presa in giro del mondo dei supereroi praticata sempre da Remender, in un breve What if…? a puntate in cui si ipotizza cosa sarebbe successo se il simbionte alieno si fosse impossessato di uno dei personaggi più fuori di testa dell’universo Marvel: Deadpool, il mercenario chiacchierone ! Il risultato ovviamente sarà fuori da ogni logica e in ogni puntata prenderà di mira un preciso periodo storico dei comics, ridicolizzandone alcuni aspetti caratteristici che li riguardavano. Insomma, quando c’è di mezzo la mano di Remender, possiamo andare sul sicuro….!


Voto: 6/7  

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2 Commenti

  1. Lo Steve Rogers cartoonist è pura retcon, naturalmente. Il personaggio di Simon & Kirby nel 1941 era ” solo ” un patriota mingherlino e riformato che rischia la pelle per diventare una combo di uomo vitruviano e Charles Atlas.
    Nelle Avventure di Capitan America di Nicieza e Maguire
    ( miniserie per il cinquantennale del personaggio da noi su Starmagazine della Star Comics ), Steve non è a suo agio nel disegnare omoni ipertrofici ( come lo stesso John Bolton nell’affrontare le storielline di retcon in Classic X-Men – informazione ricavata da una intervista al disegnatore inglese – strana coincidenza ). Tecnicamente Steve Rogers ” è ” un mancato fumettaro dagli anni ottanta.
    Una curiosità : Roger Stevens – il nome dello Sbandieratore quando è in borghese – è un alias che Cap ha usato in altre circostanze ( non ricordo se nella saga del Segreto Impero o in quella della Bombva della Follia ).
    A me è piaciuta la storia ( e la dedica a Joe Simon ). Trovo che Yu sia al massimo quando il suo tratto si fa + jazzy ( come in alcune storie degli Avengers o degli Ultimates ), ma è davvero apprezzabile anche qui.
    Buono il lavoro di Wells.

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