In occasione del 50° anniversario della serie animata originale di Lupin III, Koch Media e Anime Factory hanno pensato ad un doppio appuntamento speciale in home video.

Per la prima volta in formato 4K UHD con nuovi master video Lupin III: Il castello di Cagliostro il film che ha incrociato il destino di due leggende: Lupin III e il futuro premio Oscar Hayao Miyazaki, qui alla sua prima regia cinematografica, per uno dei film d’animazione più famosi di sempre.

Per la prima volta in home video anche la serie capostipite di un nuovo genere nell’universo narrativo di Lupin con La donna chiamata Fujiko Mine, la serie zero di Lupin III. Un ritorno alla prima storica “giacca verde” nel rispetto delle atmosfere adulte e sensuali del manga originale di Monkey Punch.

Lupin III: Il castello di Cagliostro

Saccheggiare il casinò di Montecarlo o rubare il cuore a una bella donna? Non c’è futuro impossibile per Lupin III, ladro, gentiluomo, casanova e maestro dei travestimenti.
Questa volta Lupin e il fedele Jigen hanno rintracciato la fonte delle banconote false che stanno mettendo in ginocchio l’economia mondiale: il piccolo paese di Cagliostro, governato dall’omonimo conte.

Tra le mura di pietra del suo castello, il conte tiene imprigionata la bella principessa Clarisse, che conosce la chiave per un tesoro inimmaginabile.
E dove c’è Lupin con i suoi amici, non sono lontani né Fujiko né Zenigata. Lupin vuole liberare la ragazza, punire i malvagi e naturalmente prendersi il tesoro. Basteranno tutte le forze dell’Interpol, una banda di ninja dalle unghie a sciabola e una cospirazione internazionale per fermarlo?

Il film del 1979 (in originale ルパン三世 カリオストロの城 Rupan Sansei – Kariosutoro no shiro) è diretto nientemeno che dal Maestro Hayao Miyazaki e segnò l’esordio di Miyazaki come regista in un lungometraggio, dopo aver lavorato come animatore per la Toei Animation e la TMS Entertainment, dirigendo 15 episodi proprio della prima e due episodi della seconda stagione de Le avventure di Lupin III.

Il suo lungometraggio successivo sarà Nausicaä della Valle del Vento (1984), che darà vita poi allo Studio Ghibli. E nella Principessa di Cagliostro c’è un qualcosa che ricorda proprio la Nausicaä di qualche anno dopo, a confermare l’influenza dello stile di Miyazaki anche in un cult come Lupin III.

Il film è il secondo lungometraggio animato dedicato al personaggio di Arsenio Lupin III, ideato e disegnato da Monkey Punch (dopo Lupin III – La pietra della saggezza dell’anno precedente). Il film fu distribuito nelle sale cinematografiche giapponesi il 15 dicembre 1979. In Italia fu trasmesso per la prima volta in tv su Italia1 il 1º gennaio 1984.

A stupire non sono solo le scene action e la loro costruzione ma anche le tematiche affrontate e il sapore di adventure drama con tanto di artefatti antichi che coinvolgono tutto il Castello del Conte di Cagliostro e che vengono svelati solamente alla fine.

Lupin III: Il castello di Cagliostro è un cult, un gioiello prezioso proprio come quelli che ruba il ladro gentiluomo protagonista grazie alla commistione con il cinema d’autore del regista coinvolto, qui alle prime armi in un lungometraggio e già indice di enorme bravura e talento, per un capitolo nella vita di Lupin III che rimarrà nella storia.

L’edizione home video messa in piedi da Koch Media e Anime Factory è altrettanto cult: uno slipcase con l’elegante cartoncino esterno e una cover che salta subito all’occhio, il doppio disco 4K e blu-ray e una riproduzione del poster originale in cartolina. Ottima la qualità audio/video.

Tra gli extra presenti, non moltissimi va detto, la Sequenza titoli di coda senza crediti, il Trailer originale e la Galleria di disegni preparatori. Peccato nessun booklet sulla realizzazione del film, magari con qualche intervista a Miyazaki anche se non le ha mai amate molto.

Lupin III: La donna chiamata Fujiko Mine

La donna chiamata Fujiko Mine è sostanzialmente la serie “zero” di Lupin che ci mostra come tutto ha avuto inizio, focalizzandosi sul punto di vista di Fujiko Mine e mostrandone per la prima volta il misterioso passato.

Viene mostrato anche il primo incontro/scontro con Lupin III, seguito dall’incrociarsi dei destini col pistolero Daisuke Jigen e il samurai Goemon Ishikawa, suoi futuri soci insieme a Lupin, e l’ispettore Koichi Zenigata.

Un modo per ripercorrere in 13 episodi le origini della femme fatale di Lupin III, il suo interesse amoroso e anche la sua eterna rivale nei furti, croce e delizia, amica-nemica, collega-rivale. Per la prima volta in home video l’opportunità di riscoprire le origini di uno dei personaggi cardine della saga di Lupin III.

La serie andò in onda in Giappone su Nippon Television nel 2012, dopo ventisette anni di assenza seriale del personaggio. In Italia la serie andò in onda su Italia2 e Italia1 nel 2014.

A tutti i fatti un prequel insomma, diretto da Sayo Yamamoto, prima donna alla regia di un prodotto dell’universo di Lupin III, che voleva essere più fedele al manga originale rispetto ad altri anime sul personaggio, accentuando la cupezza e sensualità delle storie cartacee e riprendendo i disegni nel tipico stile di Monkey Punch.

Questo traspare moltissimo nella resa visiva che lo contraddistingue subito all’occhio rispetto agli altri prodotti dedicati al ladro gentiluomo.

Anche qui un’edizione home video elegante e sensuale grazie ai colori sgargianti utilizzati. Sempre slipcase con cartoncino esterno per il doppio disco blu-ray.

Questa volta presente un esclusivo booklet di 24 pagine con schede episodi (con sinossi e personaggi) e art gallery, molto interessante.

Nessun extra digitale, ma la controparte cartacea compensa.

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