King in Black 1, la miniserie evento di Donny Cates & Ryan Stegman | Recensione

Pubblicato il 18 Aprile 2021 alle 14:00

Knull, dio dei simbionti e Signore dell’Abisso, è arrivato sulla Terra ed è pronto ad invaderla insieme al suo sterminato esercito ! Eddie Brock ha chiesto l’aiuto degli Avengers e di tutti i supereroi disponibili, ma saranno sufficienti a fermare la sua avanzata ???

Autori: Donny Cates (testi), Ryan Stegman (disegni)

Formato: 17×26, 48pp., S., colori

Prezzo: 5,00 euro

Genere: Supereroi

Provenienza: USA

Casa editrice: Panini Comics

Data di pubblicazione: 15 apr. 2021

Marco -Spider-Ci- Novelli
Marco -Spider-Ci- Novelli
2021-04-18T14:00:24+00:00
Marco -Spider-Ci- Novelli

Knull, dio dei simbionti e Signore dell’Abisso, è arrivato sulla Terra ed è pronto ad invaderla insieme al suo sterminato esercito ! Eddie Brock ha chiesto l’aiuto degli Avengers e di tutti i supereroi disponibili, ma saranno sufficienti a fermare la sua avanzata ??? Autori: Donny Cates (testi), Ryan Stegman (disegni) Formato: 17×26, 48pp., S., colori Prezzo: 5,00 euro Genere: Supereroi Provenienza: USA Casa editrice: Panini Comics Data di pubblicazione: 15 apr. 2021

Il Venom di Donny Cates è stato indubbiamente uno dei più riusciti rilanci del cosiddetto Fresh Start marvelliano del 2018.

Questo perché sin da subito l’autore è riuscito ad elevare il personaggio a qualcosa di più di un grosso mostro alieno mangiacervelli o un violento “protettore letale”, approfondendo come mai nessuno prima sia l’uomo che l’alieno.

Donny Cates e le origini dei simbionti

Se di Eddie Brock infatti sapevamo quasi tutto ( ed è bene sottolineare il “quasi” ), lo stesso non si poteva affermare del simbionte alieno più famoso dei comics, visto finora in tutte le declinazioni possibili e immaginabili, con una schiera altrettanto variegata di ospiti umani ( e non ) e progenie di vario tipo, ma di fatto niente ancora si conosceva del suo passato, specie quello più remoto.

La storia Marvel ci insegna che il simbionte è stato utilizzato da Spider-Man sul pianeta Battleworld, come nuovo costume durante le prime Guerre Segrete, e dopodiché lo portò con sé sulla Terra, con le conseguenze che tutti ben conosciamo. Ma quali sono le origini di questa razza aliena ? Come sono nati e da quale pianeta provengono???King in Black 1, la miniserie evento di Donny Cates & Ryan Stegman | RecensioneTutte queste domande trovano finalmente risposta grazie al brillante Donny Cates, il quale riesce a creare una vera e propria epopea dietro alla nascita dei klyntar ( questo il vero nome della razza simbiotica ), perfettamente credibile e integrata con quanto sapevamo fino ad allora. Tutto alla fine ha un senso, persino il famoso logo bianco sul petto di Venom, e prima ancora di Spider-Man, che pensavamo essersi formato per caso o come semplice frutto della fantasia di Peter Parker…

Un gioco a incastro nella continuity davvero certosino, insomma, che introduce anche una nuova minaccia di proporzioni divine, in quanto il creatore dei klyntar si scoprirà essere il dio dell’Abisso noto come Knull: un inquietante essere dall’aspetto cadaverico e denti aguzzi, che si nutre di oscurità e la rigetta nell’universo, corrompendo tutto ciò che tocca.

Alla fine del precedente evento legato alla serie del V-Man, ovvero Absolute Carnage, Knull viene liberato dalla prigione formata dagli stessi simbionti che lui aveva creato, ma che poi si ribellarono alla sua malvagità, tenendolo in stasi per tutti questi anni.

King in Black 1: Knull, dio dei simbionti, è arrivato sulla Terra

Dopo quasi tre anni di storie, infine, arriviamo al momento tanto atteso: Knull è giunto sulla Terra, insieme al suo sterminato esercito di draghi volanti simbiotici, e la sua avanzata sembra inarrestabile!

Brock aveva già preallertato gli Avengers, i quali hanno subito dispiegato tutte le loro forze per contrastare il Signore dell’Abisso, ma non saranno sufficienti, per cui si uniranno a loro anche gli X-Men, i Fantastici Quattro e gli eroi metropolitani come Luke Cage, Elektra, Iron Fist e molti altri. Tutto il grande pantheon dei supereroi Marvel, in sostanza, sarà della partita e proverà a dare il proprio contributo nel tentativo di fermare l’oscurità che avanza.

Come avrete capito, dunque, si tratta proprio di un evento in grande stile, con tutti i crismi del caso. Chi l’avrebbe detto che un personaggio come Venom sarebbe riuscito a “smuovere” così l’intero universo Marvel?!

Probabilmente neanche David Michelinie e Todd McFarlane se lo sarebbero immaginato, quando crearono il personaggio nel 1988, mentre Cates ha fatto in modo che il suo Venom entrasse di diritto tra i “big” della Casa delle Idee, riportandolo prepotentemente al centro della scena, con una serie che ha fatto faville negli USA, a cui si aggiungono questi mega-eventi ad essa collegati.

Eddie Brock e la paternità

Come detto prima, nessuno aveva esplorato quanto lui l’essenza del personaggio e la sua storia, sia per quanto riguarda l’alieno ma anche per l’uomo, visto che Eddie Brock dovrà fare i conti con alcuni demoni del suo passato e il difficile rapporto con il padre, ma soprattutto verrà a sapere qualcosa di sconvolgente, che rimetterà in discussione tutta la sua vita e il suo modo di essere. Stiamo parlando ovviamente di Dylan, un figlio che non aveva mai saputo di avere…

Proprio quando pensavamo di sapere ormai tutto sul burbero ammasso di muscoli, ex nemico giurato di Spider-Man, lo scrittore tira fuori il suo asso nella manica e inserisce quell’elemento in più che riuscirà a tirar fuori la parte più fragile ed emotiva di Brock, finora poco conosciuta, conferendo un grado di maturità e di consapevolezza al personaggio che altrimenti non avrebbe mai raggiunto.

Suo figlio Dylan si dimostra da subito un ragazzino sveglio, anche se appena tredicenne, e si rivelerà ben presto una figura fondamentale nel racconto di Cates, non solo per il legame molto stretto che verrà a crearsi con il padre, di cui catalizzerà ogni attenzione, ma anche perché possiede dei poteri di cui ancora nessuno conosce a pieno la portata, collegati in qualche modo ai simbionti e potenzialmente distruttivi!

Già da questo primo numero di King in Black s’intuisce che il giovane Brock ricoprirà un ruolo decisivo nella battaglia contro Knull, nonostante Eddie l’abbia addirittura rinchiuso nel bunker super-rinforzato di Ezekiel (ricordate tutti la run di Straczynski su Spidey, vero ?!), ma era ovvio che un autore lungimirante come Cates non l’avrebbe di certo introdotto senza un motivo ben preciso…

King in Black 1 – i disegni

Il principale compagno di viaggio del brillante scrittore in quest’avventura sul V-Man è stato Ryan Stegman, un artista che si è fatto notare sempre di più nel corso degli anni, partendo da serie minori come Scarlet Spider, per poi arrivare ai pezzi da novanta come Spider-Man, gli X-Men e adesso Venom, dove si è creata una bella sinergia con l’autore.

Le sceneggiature molto dinamiche e frizzanti di Cates, con il giusto tocco di horror, si sposano benissimo con le figure un po’ esagerate e cartoonesche di Stegman, il quale dà il meglio di sé proprio quando raffigura creature mostruose e immaginarie, come i simbionti o lo spaventoso Knull.

Il suo tratto di sicuro non è molto curato e preciso, ma la sua forza sta proprio nell’immediatezza e nella forte energia che trasmettono le sue tavole, impreziosite dalla colorazione vivida e intensa di Frank Martin, che in questo caso vira ovviamente su tonalità più cupe e fredde.

Ciò che colpisce in particolare del V-Man di Stegman è che spesso ricorda molto la primissima versione di Todd McFarlane, massiccia ma più umanoide, con un bel “sorrisone” in vista. A volte però lo rappresenta anche con i classici denti aguzzi e la lunga lingua che spunta fuori, come siamo abituati ormai a vederlo.

Austero e inquietante quanto basta invece il suo Knull, che come character design ricorda molto il Dracula del Marvel Universe, dalla fluente chioma argentata e gli occhi iniettati di sangue, con tanto di spada e armatura. Un personaggio comunque pienamente riuscito, che riesce a trasmettere terrore puro ogni volta che appare.

E’ ancora presto per giudicare questa miniserie, ma per adesso possiamo dire che è sicuramente partita con il piede giusto, ed ha tutte le carte in regola per essere un grande evento, epico ed appassionante. Se amate il Venom di Donny Cates, con il suo consueto mix di azione, suspense e venature horror, non potete assolutamente perdervi King in Black, visto che rappresenta il culmine di tutto ciò che ha costruito in questi anni sulla testata.

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In Breve

Storia

7.5

Disegni

7

Cura editoriale

7

Sommario

Donny Cates confeziona un evento in grande stile, che porta a compimento tutte le trame intessute in questi anni sulla testata del V-Man. L’intero pantheon di supereroi Marvel si mobiliterà al fianco di Eddie Brock, per fermare una delle più terribili minacce che abbiano mai dovuto affrontare, in una battaglia disperata dove non mancheranno i colpi di scena. Il tutto impreziosito dalle potenti tavole di Ryan Stegman, al fianco di Cates fin dall’inizio.

7

Punteggio Totale

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