La gestione di Chip Zdarsky su Daredevil raggiunge il suo climax. Un gruppo di mercenari ben noti ai fan del Diavolo Rosso ( e non solo ) metterà a ferro e fuoco il quartiere di Hell’s Kitchen, su ordine dei potentissimi fratelli Stromwyn, e il Diavolo Rosso è l’unico che può fermarli…!

Il Daredevil di Chip Zdarsky – Un grande romanzo criminale

Questa serie è un continuo crescendo, un grande “romanzo criminale”, come l’ha definito lo stesso Giuseppe Guidi nei redazionali della testata Panini, che racconta la storia e l’evoluzione di diversi personaggi, attraverso un percorso ben preciso e calibrato, dove momenti più introspettivi e di riflessione creano il giusto pathos per arrivare poi a episodi di pura adrenalina come quelli in questione.

Il primissimo story-arc della gestione Zdarsky, infatti, ci mostrava un Matt Murdock provato da un brutto incidente, da cui non si era ancora del tutto ripreso, sia fisicamente che psicologicamente. Dopodiché, la morte accidentale di un ladruncolo che stava tentando di fermare rimetterà in discussione tutto, compreso il suo status di vigilante mascherato.

Da qui inizierà un percorso riabilitativo molto lungo e tortuoso, aiutato dalla sua ex amante Elektra Natchios, per ritrovare se stesso e le giuste motivazioni per continuare la sua lotta al crimine. L’ennesima caduta nel baratro e successiva “rinascita”, insomma, a cui i fan del Cornetto hanno già assistito diverse volte, ma che Zdarsky ha saputo strutturare in maniera egregia, senza sbalzi repentini o forzature narrative, tanto che il nostro eroe al momento non ha ancora reindossato il suo iconico costume.

Il Daredevil di Chip Zdarsky – I tanti personaggi coinvolti

Ma come dicevamo prima, attorno all’avvocato cieco ruotano anche tanti altri personaggi, che vanno ad arricchire il grande arazzo narrativo dello scrittore.

Ci sono le famiglie criminali in lotta tra loro, come i Libris, la gang del Gufo e quella di Testa di Martello, per non parlare degli intoccabili fratelli Stromwyn, talmente influenti da poter manovrare come burattini chiunque, dal dipartimento di polizia fino a Wilson Fisk, ex Kingpin e attuale sindaco di New York, di certo non abituato ad essere sottomesso…

Dall’altro lato, non mancano storici comprimari come Foggy Nelson e la succitata Elektra, ma anche new entry come l’integerrimo detective Cole North, tipico poliziotto tutto d’un pezzo, prima avversario del Diavolo Rosso e poi alleato, quando dovrà fare i conti con la corruzione dilagante tra le forze dell’ordine e comprenderà che i vigilanti mascherati probabilmente sono un “male necessario” in una città come New York.

Zdarsky alla fine non fa altro che attingere a piene mani nella mitologia del supereroe cieco, a partire dal seminale ciclo di Frank Miller fino a tutti quelli successivi, senza tralasciare la fortunata serie Netflix, riproponendo le tematiche più care agli appassionati del personaggio, come la capacità di rialzarsi dopo aver toccato il fondo, i conflitti interiori legati alla sua fede religiosa, la lotta alla criminalità e alla corruzione, il forte legame con il suo quartiere e la gente che lo abita.

Anche a livello di characters, sembra proprio che lo scrittore non voglia lasciarsene scappare nemmeno uno, anche se non sempre tutte le ciambelle riescono col buco… Un pezzo da novanta come Bullseye, ad esempio,  viene liquidato in poche vignette, mentre l’ingresso di Typhoid Mary risulta piuttosto forzato e poco credibile.

Il Daredevil di Chip Zdarsky – Considerazioni finali

Aldilà di qualche sbavatura, però, il ciclo di Zdarsky per adesso regge alla grande e ci offre davvero una bella panoramica sull’universo del Diavolo Rosso, riproposto e aggiornato secondo i canoni del fumetto di oggi, e quindi ideale anche per i giovani lettori che volessero avvicinarsi al personaggio.

Qualcuno potrà forse criticare la poca originalità dell’autore e il fatto che sguazzi nella solita comfort zone in cui quasi tutti gli scrittori successivi a Miller si sono un po’ adagiati, e probabilmente in parte è vero, ma bisogna anche riconoscere che ha saputo rielaborare quegli elementi maledettamente bene, costruendo una storia avvincente e appassionante, dove non manca nulla di ciò che ha reso grande il Diavolo Rosso dagli anni Ottanta in poi.

A questo aggiungiamo una garanzia al tavolo da disegno come Marco Checchetto, che si dimostra sempre più a suo agio con le atmosfere urbane e violente del Cornetto, dove sporca maggiormente il suo tratto, rendendolo meno preciso e lineare, per lasciare intatta la potenza e la dinamicità dei suoi layout.

In episodi più movimentati come Inferno, poi, il disegnatore dà il meglio di sé, con tavole di grande impatto che ci immergono direttamente nel centro dell’azione, proponendoci tra l’altro look alternativi, più in linea con il suo stile realistico e moderno, di storici villain come Stilt-Man e Bullseye.

Se siete fan del Diavolo di Hell’s Kitchen, dunque, questa nuova ripartenza di Zdarsky e Checchetto è assolutamente consigliata. L’unico neo è che lo spillato propone una singola storia al mese, per cui, se avete pazienza, aspettate la raccolta in volume che la Panini ha già iniziato a riproporre.

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