Amazing Spider-Man 52 è l’albo celebrativo che contiene The Amazing Spider-Man #850 (numerazione originale USA, ovviamente), dove l’attuale scrittore della serie Nick Spencer ha voluto festeggiare l’evento proponendoci l’ennesimo faccia a faccia tra Spidey e la sua nemesi, anche se non si tratterà della solita battaglia all’ultimo sangue tra i due.

Spider-man vs Goblin

I fan di lunga data probabilmente avranno perso il conto di quante volte si sono sfidati all’ultimo sangue Spider-Man e Norman Osborn/Goblin. Si tratta di quelle eterne rivalità che stanno alla base del fumetto supereroistico e che gli appassionati non si stancano mai di leggere, in quanto incarnano sostanzialmente la lotta tra il Bene e il Male, nella sua più pura e primordiale essenza.

Il rapporto tra il giovane Peter Parker e il miliardario Norman Osborn è sempre stato in continua evoluzione e ha subito diversi scossoni durante i quasi sessant’anni di vita editoriale del personaggio. E’ iniziato con un rapporto quasi fraterno ( Norman vedeva Peter come il figlio che avrebbe sempre desiderato ), per poi trasformarsi in un sentimento di odio profondo, quando il Folletto Verde scoprirà la doppia identità di Spider-Man. Ma la sua conclamata instabilità mentale, dovuta all’assunzione del siero di Goblin, l’ha portato più volte a prendere strade e direzioni diverse, con esiti non sempre scontati…

A Osborn infatti è successo di tutto: oltre a essere morto e risorto svariate volte, nel corso della sua storia è stato sia Goblin che il leader dei Thunderbolts e dei cosiddetti Dark Avengers, dove indossava l’armatura di Iron Patriot, professandosi un eroe. Ha ricoperto ruoli sempre più di alto livello, per poi fondersi in tempi più recenti con il simbionte di Carnage, che di fatto lo ha reso un burattino alla sua mercé. Dopo Absolute Carnage sembrava che ormai fosse ridotto a poco più che un vegetale, mentre invece adesso non solo è rinsavito, ma è riuscito a diventare addirittura il direttore dell’Istituto di massima sicurezza Ravencroft.

Da queste poche righe si comprende dunque quanto possa essere “volubile” la vita (e la morte) di un personaggio Marvel, specie se instabile e intraprendente come Norman Osborn…

Amazing Spider-Man 52, la trama

La vicenda infatti si ricollega direttamente alla recente saga del ritorno del Mangiapeccati, il serial killer creato da Peter David negli anni Ottanta, che adesso è stato resuscitato dal misterioso Kindred e vuole “purificare” tutti i supercriminali di New York, acquisendone anche i poteri. Il suo obiettivo attuale è proprio Norman Osborn e per questo farà irruzione insieme ai suoi seguaci nel Ravencroft, con l’intento di catturarlo.

La situazione paradossale è che Spider-Man deve fermare l’avanzata del Mangiapeccati e del suo esercito, per cui si troverà a “fare coppia” col suo arcinemico per salvarlo, riuscendo a trovare quasi una sorta di sintonia nel lavoro di squadra con lui, che mai si sarebbe immaginato. Come accennato prima, però, con Norman Osborn le cose non procedono mai lineari, la sua personalità ha molteplici sfaccettature, e tutto potrebbe ribaltarsi da un momento all’altro…

Spencer cerca d’impostare il confronto tra i due più sul piano psicologico che su quello fisico, ripercorrendo gli inizi della loro faida perenne ( in particolare gli storici ASM #39-40, che segnarono anche l’esordio alle matite del grande John Romita Sr. ) e sottolineando il fatto che non siano mai riusciti a comprendersi a vicenda: Osborn infatti rivelò la sua identità a Peter e si aprì a lui, sperando che potesse capire il suo stato d’animo, visto che entrambi erano esseri “speciali”, che scorrazzavano per i tetti coperti da una maschera. Peter, dal canto suo, era giovane e terrorizzato… aveva paura di cosa avrebbe potuto fare a lui e ai suoi cari una persona come Norman, per cui ha reagito scalciando come un mulo e respingendolo con ogni mezzo necessario.

I timori del povero Peter, del resto, erano più che fondati, e lo dimostrano tuttora gli “apprezzamenti” di Osborn nei confronti di Ghost-Spider, quando capisce che sotto il suo cappuccio si cela Gwen Stacy, una delle sue vittime più illustri, che potrebbe sfruttare nuovamente per colpire l’Arrampicamuri dritto al cuore !

Sullo sfondo di una battaglia senza esclusione di colpi, contro un Mangiapeccati che ha acquisito i poteri del Fenomeno e quindi potenzialmente inarrestabile, si consuma anche un viaggio nel passato e nei sentimenti ormai sempre più profondi e radicati che legano questi due personaggi, aggiungendo così un ennesimo tassello alla loro infinita liaison, che sembra non trovare mai una possibile risoluzione.

Amazing Spider-Man 52 - il ritorno di Goblin! | RecensioneSpencer si dimostra anche stavolta rispettoso del passato del personaggio, e in particolare si rifà alle seminali storie della coppia Lee-Romita Sr., pur tentando di rimescolare un po’ le carte, per poi tornare al punto di partenza ( come spesso accade nei fumetti di supereroi ). La sua disamina sul rapporto Peter/Norman risulta comunque efficace e convincente, visto che mette a nudo soprattutto le fragilità e le insicurezze di entrambi, ma anche la loro incrollabile determinazione, in un confronto teso e serrato.

Questa storia oversize si divide in tre capitoli, disegnati da tre degli artisti più rappresentativi dell’attuale gestione Spencer su Amazing, ovvero Ryan Ottley, Humberto Ramos e Mark Bagley.

Se il primo è la vera new-entry sulle pagine del Tessiragnatele, visto che tutti ricordavamo il suo stile fresco e stilizzato sull’Invincible di Robert Kirkman, Ramos e Bagley sono in realtà due veterani del Ragno, che hanno già firmato in passato alcune delle più belle storie del personaggio ( basti pensare alle loro collaborazioni con J.M. DeMatteis, Paul Jenkins e Dan Slott ), e anche stavolta dimostrano di non aver perso lo smalto di un tempo, mantenendo inalterata l’unicità e la potenza del loro tratto. Ramos ovviamente ha uno stile più caratteristico e personale, mentre Bagley è più realistico e vicino al fumetto mainstream, ma comunque immediatamente riconoscibile e di sicuro impatto.

Amazing Spider-Man 52, i racconti in appendice

Chiudono quest’albo speciale tre brevi racconti, realizzati da artisti d’eccezione. Il primo è un divertente omaggio ai Fab Four (i Beatles, non quelli della Marvel), che vede il grande ritorno di Kurt Busiek ai testi e un altro veterano come Chris Bachalo ai disegni.

Il secondo invece è tutta opera del folle e psichedelico Tradd Moore ( Ghost Rider, Silver Surfer: Nero ), che anche stavolta non si smentisce, con una specie di “favola” molto particolare…

Concludiamo infine con Saladin Ahmed, attuale scrittore di Miles Morales: Spider-Man, il quale approfitta per far incontrare l’originale Spidey con la nipote di Adrian Toomes, l’Avvoltoio, introdotta proprio da lui nella serie di Miles. Disegni plastici e puliti dell’ottimo Aaron Kuder.

Amazing Spider-Man 52, conclusioni

In conclusione, dunque, Amazing Spider-Man 52 celebra degnamente l’importante traguardo raggiunto in patria, offrendo un interessante confronto tra Spidey e la sua nemesi per eccellenza, realizzato da alcuni dei migliori artisti che si sono alternati su questa testata. Il prezzo oltretutto rimane inalterato, nonostante il considerevole aumento di foliazione, quindi è un’occasione da non lasciarsi scappare.

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