Gurt Volume 3 – E la Sorgente Misteriosa e Gurt Volume 4 – E la Nuova Alleanza chiudono l’ottima serie realizzata da Isaak Friedl e Oscarito per Panini Comics.

Gurt – dove eravamo rimasti?

In Gurt Volume 1 – L’Ascensore dei Mondi – la nostra recensione QUI avevamo fatto la conoscenza di Gurt Boznikov. Titolare di una agenzia di consegne private, per Gurt nessuna consegna è impossibile e a causa della sua fisiologia – possiede due stomaci – era finito nel mirino del malavitoso Don Ombroso il quale, rapendo la sua famiglia, lo aveva ingaggiato per consegnare uno zaino in una stanza segreta del Dolphin Hotel e per prendere un misterioso ascensore protetto da un Guardiano; per farlo c’erano solo due modi combattere, e nel migliore dei casi perire vista l’abilità nel corpo a corpo del Guardiano, oppure assaggiare il suo veleno: avendo due stomaci, Gurt aveva custodito il veleno senza digerirlo potendo così scoprire dove portava l’ascensore.

Il bizzarro mondo dove Gurt si era ritrovato catapultato, e trasformato, era minacciato da una ragazza che emanava una strana energia distruttiva. Lì insieme all’erculeo Death Machine aveva scoperto il vero utilizzo del veleno e forse il contenuto dello zaino. Tornato nel suo mondo, insieme allo stesso Death Machine, Gurt aveva chiesto spiegazioni a Don Ombroso ma anziché ottenere risposte aveva invece ottenuto nuove domande.

In Gurt Volume 2  – Il Piano di Sottola nostra recensione QUI – il nostro paffuto e mostruoso protagonista avrebbe voluto riprendere la sua vita ma una richiesta di aiuto di Death Machine, divenuto il nuovo guardiano dell’ascensore, lo ha riportato al Dolphin Hotel.

Sulla Terra intanto le indagini legate all’attacco “terroristico” della misteriosa ragazza ci avevano fatto fare la conoscenza della misteriosa organizzazione Oddity e dei loro tre pittoreschi membri. Mentre Gurt era giunto al Dolphin Hotel, la sua famiglia era stata assalita da una misteriosa donna in moto e dagli scagnozzi di Don Ombroso.

Chi è la misteriosa e deformata figura incappucciata che ha attaccato Gurt e Death Machine? e perché Gurt è tornato dal piano di sotto sferrando un micidiale attacco ma perdendo conoscenza? In qualche modo la Terra e il mondo di Gurt, quello dei multifacies, erano collegati ad una guerra persa nella spazio e nel tempo che sembrava essere nuovamente alle porte.

Gurt Volume 3 – E la Sorgente Misteriosa, spiegone cosmico

Dopo il suo viaggio al Piano di Sotto, Gurt è rimasto in coma. Tocca Death Machine cercare di risvegliarlo ma non prima di aver reclutato la Oddity e il suo team… ma cosa c’è di preciso al Piano di Sotto? e più precisamente cos’è veramente l’Ascensore Cosmico?

Mentre facciamo la conoscenza del Popolo del Sottosuolo e dei suoi incredibili guerrieri che pur riluttanti spiegheranno finalmente qual è la posta in gioco in questa battaglia e i retroscena della guerra combattuta millenni prima.

Il tempo infatti è tiranno perché Nicanor (la misteriosa figura incappucciata apparsa alla fine del secondo volume) e il mostruoso Grotan Inamisco hanno quasi ultimato i preparativi per invadere la Terra!

Gurt intanto è l’obbiettivo di uno spietato killer assoldato da Don Ombroso ma Death Machine torna giusto in tempo tentando il tutto per tutto. Inietta infatti un siero trafugato dal laboratorio di Nicanor (quello che permette ai multifacies di arrivare sulla Terra senza cambiare aspetto) che sì risveglia Gurt ma anche un clamorosa effetto collaterale: lo rende un gigante fuori controllo!

Gurt Volume 3 - E la Sorgente Misteriosa

Gurt Volume 4 – E la Nuova Alleanza, altrimenti ci arrabbiamo

Solo la procace e vogliosa moglie Anna può far ragionare un Gurt fuori formato e fuori controllo anche perché non c’è tempo da perdere.

Mentre sulla Terra la Oddity inizia respingere l’avanguardia dei multifacies, bisogna impedire che Grotan Inamisco compia il salto. È uno scontro fra titani con un Gurt gigante che affronta senza timore Inamisco in una battaglia all’ultimo colpo.

Proprio quando tutto sembra perduto, con l’ultimo scampolo di energia, Gurt sferra il colpo di grazie ad Inamisco impedendo l’invasione!

E ora che ne sarà dell’Ascensore? e soprattutto che fine ha fatto Don Ombroso? Per Gurt e la sua famiglia inizia una nuova ed inaspettata vita divisi fra due mondi.

Gurt Volume 4 - E la Nuova Alleanza

Gurt, shonen in salsa indie con contorno di animazione

Isaak Friedl spende tutto il terzo volume per completare il contesto della sua serie e fornire così un trampolino di lancio per il quarto e conclusivo volume che scevro da qualsiasi necessità di ulteriore approfondimento si configura come una lunga sequenza d’azione la cui successione degli eventi richiama alla mente quella tipica dei battle shonen.

Compiute quindi tutte le rivelazioni del caso, che torneranno utili nel finale tanto aperto da poter riprendere la serie in futuro, l’epopea del simpatico Gurt si conclude con botte da orbi e un lieto fine più che meritato.

Lo scrittore continua ad aumentare il tasso di testosterone nei testi, nelle scene d’azione sempre più audaci e spettacolari trovando l’amalgama (fra il già citato shonen, l’esagerazione di un certo fumetto americano, un tono ironico e maturo tipico di alcune produzioni animante per adulti) per un conclusione dal ritmo altissimo e dalla lettura estremamente facile e godibile.

Gurt in definitiva rielabora tutta una serie di suggestioni (televisive, animate, fumettistiche orientali e occidentali) in una formula che trova ragion d’essere in una colorata follia costruita in maniera apparentemente semplice ma con parecchi filoni narrativi che magari non si sono incastrati tutti alla perfezione ma compongono un quadro d’insieme divertente e appagante.

Oscarito, matite senza freni

Il lavoro fatto alle matite da Oscarito va rapportato a quello di altri autori del panorama indipendente americano soprattutto quali Daniel Warren Johnson o James Stokoe.

C’è infatti lo stesso gusto per l’esagerazione e una certa influenza nipponica ad accumunare il lavoro del disegnatore lombardo a quello dei due colleghi appena citati. Quello che invece lo differenzia è una personalità che affonda le proprie radici in quella sensibilità tipica dell’autoproduzione che circa 5/6 anni fa diede i natali a numerosi talenti dell’attuale panorama nostrano.

Il tratto irrealistico, esageratamente deformato fa da contraltare ad un character design tanto “antigravitazionale” quanto ricercato in cui convergono la scuola nipponica dei grandi sensei degli anni ’80/’90 con le distopie grafiche fantascientifiche tipiche degli anni ’80.

La costruzione della tavola è irregolare ed eterogenea. Verticalità e orizzontalità si alternano senza un preciso schema lasciando spazio spesso a figure sbordare in sequenze frenetiche in cui le linee cinetiche sono lo strumento prediletto per esaltare il dinamismo dell’azione a fronte di pose plastiche ed una espressività marcata.

Un lavoro notevole che pecca forse soltanto in alcuni frangenti per uno story-telling non sempre immediato.

Gurt, i volumi Panini Comics

I due volumi conclusivi di Gurt sono due eccellenti cartonati soft touch dalla invidiabile cura carto-tecnica. Panini Comics impreziosisce il terzo volume con una breve sezione di sketch e bozzetti preparatori. Nessun extra invece per il quarto ed ultimo volume.

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