Ha debuttato lo scorso 3 ottobre su Crunchyroll Yashahime, ovvero il sequel di Inuyasha.

Ero una ragazzina che frequentava il liceo classico negli anni ’90, quando su MTV trasmettevano l’anime di Inuyasha, che seguivo sempre con un certo interesse, anche se all’epoca non ero una appassionata di animazione giapponese come lo sono divenuta diversi anni dopo.

Il fascino di una storia ambientata a cavallo fra l’età contemporanea e una visione immaginifica e fantastica dell’Era Sengoku (XVI secolo) in cui il Giappone è afflitto da infestazioni demoniache di ogni sorta resta invariato anche a distanza di decenni, quando parliamo di un cult come Inuyasha.

Quando ho scoperto che sarebbe stata creata una serie di animazione basata su Inuyasha che ne sarebbe anche stata il diretto seguito ammetto di essere stata fortemente dubbiosa, in un primo momento: riesumare storie già conclusasi diversi anni prima può essere una mera forma di revival scialbo dei fasti di un tempo, a maggior ragione quando suddetto sequel non viene realizzato dagli autori originali (già, sto proprio pensando a Boruto). E invece…

Trattandosi del sequel di un manga e di un anime che sono entrati nella storia degli shonen, conoscere la storia di Inuyasha, Kagome, Kikyo e di tutti gli altri personaggi che animano la serie è fondamentale per una corretta e completa comprensione delle vicende rappresentate in Yashahime: Princess Half-Demon (giapponese: 半妖の夜叉姫; romaji: Hanyō no yashahime: traduzione: “La principessa mezzo-demone“). Per questo, vi consiglio caldamente di recuperare Inuyasha prima di cimentarvi nella visione di Yashahime.

Inoltre, se siete dei fan di Inuyasha come me probabilmente non volere conoscere nulla della trama di Yashahime, per non rovinarvi la sorpresa. Nessun problema: io stessa ho guardato solo il primo episodio della serie senza conoscerne nemmeno la trama, se non a grandissime linee (anche se non è stato facile evitare spoiler).

Quella che segue sarà dunque una analisi più che dei fatti in sé del modo in cui questi sono raccontati.

Yashahime, narrativamente parlando…

La struttura di Inuyasha, anime basato sul manga originale della mangaka più celebre al mondo, Rumiko Takahashi (Maison Ikkoku/Cara Dolce Kyoko, Ranma ½, Urusei Yatsura/Lamù), è semplice, ma efficace, poiché la trama principale costituisce solo un sottilissimo filo conduttore fra gli episodi, che, diversamente, sembrerebbero quasi a sé stanti.

I protagonisti ricordano le classi di un gioco di ruolo: Inuyasha è un tank mezzo demone Kagome è una Sacerdotessa, Shippo è un piccolo demone volpe di supporto, Miroku è un Monako e Sango una Cacciatrice di Demoni che combatte dlala lunga distanza grazie al suo Hiraikotsu, un boomerang gigantesco.

Questo gruppo si mette in viaggio alla ricerca dei frammenti di un artefatto, la Sfera dei Quattro Spiriti, e l’antagonista principale resta fondamentalmente il medesimo per tutto il corso della serie.

Perché mi sono soffermata sulla struttura narrativa di Inuyasha? Per due ragioni: la prima è che se avete mai visto un anime in cui i protagonisti, di razze diverse, viaggiano esplorando il mondo e cacciando demoni, sappiate che è ispirato in parte o totalmente a Inuyasha, e questo è uno dei tanti motivi per cui andrebbe recuperato dai fan di questo tipo di storie in generale e dai fan di Demon Slayer in particolare.

La seconda ragione è che, e questo lo dico per rassicurare i fan di vecchia data di Inuyasha come me, la struttura narrativa del primo episodio di Yashahime è perfettamente in linea con quella di Inuyasha.

Questi dettagli vanno sottolineati in modo particolare per coloro fra di voi che non conoscono Inuyasha e che potrebbero pensare erroneamente che Yashahime sia ispirato a Demon Slayer, essendo strutturati in modo piuttosto simile.

L’episodio è affascinante sia dal punto di vista narrativo che visivo, grazie al buon lavoro dello studio di animazione Sunrise, che ha realizzato anche l’anime di Inuyasha. Il fatto, poi, che la struttura dell’episodio sia in linea con Inuyasha non deve farvi ritenere che lo stesso sia stato una semplice copia della serie madre: nuovi personaggi, nuove dinamiche e una nuova storia iniziano a prendere forma fin dalla prima puntata, anche se i protagonisti principali sarà “la vecchia guardia”, un passaggio di testimone necessario fra generazioni di amazzademoni.

Yashahime

Vi ricordo infine che potete recuperare l’anime di Inuyasha su Netflix e che tutti gli episodi della serie di animazione completa di Yashahime: Princess Half-Demon sarà disponibile per la visione GRATUITA su Crunchyroll anche qui da noi in Italia, e potrete godervi ogni singolo episodio senza avere nemmeno la necessità di iscrivervi al celebre servizio di streaming.

Tuttavia, è comunque necessaria una precisazione: per quanto riguarda le ultime due puntate trasmesse ogni domenica in simulcast con il Giappone, queste saranno sempre disponibili per la visione su Crunchyroll unicamente se si dispone di un abbonamento al servizio.

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