Komi Can’t Communicate, da poco disponibile per J-POP, ci porta nel mondo scolastico alle prese con i problemi di comunicazione.

Komi Can’t Communicate, la storia

Hitohito Tadano è uno studente molto ordinario (per sua stessa ammissione), ma è riuscito ad entrare alla scuola superiore privata Itan, un istituto molto rinomato nella sua prefettura. E fortuna vuole che come compagna di banco si trovi la più ammirata ragazza della scuola, con grande invidia degli altri maschietti.

Shouko Komi, infatti, è così bella che tutti si voltano al suo passaggio. Peccato che abbia un serio disturbo della comunicazione: ogni volta che inizia a pensare di attaccare bottone con qualcuno, finisce per ossessionarsi su come rompere il ghiaccio, come reagirà l’altro, cosa può andare storto… e si blocca. Fino a quando, con l’aiuto dell’ordinario Tadano, proverà a risolvere i suoi catastrofici problemi relazionali e a scoprire i bizzarri personaggi che popolano la sua scuola!

Komi Can’t Communicate, un manga divertente

Il tempo del liceo è duro per tutti perchè si hanno sempre questioni irrisolte con se stessi e il contatto con gli altri non è mai facile (non che con il proseguire degli anni lo diventi, comunque…). Prendendo ispirazione da questo, Tomohito Oda ha creato dei personaggi che fanno di una caratteristica la loro essenza, come può vedersi dal loro stesso nome.

Ad esempio Tadano Hitohito vuol dire “una persona ordinaria”, mentre Agari Himiko richiama l’ansia da prestazione.

Tuttavia spesso questo porta i personaggi ad essere purtroppo monodimensionali ed in questo primo numero, in cui per ovvie ragioni non vi sono sviluppi di sorta nella storia, un lettore attento potrebbe cogliere questo aspetto che, se perdurasse, potrebbe minare l’appeal per questo manga.

Manga che per il resto riesce ad essere divertente e ben strutturato: in ogni capitolo Komi, che vuole riuscire a farsi nuovi amici nonostante il suo problema, “affronta” un suo nuovo compagno o compagna di classe, anche lui o lei preda spesso di qualche sindrome.

Il che rende i vari approcci molto divertenti, anche perchè il lato serio della vicenda viene trascurato completamente, come del resto i problemi degli adolescenti, che qui non vengono affrontati, sia perchè, come detto, i personaggi sono piuttosto monodimensionali, sia perchè renderebbero troppo pesante una trama che scorre molto liscia e si lascia leggere piacevolmente.

I momenti comici non mancano, infatti, e ogni occasione è buona per manifestare questo tono leggero del manga.

Il disegno riflette questa atmosfera ilare: il mangaka alterna tratti realistici a pagine in cui le figure tendono al superdeformed per sottolineare le situazioni imbarazzanti di cui i protagonisti si rendono involontariamente partecipi a causa dell’indole che li caratterizza. L’espressività dei volti in questo caso è davvero un livello in più di narrazione.

Komi Can’t Communicate, l’edizione italiana

L’edizione J-POP è la classica edizione della casa editrice, molto curata e con sovracopertina (ma niente storie sotto di essa, questa volta). Il volume presenta anche due storie brevi, sullo stesso tono del manga. Buona la scelta di tradurre direttamente sulle tavole del fumetto i dialoghi scritti tra Tadano e Komi, dato che se fossero stati messi come nota a margine avrebbero spezzato la lettura in maniera eccessiva.

Inoltre, con la prima tiratura avrete anche la possibilità di fare vostro il Komi-san notepad, un simpatico accessorio in regalo.

Comprate Komi can’t communicate: 1 Edizione limitata con memo pad

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST