Arriva in Italia grazie a J-POP il manga vincitore del premio Taisho 2020, Blue Period di Tsubasa Yamaguchi.

Blue Period: la sinossi

Yatora Yaguchi è un liceale dalla vita piena, che prende buoni voti, sa sempre come cavarsela, beve, fuma e ama la vita notturna… un giorno, durante l’ora di disegno (che lui ha sempre trascurato), sente dentro di sè risvegliarsi la passione per questa arte. All’inizio è dubbioso sul decidere di dedicarsi ad una passione, che, in fin dei conti, non ti garantisce certo un guadagno sicuro. E del resto la sua famiglia, di classe media, vorrebbe andasse in una buona università per avere un titolo che gli consenta, in futuro, un lavoro (ed un guadagno) sicuro. Ma quale strada sceglierà alla fine il nostro giovane artista?

Blue Period: un omaggio a Picasso

Il titolo Blue Period si rifà al primo disegno davvero voluto e cercato da Yatora in quella lezione di disegno che gli ha forse cambiato la vita. Ma, come sanno gli amanti dell’arte, è anche un omaggio ad uno dei periodi artistici più noti di Pablo Picasso, quello tra il 1901 e il 1904, quando lo spagnolo realizzò dipinti essenzialmente monocromatici nei toni del blu e del blu-verde, solo occasionalmente accompagnati da altri colori. In effetti lo stesso gusto nei colori che Yotora ha dimostrato.

Blue Period: una storia d’arte

La storia del manga ci racconta dunque della maturazione di Yotora, un ragazzo che all’inizio della storia non ha una passione particolare e che, probabilmente, come molti ragazzi di quell’età, non ha ancora deciso cosa farà quando sarà grande. Anche se in realtà Yotora non è una persona svogliata o che vive solo il presente: studia sodo, a differenza dei suoi amici, e sa che deve scegliere una facoltà all’università che lo porti ad un buon lavoro.

Tuttavia spesso si sente vuoto appunto perchè non ha una vera passione, fino a quando casualmente incontra il disegno.

Nei manga spesso gli insegnanti, a differenza che nella realtà, hanno un compito di guida e di indirizzo dei loro studenti, ed anche in questo fumetto abbiamo un esempio di discente illuminata: Saeki.

Ma in realtà ogni personaggio nella vita di Yotora servirà a insegnargli qualcosa: che la vita può essere vuota anche se siamo pieni di impegni, perchè non abbiamo una passione che ci scaldi. Il senso di solitudine che Yotora vive in fondo è dato proprio da questo e nessuno sembra in fondo capirlo, anche chi gli sta accanto ogni giorno per ore e ore.

Questo primo volume, in effetti, replica gli schemi narrativi che di solito vediamo negli spokon, con il giovane di talento che viene coinvolto in una nuova attività che pensava di disprezzare.

Anche il diverso peso del talento e dello studio è una delle tematiche della storia, evidente riflesso di una esperienza che deve aver fatto anche la mangaka. Il talento è importante, ma senza lo studio e l’applicarsi non si potrà mai maneggiare un’arte in maniera professionale. Ecco perchè per tutto il volume saremo edotti delle diverse tecniche che Yotora pian piano apprenderà.

Il disegno della mangaka è luminoso e unisce personaggi molto espressivi a riproduzioni di opere realizzate da altri autori. Perchè l’arte è un tutto alla fine, frutto delle influenze che un artista apprende dagli altri.

Blue Period, l’edizione italiana

Il volume 1 del manga, nella sua prima tiratura, contiene anche un quaderno d’artista per imitare le gesta di Yatora, se ne avrete il talento.

La sottocover, invece, contiene delle simpatiche strisce su alcuni personaggi. Per il resto una ottima edizione, come sempre da J-POP.

Comprate Blue Period: 1 Edizione speciale con quaderno d’artista  

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