Nell’Universo Marvel e in generale nei film dei supereroi, ci sono solo due modi per ottenere superpoteri. La tipologia più comune sono gli incidenti. Casualmente possono verificarsi eventi catastrofici che conferiscono al protagonista abilità fuori dal comune. Fin qui tutto normale, ma può accadere anche di nascere già con questi poteri ed è qui che cominciano i problemi seri.

Questa è stata la formula adottata dalla serie cinematografica degli X-Men. Serie che tra alti e bassi ha concluso ufficialmente le sue avventure con The New Mutants ed è proprio di questo film che parleremo oggi. Ricordo bene di essere stato molto colpito dopo aver visto il trailer di questo nuovo film dedicato ai mutanti.

L’idea di vedere un film di supereroi con tinte horror mi aveva entusiasmato non poco e da grande fan del genere mi aspettavo un bel film. Ma forse determinati fattori hanno contribuito al fallimento dell’idea iniziale del progetto. Come alcuni di voi sapranno, inizialmente erano previste delle riprese aggiuntive. In che modo avrebbero cambiato il film? Non lo sapremo mai probabilmente.

The New Mutants – storia e gestione dei personaggi

The New Mutants racconta la storia di cinque giovani ragazzi che hanno scoperto da poco i loro poteri. I cinque mutanti sono rinchiusi in una struttura “riabilitativa” dove insegnano loro a controllare queste straordinarie capacità… per un bene superiore.

I personaggi protagonisti sono Ilyana Rasputin/Magik (Anya Taylor-Joy), Rahne Sinclair/Wolfsbane (Maisie Williams), Samuel “Sam” Zachary Guthrie/Cannonball (Charlie Heaton), Roberto da Costa/Sunspot (Henry Zaga) e Danielle Moonstar conosciuta nei fumetti con il nome di Mirage (Blu Hunt).

Purtroppo, uno dei più grandi problemi del film è proprio la gestione dei personaggi. Il background o in generale la storia pregressa dei ragazzi è a malapena abbozzata. Chi vede per la prima volta un film, non conosce già i personaggi protagonisti quindi sarebbe stato meglio presentare al grande pubblico chi sono questi eroi anziché mostrarli direttamente nella struttura.

Ritmo narrativo

Un altro difetto è il ritmo narrativo. Durante la breve durata della pellicola si percepisce la sensazione che in realtà il vero film debba ancora cominciare. Il film scorre troppo lentamente nei primi trenta minuti, forse per colpa anche di un montaggio non proprio ottimale.

Questo anche perché la pellicola era stata pensata come la prima di una nuova serie di film, come affermato già dal regista e scrittore Josh Boone. Il montaggio che abbiamo visto è la versione integrale di Boone, ma siamo davvero sicuri che non sia stata tagliata qualche scena? Ho i miei dubbi.

Ma dove è ambientato questo film? Se siete confusi come me, forse la domanda da porsi è “quando” è ambientato. La timeline dei film degli X-Men è sempre più ingarbugliata. Nonostante The New Mutants abbia solo tenui collegamenti con le altre pellicole, nel film c’è un grande indizio che ci aiuta nella collocazione temporale. I più attenti capiranno subito il collegamento. Anche se avrei apprezzato la presenza anche piccola di alcuni membri storici degli X-Men.

Però, nonostante i difetti da me sopracitati, il film non è assolutamente da buttare. Quello che si salva sono soprattutto le interpretazioni degli attori. Tutti hanno dato una grande prova di credibilità in un contesto a mio parere anche troppo limitato come quello dell’ospedale psichiatrico.

La battaglia finale è uno dei momenti migliori del film e la apprezzerete sicuramente se siete fan di Magik. Tutti gli attori bene o male si sono divertiti nell’interpretare la propria parte. Peccato solo che non sappiamo se li rivedremo ancora interpretare questi giovani eroi.

Acquista il Blu-Ray di Logan – The Wolverine cliccando QUI!

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui