Terzo appunto con K-11 la serie storico-supereroistica che Matteo Casali sta sapientemente imbastendo per Sergio Bonelli Editore.

K-11, dove eravamo rimasti?

Nel Volume UnoQUI la nostra recensione – eravamo stati catapultati agli sgoccioli del Secondo Conflitto Mondiale. Karl è sopravvissuto all’assedio di Stalingrado pur gravemente ferito mentre suo fratello purtroppo è rimasto ucciso. L’infortunio riportato in battaglia lo ha allontanato dal fronte e seppure gli ideali della rivoluzione bruciano ancora ardentemente dentro di lui, Madre Russia ovvero i suoi superiori non lo possono rimandare in prima linea.

Uno sconfortato Karl viene quindi avvicinato dal Capitano Voidanov al servizio del NKVD – il futuro KGB – che gli propone di offrirsi volontario per un programma sperimentale. Karl pur riluttante di fronte all’alone di mistero del progetto accetta e viene così trasferito nella remota località Kransojarsk-11. Ad aspettarlo c’è una struttura all’avanguardia che in realtà cela una serie di esperimenti atti a creare individui capaci di resistere alla nuova arma messa a punto dagli americani: la bomba atomica.

Nel Volume SecondoQUI la nostra recensione – il Progetto Zaroff era andato avanti dall’aprile al luglio del 1945. Dopo il trattamento Karl era completamente guarito dalle sue ferite e dai suoi infortuni iniziando, seppur in circostanze particolari, a mostrare incredibili capacità. Non sono così fortunati gli altri 3 individui che erano stati sottoposti al trattamento. Due muoiono mentre all’ultimo, Bahzen, viene diagnosticato un cancro.

La tensione inizia a salire all’interno della città chiusa. Voidanov inizia a temere quello che Karl è diventato e che potrebbe aver attirato l’attenzione del governo centrale, gli scienziati rimangono esterrefatti dell’evoluzione delle sue capacità mentre Karl si avvicina pericolosamente all’unica persona che ha mostrato un po’ di umanità, l’infermiera Lora Kazimirova, e il loro rapporto potrebbe drasticamente cambiare il futuro di una intera nazione se non di tutti gli equilibri mondiali.

K-11 Volume Terzo

In questo K-11 Volume Terzo, la scoperta della gravidanza di Lora risveglia una maggiore consapevolezza in Karl che ora è disposto a tutto per di proteggere il figlio e la donna di cui si è innamorato. Ma la situazione va gestita con cautela soppesando eventuali alleati.

Ben presto la situazione precipita: qualcuno rivela a Voidanov che la Kazimirova è incita. Mentre gli scienziati voglio mettere in atto un protocollo di emergenza e studiare il feto che è di fatto un vero prodigio visto il livello di radiazioni che Karl emette.

Voidanov è combattuto e capisce che la situazione potrebbe velocemente precipitare. Cerca di isolare Karl il quale però capisce tutto e dà sfogo a tutta la sua potenza mettendo a ferro e fuoco tutta Kransojarsk-11.

È convinto di aver trovato il responsabile che ha rivelato il segreto suo e di Lora ma la situazione in realtà è ben più complessa: che fine hanno fatto Voidanov e la sua donna?

K-11 Volume Terzo, ispirazioni sovietiche con piglio americano

K-11 Volume Terzo rappresenta idealmente il proverbiale giro di boa della serie che effettivamente sembra prepararsi sia per un cambio di scenario che di ritmo. Matteo Casali però non sembra volersi giocarsi subito le carte a sua disposizione e adotta, per struttura e ritmo di questo albo, un approccio più simile ai comics che alla serialità italiano o europea.

Quindi le prime 30 pagine dell’albo sono estremamente posate facendo covare la sensazione nel lettore che qualcosa possa avvenire improvvisamente cosa che effettivamente si scatena nel finale che apre, ancora una volta, a possibili scenari globali.

Non c’è nulla di sbagliato il questo Volume Terzo che mostra quanto la direzione del progetto sia solida e già ben delineata manca forse un pizzico di sostanza maggiore. È qualcosa che avevamo evidenziato già nel precedente volume cioè come si senta la mancanza di un antagonista vero e proprio cosa che in parte in questo terzo volume è rappresentata dagli scienziati donando maggior profondità sia al protagonista che a Voidanov il cui ruolo sembra essere molto più importante di quanto visto finora.

Questo K-11 Volume Terzo è illustrato dall’ottimo Andrea Accardi visto recentemente all’opera sulla serie Chanbara che qui opta per uno stile più sintetico che si rifà alla tradizione bonelliana. Il tratto è quindi più pulito con linee che diventano più continue e meno nervose mentre l’impostazione della tavola ricorda sì quella tipica e regolare bonelliana ma spesso traslata in verticale dando ancora una volta la parvenza di leggere un comic. Sicuramente le tavole migliori sono quelle finali in cui Accardi ha la possibilità di far sprigionare a Karl tutta la sua potenza con soluzioni non scontate e che si rifanno più ad un certo cinema bellico che alla spettacolarità dei supereroi.

Prova discreta di Stefania Aquaro ai colori che però impiega qualche pagina in più del solito per trovare il giusto equilibrio tonale. C’è da dire che soprattutto la prima parte del volume risente di qualche sfondo eccessivamente piatto e dell’esigenza di uniformare il volume ai precedenti. Più personale l’approccio da metà volume in poi in cui i verbi e i blu delle prime pagine cedono il passo ai rossi e grigi che donano maggior profondità sia alle figure che allo svolgimento delle sequenze.

La cura editoriale

Come sempre ottima la cura editoriale che Sergio Bonelli Editore ripone nel volume non solo dal punto di vista carto-tecnico ma anche da quello compilativo. A chiudere l’albo infatti una interessante sezione extra in cui lo stesso Matteo Casali illustra la lavorazione di alcune tavole e lo studio e la ricerca dietro la realizzazione degli ambienti.

Acquista K-11 Volume Terzo cliccando QUI

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui