Con il più classico stile postmoderno che contraddistingue Tiziano Sclavi, il volume Killex contiene due storie con protagonista un personaggio che cita e omaggia il popolare Hannibal Lecter dei romanzi di Tomas Harris, e della trasposizione cinematografica con Anthony Hopkins.

Le due storie dedicate a Killex fanno parte dei famosi primi cento numeri di Dylan Dog (quelli che i più puristi considerano i migliori in assoluto). E qui lo stile sclaviano si sente tutto.

Killex è uno scienziato omicida rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, ma utile alle cause della polizia per le sue abilità deduttive. Ad incrociarsi con il suo percorso ci sarà Dylan Dog, assieme ad un’affascinante avvocatessa, Joy Freeman.

Killex sembra essere un personaggio capace di vivere attraverso il tempo ed il suo stesso corpo, in grado di esprimere una sorta di potere occulto anche su un innocente bambino chiamato Christopher, proprio come lui.

Tiziano Sclavi tira fuori tutta la propria capacità di essere un autore citazionista ed in grado di rielaborare il materiale narrativo citato, creando storie intriganti e originali. Il personaggio di Killex, pur essendo molto simile ad Hannibal Lecter, assume comunque una sua personalità e delle caratteristiche ben definite.

Il volume proposto dalla Sergio Bonelli  Editore raccoglie i due albi in cui il personaggio di Killex è comparso, rendendolo un unico filone narrativo.

A disegnare le storie sono due artisti d’eccezione: Giampiero Casertano e Corrado Roi. Il primo disegna il primo albo con il più classico degli stili dylandoghiani, che egli stesso ha contribuito a creare. Mentre Roi con il suo sfumato e con i chiaro scuri riesce a creare atmosfere e a dare delle espressività ad i personaggi capaci di essere trasmesse solo dal suo tocco.

Dylan Dog. Killex Dylan Dog. Killex Dylan Dog. Killex

L’apparato redazione che chiude il volume è impreziosito proprio con due interviste a Roi e Casertano. I due disegnatori raccontano il loro percorso artistico e professionale, facendo notare come il disegno per due persone come loro sia un qualcosa di normale, tanto quanto respirare.

I grandi appassionati di Dylan Dog conosceranno già a memoria queste due storie, e con questo volume potranno trovare un’edizione di pregio capace di racchiudere due fumetti memorabili dell’indagatore dell’Incubo.

I neofiti, invece, potranno approcciarsi al passato di Dylan Dog con due storie significative del personaggio, e che ne racchiudono l’essenza a livello di contenuti e potenziale narrativo.

Il primo decennio di storie di Dylan Dog, quello che va dal 1986 al 1996, è il periodo in cui la capacità narrativa postmoderna di Sclavi si è espressa al massimo ed in tutto il suo potenziale.

Questo non vuole sminuire i decenni di vita editoriale successivi, ma solo sottolineare come la fantasia di Sclavi, e la contaminazione delle storie con la cultura letteraria e cinematografica, sia stata una grossa costante di quel periodo.

400 albi dopo Dylan Dog è ancora un simbolo dell’editoria a fumetti italiana, a sottolineare l’attualità del personaggio. I più nostalgici però guardano a quei primi anni Novanta come ad un’epoca irripetibile (a livello di vendite senza dubbio) per l’indagatore dell’incubo, capace in quel periodo di far identificare con il suo personaggio e le sue storie un’intera generazione.

E le storie su Killex fanno parte di quell’epoca nostalgica, il cui eco è ancora oggi così forte.

Acquista QUI Dylan Dog – Killex

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST