Ottavo appuntamento con la consolidata coppia Stern – padre Duncan, stavolta ambientata in un posto dimenticato da Dio, con personaggi anch’essi dimenticati da Dio.

“Il secondo girone” è il luogo protagonista di questa storia: un bordello molto particolare, all’interno del quale si possono trovare esseri umani dalle caratteristiche non molto comuni. Si va dall’uomo cannone alla donna senza labbra, dalla donna ricoperta di piume alla matrona tri-tettuta e via così. Le freak che prenderanno in esame il nostro fantastico duo di super-esorcisti sono una coppia di gemelle siamesi collegate per un fianco: una delle due, Selene, ha avuto un cambio radicale senza un motivo apparente, iniziando a maltrattare ogni cliente e il fidanzato della gemella Astra, David.

Ed è lo stesso David, pupillo di padre Duncan nel campo della boxe, che vuole cercare di capire se c’è una possessione demoniaca dietro questo cambiamento. Attraverso un viaggio nel mondo del circo sessuale dei freaks, tra tentazioni e connubio di amor sacro e amor profano, i due esorcisti di Edimburgo entreranno nella psiche delle sorelle Astra e Selene, scoprendo che la forza di un esorcismo può poco contro la furbizia dei demoni.

“SAPPIAMO CHI SEI, UNISCITI A NOI!”

Episodio tutto sesso ed eros quello sceneggiato da Andrea Guglielmino, giornalista e sceneggiatore già attivo in Bugs Comics su Mostri Alieni. Le figure dei freaks, ispirate dai loro corrispettivi cinematografici (dal più famoso Freaks del 1932 fino a quello del 2018, passando per Freaked del 1993) si esibiscono nel circolo dell’amore puro e dell’amore di bassa lega, senza lasciare alcun cliente a bocca asciutta.

La componente erotica della narrazione fa parte di una corona di spine che tutti i personaggi indossano: c’è chi la toglie, come Madame Luthére; chi la indossa, come David; chi cerca di estirparla del tutto, come il dottor Stimmler, tutto mentre Samuel e padre Duncan si focalizzano su quello che credono sia l’unico problema dentro la casa d’appuntamenti. La trama si sviluppa in maniera lineare: presentazione dei “dannati”, conoscenza dell’aiutante, esorcismo che segna la svolta.

E poi arriva la fine: un turbinio emotivo, che sovverte tutto quello che si è riuscito a indagare per tutta la durata dell’albo, 90 pagine circa che vengono prese, ricucite secondo una nuova trama per poi creare un finale che lascia coerente il nuovo progresso della storia e il suo inizio. Intrecciandosi, le due trame intrecciano anche demone e protagonista, rivelando che vittima e carceriere non sempre sono antitetici.

Il mondo della sensualità del diverso è ben delineato dal tratto di Stefano Manieri, disegnatore già in carica nel roster di fumettisti Bugs Comics. I personaggi sono messi in risalto rispetto a un’ambientazione di secondo piano quasi assente o a tratti essenziale, il che concentra tutta l’attenzione sullo svolgimento della storia. Emblematico l’imbarazzo di padre Duncan mentre parla con Madame Luthére: il servo di Dio, che sappiamo già essere ligio al suo dovere di messaggero divino e mano ferma e critica nei confronti di Samuel, qui viene preso di contropiede da una donna che ne ha viste tante (e tanti) e conosce già le corde del cuore da toccare.

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