Doom Patrol è stata una delle sorprese della scorsa stagione televisiva e sicuramente il contenuto originale migliore proposto dalla piattaforma DC Universe con una Stagione 1 – la nostra recensione QUI – che era riuscito a portare sullo schermo tutta la carica bizzarra e sovversiva di una delle serie a fumetti più bizzarra mai concepita senza snaturarne la natura e soprattutto riuscendo a mantenere quei sottotesti da cultura alternativa per cui soprattutto negli anni ’80 la serie allora scritta dal vulcanico autore scozzese Grant Morrison divenne famosa.

Doom Patrol Stagione 1 si era conclusa con l’incredibile rivelazione che Niles Caulder, Chief, e leader della Doom Patrol era stato il responsabile degli incidenti che avevano reso i suoi membri dei veri e propri freak nella speranza di scoprire il segreto per allungare la sua vita e proteggere Dorothy, sua figlia immortale, nata dalla relazione con l’ultima superstite di una antica razza di ominidi primitivi. La squadra, pur riluttante, era corsa in aiuto della ragazza finita nelle mire di un Mr Nobody fuori controllo.

Il salvataggio di Dorothy e la sconfitta di Mr Nobody però erano terminati con una conseguenza inaspettata: la Doom Patrol, eccetto Larry, erano stati rimpiccioliti.

Da qui parte la season premiere intitolata in maniera puntualissima Fun Size Patrol. La convivenza e le dimensioni ridotte stanno ovviamente logorando la squadra il cui equilibrio era stato già ampiamente compromesso dalle rivelazioni su Chief.

Mentre tutti i tentativi scientifici per tornare alla normalità falliscono, Rita avanza l’ipotesi che possa essere utile chiedere aiuto a qualcuno che si interessi di magia. Tuttavia le rimostranze di Chief sono ferree anche perché il prezzo da pagare sarebbe troppo alto.

Quando Dorothy fugge, scoprendo che il mondo oltre il modello in scala che abita, è ben più cruento, Chief decide di compiere l’estremo sacrificio per il bene di tutti proprio quando la bambina dà la prima dimostrazione dei suoi poteri.

Alla fine della prima stagione, i membri della Doom Patrol si erano resi conto di essere stati manovrati per gran parte della loro vita sia come freak che come persone prima dei loro incidenti e da questo assunto si apre la Stagione 2 che, in maniera tutt’altro che delicata, ce li mostra a dimensione di action figures.

Fun Size Patrol è più la coda necessaria della passata stagione che una vero e proprio nuovo inizio i cui semi però vengono gettati nei minuti finali dell’episodio.

In maniera altrettanto puntuale poi la serie ritorna a battere su quel nucleo tematico forte, e più che mai attuale, mostrando nevrosi e insicurezze dei personaggi che, ognuno attraverso le proprie bizzarre vie, viene a patti con l’idea che il concetto di “naturale” sia relativo e ben più sfumato di quello che avessero mai potuto immaginare.

Si tratta di un inizio che coglie decisamente nel segno di quegli stessi punti di forza che erano maturati nella passata stagione portandoli veemente all’attenzione dello spettatore che non può esserne colto più di sorpresa ma al contrario inizierà a riflettere insieme ai protagonisti delle loro stranezze ma soprattutto delle proprio convinzioni.

Si prospetta una Stagione 2 davvero, davvero… insolita come nella più classica tradizione della Doom Patrol.

Vi ricordiamo che Doom Patrol Stagione 1 è attualmente disponibile su Amazon Prime Video.

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