Brenden Fletcher e il premio Eisner Karl Kerschl arrivano anche in Italia con un’avventura fantasy notevole. Il primo volume di Isola, distribuito da BAO Publishing, farà la gioia di tanti appassionati di storie avventurose che strizzano l’occhio allo studio Ghibli, ma non solo.

L’elemento che spicca maggiormente in Isola sono i disegni di Karl Kerschl, che porta le suggestioni e le immagini del Regno di Maar ad un livello di meraviglia e di autentica gioia per gli occhi. La protagonista Rook e la sua tigre sono decisamente accattivanti, e conquistano il lettore per il modo in cui sono rappresentati fin dalle prime pagine.

Al centro della storia ci sono le avventure di Rook, la giovane guerriera guardia della regina, che viaggia al fianco di una tigre alla ricerca di un modo per salvare il regno da una guerra imminente.

Brenden Fletcher e Karl Kerschl hanno lavorato per parecchi anni a questa storia che ha suggestioni fantasy decisamente orientaleggianti. Il modo in cui due autori americani gestiscono lo sviluppo della narrazione è interessante.

Brenden Fletcher ha raccontato di essere stato influenzato per l’ideazione della storia dalla colonna sonora de La principessa Mononoke. Ed in effetti l’influenza dello studio Ghibli è ben presente.

Il rapporto molto forte tra uomo e natura, la spiritualità, un certo tipo di valori guerrieri sono alla base di Isola. Rook ha un rapporto molto stretto con la sua tigre, che nasconde un segreto molto particolare.

I nemici pronti ad insidiare questo rapporto sono tanti. Il viaggio di Rook alla ricerca di un qualcosa che infranga la maledizione che ha colpito la regina è un puro percorso fantasy, che coincide anche con la ricerca di un pezzo di sé stessi.

Brenden Fletcher e Karl Kerschl non sono infatti estranei ad un certo tipo di storia di formazione, considerando che in precedenza avevano lavorato al fumetto DC Comics Gotham Academy. La contaminazione tra eroismo, percorso di crescita e principi di storie dello studio Ghibli è il cocktail che ha dato vita a Isola.

Isola Isola Isola

La storia di questo primo volume si conclude nel pieno di un intreccio narrativo che è pronto ad offrire diverse sorprese. Questa prima parte di storia presenta elementi decisamente convincenti, ed altri che devono essere perfezionati.

Ma ciò che convince decisamente è la qualità grafica del fumetto, che a livello visivo conquista il lettore fin dalla prima pagina. Il lavoro fatto da Karl Kerschl ai disegni, viene impreziosito da colori vivacissimi e densi di sfumature.

Il ritmo sostenuto delle tavole accompagna bene ogni singola pagina. Isola nel suo primo volume si presenta più che bene, anche se deve convincere del tutto a livello narrativo. Ci sono diversi intrecci che si dovrà capire dove vogliono andare a parare, ed in base a questo si riuscirà a esprimere un giudizio più preciso.

Ma, a livello visivo non ci sono dubbi: Karl Kerschl propone disegni che non faranno affatto rimpiangere le ispirazioni orientaleggianti a cui fa riferimento. Perché dichiarare apertamente di rifarsi allo Studio Ghibli è un buon proposito, ma piuttosto difficile da attuare.

E, nel caso di Isola possiamo dire che l’operazione è decisamente riuscita.

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