Pur con qualche difficoltà la Stagione 1 di Harley Quinn aveva trovato un terreno solido e personale. Fra ammiccamenti tipici delle serie animate adult oriented e il materiale fumettistico anche recente – la serie aveva sviluppato una trama orizzontale che inquadrava l’emancipazione di Harley dal Joker. Il climax, raggiunto in maniera a dir poco apocalittica, aveva visto Gotham devastata dalle esplosioni causate proprio dal Joker che in un solo colpo aveva visto sfumare il suo dominio su Gotham, la vendetta su Harley e la sconfitta di Batman.
Da qui riparte Harley Quinn Stagione 2.

Harley Quinn Stagione 2 – Terra di Nessuno

Joker e Batman sono dispersi, Gotham è diventata Terra di Nessuno e, dichiarata non più parte degli Stati Uniti. I vari criminali si sono spartiti varie aree di influenza e hanno formato la Injustice League.

Harley capisce di aver reso Gotham non un paradiso ma un inferno. Dapprima prova ad aizzare gli sgherri contro i loro capi e poi, con l’aiuto di Ivy, decide di far fuori i membri della Injustice League. Si partirà da L’Enigmista che amministra l’erogazione di energia elettrica in città. Con l’aiuto di Barbara, la figlia del Commissario Gordon, ottengono così la prima vittoria.

Tocca poi a Freeze che pur riluttante si farà convicere da Harley e Ivy ad allentare la sua gelida morsa su Gotham in cambio di una cura per la moglie Nora. Ivy intanto accetta la proposta di matrimonio di Kite Man iniziando i preparativi per il matrimonio e scontrandosi prima con la nemesi di quest’ultimo – Condiment King – e poi con i suoi genitori.

L’episodio 5, intitolato Batman’s Back Man, è il più meta di questa Stagione 2. Attaccando il fandom più tossico che circonda i personaggi dei fumetti e l’episodio vede il ritorno di Batman, gravemente infortunato dopo gli eventi del finale della passata stagione, che cede il suo mantello temporaneamente a Batgirl ovvero Barbara Gordon.

L’episodio 6, intitolato All the Best Inmates Have Daddy Issues, è di contro forse quello più debole. Non solo a causa del retelling delle origini di Harley “sfumato” dall’incontro con Ivy quanto perché si rimette al centro la figura del Joker e il suo rapporto con Harley in maniera un po’ sterile. Nota positiva dell’episodio è però quella di installare il dubbio sul fato del Joker: è davvero morto alla fine della Stagione 1?

Le azioni di Harley non passano inosservate e infatti viene catturata, insieme ad Ivy ovviamente, e processata da Due Facce per l’omicidio del Pinguino. La loro detenzione è nel Pit in Nevada che riproduce il carcere da dove è evaso Bane – come ne Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno di Christoper Nolan. Le due ovviamente non ci stanno ed organizzano una evasione di massa che culmina con un bacio appassionato.

Harley loves Ivy…

Barbara confessa al padre di essere Batgirl e questi decide di riprendersi il controllo del dipartimento di polizia di Gotham City. Harley invece si dimostra nervosa per il bacio ad Ivy mentre quest’ultima è decisa più che mai a sposare Kite Man.

Quando Gordon riceve l’incarico dal Presidente degli Stati Uniti di eliminare Harley per poter riannettere Gotham dovrà fronteggiare una invasione, letteralmente. Harley infatti ha chiesto aiuto ad Apokolips per dimostrare di essere ancora una “ragazza cattiva” fermandosi solo dopo un confronto con Ivy.

Harley decide di ignorare i suoi sentimenti per Ivy ma durante l’addio al nubilato le due vanno più volte a letto. Sarà Ivy a prendere il proverbiale toro per le corna rifiutando Harley dicendole apertamente che la relazione non potrebbe funzionare in quanto non si fida di “affidarle” il suo cuore.

La rottura si consuma drammaticamente. Ma a Gotham non c’è un attimo di tregua e mentre Harley cerca di dimenticare la delusione amorosa ha un’altra drammatica conferma. Joker non è morto è solo diventato più… strano. Ma non è tutto: un altro tradimento aprirà una testa di ponte per l’ennesima invasione da Apokolips.

…e vissero tutti felici e contenti?

L’unica speranza è liberare la Justice League rimasta imprigionata nel Books of Fables. Mentre il nuovo nemico cercare di usare l’ultima e più letale arma a sua disposizione, Kite Man scoprirà che Ivy e Harley sono andate a letto. Ivy non ci sta e vuole procedere al matrimonio ma il seme del dubbio ha iniziato ad instillarsi anche in Kite Man. Infine il Dipartimento di Polizia di Gotham ha una occasione troppo grossa per lasciarsela sfuggire: catturare tutti quei criminali tutti insieme, in un solo posto.

Il finale sarà una psicotica versione de Il Laureato e Thelma & Louise.

Superata l’ansia da prestazione della Stagione 1 che cercava di sembrare necessariamente “adulta”, Harley Quinn Stagione 2 si conferma una serie solidissima. Prendendo la giusta ispirazione dal materiale fumettistico, la serie mantiene inalterata la sua carica nevrotica riuscendo ad affinare anche l’umorismo che risulta più puntuale, meno sboccato e scontato.

Harley Quinn Stagione 2 – Conclusioni

Il merito va sicuramente dato da un plot orizzontale molto più lineare che riesce sia a portare a compimento la trama della passata stagione – ritorno di Batman e Joker compresi – ma a guadagnarsi anche la sua fetta di “originalità” con la splendida e delicatissima evoluzione del rapporto fra Harley e Ivy.

Sicuramente è questo il cuore pulsante della serie. Al netto delle solite esagerazioni, sia in termini di linguaggio che di violenza, la serie riesce a confezionare con una naturalezza disarmante quello che artificiosamente altre opere anche in altri medium si affannano a ricercare e/o riprodurre.

Inclusione, diversità, amore sono tutti temi che Harley Quinn Stagione 2 penetra e tratta in maniera tanto diretta quanto viva e vitale nella naturalezza della sua evoluzione e nella sua spontaneità dei dialoghi.

Che futuro per la serie?

Fra richiami alla cultura pop e a quella fumettistica, fra cammei improbabili – Tim Burton compreso – e battute “cattive” anche nei confronti di altre interazioni televisive dei personaggi DC, Harley Quinn Stagione 2 non è certo perfetta ma sicuramente efficace.

E questo avviene pur lasciando per strada qualcosina dal punto di vista tecnico. Più “grezza” l’animazione in più di un frangente con qualche passaggio a vuoto. Qualche episodio è meno incisivo, non tanto dal punto di vista della sceneggiatura, a volte telefonatissima, ma proprio in termini di tensione.

Harley Quinn Stagione 2 si chiude con un eloquente “The End?” alla fine. Il riscontro della serie è stato ottimo ma c’è davvero spazio per un prodotto così auto-contenuto che lascia pochissimo spazio all’interazione e/o all’espansione? È giusto continuare a far crescere universo separati che alla lunga potrebbero perdere la loro spinta? o sarebbe meglio cercare una coesione sempre maggiore fra i propri franchise facendoli perdere inevitabilmente di personalità? Non è forse questo il vero pomo della discordia dell’industria dell’intrattenimento legata ai supereroi?

Acquista Harley Quinn Vol. 1 – Fuori di Testa cliccando QUI

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST