In un mondo che ci ha appena visti uscire da una quarantena, Tunué pubblica un graphic novel incentrato sul valore formativo del viaggio e sul coraggio di affrontare la vita godendosela, realizzato dal trio esordiente Lorenzo Coltellacci, Niccolò Castro Cedeno e Enrico Gabriele Rollo: Un singolo passo.

Per la collana Prospero’s Books, Un singolo passo racconta di come un viaggio in Erasmus e abbandonarsi all’esperienza può cambiare la vita di una singola persona.

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L’INIZIO DI UN VIAGGIO

Un giovane ragazzo riflessivo, intrappolato in una vita di cui non si sente attore principale ma un semplice burattino manovrato, si appresta a partire in Erasmus per il Portogallo, verso la città di Porto.

Appena uscito da una relazione con quella che pensava essere la donna della sua vita, si ritrova improvvisamente da solo, in un paese straniero, in un contesto che gli richiede necessariamente di essere l’artefice del proprio destino.

Affrontando la paura più grande, quella di non essere abbastanza, il protagonista vivrà i suoi mesi in Erasmus condividendo parte del suo viaggio con nuove conoscenze, italiane e non, lasciandosi alle spalle tutte le “certezze” (belle o brutte che fossero) fino ad allora avute per vivere pienamente ogni singolo momento, di gioia o di dolore.

In una Porto piena di studenti, fervente di vita ed entusiasmo, il giovane un singolo passo alla volta si aprirà al mondo con un’epifania che cambierà per sempre il suo modo di vedere il mondo.

“QUI LA META È PARTIRE”

L’esordio di Lorenzo Coltellacci, Niccolò Castro Cedeno e Enrico Gabriele Rollo per Tunué ci propone, sfruttando il classico tema del “viaggio formativo”, un’intima esperienza riflessiva di un giovane, nel pieno della sua formazione (sia a livello nozionistico che umano), sullo sfondo portoghese della città di Porto.

La città e tutto il Portogallo, con la sua cultura, diventano personaggi aggiunti e comprimari perfetti per una storia intrisa di saudade, di una nostalgia agrodolce capace di rendere (e per questo, il termine risulta quasi intraducibile in altre lingue) contrastanti ma complementari sentimenti che dimostrano, alla persona che li prova, quanto sia effettivamente “viva”.

È per costruirsi la sua vita, per viverla fino in fondo, per uscire finalmente dall’ombra di un mondo sentito come “costruito” e trovare finalmente sé stesso che il giovane protagonista decide, forse a primo impatto spinto anche da una certa impulsività giovanile, di partire per l’Erasmus e di affrontare un’avventura che gli cambierà la vita.

“Qui la meta è partire” scrive Ungaretti in un verso della sua celebre poesia Lucca, ed è proprio “semplicemente” partendo che il protagonista trova la sua “meta”, che scolpirà nella sua vita giorno dopo giorno durante il soggiorno Erasmus, supportato dalle nuove conoscenze sul suo cammino.

Un singolo passo è un intimo e poetico viaggio, che nella sua semplicità (e forse non calcando troppo l’introspezione) porta sulle pagine una vicenda umana pura e cruda (forse un po’ troppo, se guardiano all’aspetto grafico) di un giovane  che, come nelle tradizionali queste cavalleresche, parte per mettersi alla prova e vivere finalmente una vita con la v maiuscola.

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