Demon Slayer (Giapponese: 鬼滅の刃; Romaji: Kimetsu no yaiba; Traduzione: “La spada dell’ammazzademoni”) è un manga scritto e illustrato da Koyoharu Gotōge pubblicato sulla celeberrima rivista del gruppo Shueisha Weekly Shōnen Jump a partire dal 15 febbraio 2016 e attualmente ancora in corso.

Il grandissimo successo del manga ha portato lo studio di animazione Ufotable a crearne un anime di cui al momento attuale è disponibile la prima stagione, composta da un totale di 26 episodi.

UN IMPIANTO CLASSICO

Una peculiarità di questa opera è la sua struttura di base: si tratta infatti di uno shonen a sfondo demoniaco ambientato nel periodo della storia giapponese chiamato Taisho (1912 – 1926) che ricorda, più che gli shonen di combattimento, un manga come Inuyasha (1996 – 2008) di Rumiko Takahashi, il quale era però ambientato nell’Epoca Sengoku (1467 – 1603).

Strutturalmente, quindi, senza scendere nei dettagli, si tratta di un viaggio intrapreso inizialmente da due personaggi a cui se ne aggiungono via via degli altri alla ricerca di un demone molto potente: detta in maniera così scarna, questa descrizione calza a pennello sia per Inuyasha che per Demon Slayer. Ma ovviamente si tratta solo della base, delle fondamenta della narrazione di queste due opere, che si discostano l’una dall’altra per tutta una serie di elementi, per cui mi preme sottolineare che Demon Slayer non è una copia di Inuyasha.

SUPERNATURAL

Detto questo, Ufotable ha fatto davvero un buon lavoro nell’adattare il manga originale in una serie di animazione fresca, dinamica e che mantiene vivo l’interesse degli spettatori. Merita una nota anche la localizzazione in lingua italiana, grazie a un buon adattamento dei dialoghi e a un buon doppiaggio.

Demon Slayer si basa su alcun topo classici dei manga demoniaci riarrangiandoli in modo attuale e originale: Tanjirō Kamado è solo un ragazzino quando un giorno, di ritorno a casa, scopre che quasi tutta la sua famiglia è stata sterminata e divorata da un Demone; solo sua sorella Nezuko è stata risparmiata, ma ormai non è più un essere umano…

Nezuko è ora un Demone, ma c’è qualcosa di diverso, di peculiare in lei: diversamente dai suoi simili, riesce a dominare l’istinto che la spingerebbe a nutrirsi delle carni e del sangue degli esseri umani.

Da buon fratello maggiore, Tanjiro non può abbandonare la sua sorellina, o peggio ancora lasciare che la uccidano: per questo, decide di sottoporsi a un allenamento durissimo per diventare un Ammazzademoni e di mettersi in viaggio insieme a Nezuko alla ricerca di un modo per poterla far ritornare umana.

In Demon Slayer, i Demoni non solo hanno poteri precipui differenti, ma anche caratteristiche che li accomunano ai vampiri: infatti, temono la luce del Sole e si nutrono di sangue.

Gli Ammazzademoni combattono con delle spade create con un acciaio particolare che racchiude al suo interno tutta la forza del Sole, e le loro sono dunque le sole armi oltre alla nostra stella in grado di uccidere un Demone.

Durante il suo viaggio e grazie a sua sorella Nezuko, però, Tanjiro scoprirà che il mondo non è solo bianco o nero: esistono Demoni in grado di lottare contro i propri istinti che si prodigano per aiutare gli esseri umani, ma anche chi fra di loro non lo fa non è una semplice macchina da guerra.

Una volta, anche i Demoni sono stati degli esseri umani proprio come noi, conservano in parte alcuni frammentari ricordi della loro vita passata e provano ancora dei sentimenti; eppure, si tratta di elementi a cui nessun Ammazzademoni fa caso. Nessuno a parte Tanjiro.

Tanjiro è un ragazzo incredibilmente sensibile e di buon cuore, e anche nel momento della morte di un Demone si dimostra sempre gentile e comprensivo con loro, per la triste esistenza che sono stati costretti a vivere. Proprio per rendere omaggio alla generosità del protagonista di questa serie e per dimostrare agli spettatori che la sua visione corrisponde al vero, poco prima che un Demone muoia ne viene mostrata la vita precedente alla trasformazione, o almeno ciò che di essa ricorda, insieme ad alcuni stralci della sua esistenza come Demone.

Il viaggio di Tanjiro e Nezuko sarà costellato di difficoltà, dolore e morte, ma al loro fianco ci saranno altri due giovani Ammazzademoni sui generis: Zenitsu Agatsuma, un ragazzino biondo che vive nel terrore, ma che diviene uno spadaccino provetto in grado di utilizzare i poteri del fulmine mentre è addormentato (un po’ come Cavendish in One Piece) e Inosuke Hashibira, un ragazzo che combatte in maniera decisamente istintiva con due spade e il volto coperto da una vera testa di cinghiale.

Ogni Ammazzademoni è specializzato nell’utilizzo di un tipo di kata specifico e, nel caso di Tanjiro, si parla dei kata dell’Acqua; un dettaglio interessante è lo stile con il quale sono rappresentate le onde che scaturiscono dalla lama di Tanjiro, che riprende quello dello stile dell’arte classica giapponese.

CONCLUSIONI

Demon Slayer è uno shonen appassionante fin da questa prima stagione introduttiva in cui un episodio tira l’altro; strutturalmente semplice e immediato, Demon Slayer si inserisce nel filone demoniaco della produzione di manga e anime ed è l’ennesimo prodotto che vuole spingere gli spettatori a considerare il proprio punto di vista come parziale, che elogia la collaborazione e la comprensione del diverso, un romanzo di formazione che ci mostra la costante crescita dei suoi protagonisti.

Vi ricordo infine che tutta la prima stagione di Demon Slayer è già disponibile per intero e in maniera completamente GRATUITA e legale sulla piattaforma di streaming online VVVVID sia in lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano che con doppiaggio completamente in italiano.

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