Numero di svolta in casa Bugs Comics: dopo aver presentato Samuel Stern, i suoi comprimari e una Edimburgo indemoniata, Massimiliano Filadoro e Gianmarco Fumasoli abbandonano momentaneamente la penna a favore di altri sceneggiatori. Questo mese tocca a Luca Blengino, già autore di Alessandro Magno (Mondadori Comics) e La Iena (Edizioni Inkiostro).

I toni cambiano nel sesto numero, intitolato “Valery”: il narratore è in prima persona, le didascalie si sostituiscono ai balloon e lo stampatello diventa corsivo. Il personaggio principale, Valery, è una ventinovenne che è stata appena liberata da un demone grazie a Samuel e padre Duncan e decide di annotare su un diario segreto le fasi della sua nuova vita, una vita senza presenze demoniache che rendevano la sua persona triste e noiosa.

Con il lento scorrere dei giorni, Valery non vive nulla di nuovo, anzi si rende conto della vacuità di ciò che la circonda. La presa di consapevolezza di ciò che lei è e una scarsa comunicazione con Samuel peggiorano il suo animo e il tutto la porta verso un baratro oscuro che coinvolgerà molti dei nostri beniamini.samuel stern valery 6 recensione bugs comics blengino fumasoli randazzo

CHI È IL VERO DEMONE

Stavolta Samuel non affronterà solo diversi demoni, ma dovrà vedersela anche con se stesso e comprendere il punto di vista delle vittime: che sia davvero lui il demone? Il suo è veramente un operato a fin di bene? Una volta liberate le vittime, che ne sarà di loro?

Effettivamente questa è la domanda che accompagna la fine di molti film horror sulla possessione: cosa succede dopo? È davvero così semplice uscire da un trauma di quel tipo? Blengino risponde a queste domande usando Valery e attraverso i suoi occhi vediamo un mondo distorto, un mondo che le crolla intorno inarrestabile in maniera anche giustificabile. L’unica cosa che si può pensare alla fine della lettura è: “Non poteva andare altrimenti”. Il rapporto che si tesse tra l’essere sovrannaturale e l’essere umano è di completezza, a volte anche di complicità (v. numero 3, Legione) e dopo aver estrapolato il malvagio dal corpo ospite, Samuel e padre Duncan non si occupano dell’after care, lasciando i malcapitati in balia di loro stessi e di uno psicologo a caso.

I disegni di Riccardo Randazzo sottolineano marcatamente il profondo disagio del personaggio. La magrezza patologica, le occhiaie profondissime che non scompaiono neanche quando scompare il demone, la bocca distorta e arricciolata, le inquadrature grandangolari che la fanno somigliare alla statua di Keisuke Aisawa che ha ispirato la terrificante “Momo Challenge”. E così Valery da brava ragazza si tramuta nella versione peggiore di noi stessi, ovvero quella che risponde ai propri egoismi. I nostri beneamati rimangono sfuocati sullo sfondo, come se tutto ciò non li toccasse affatto.

Per la prima volta Samuel Stern viaggia da solo, non accompagnato dai suoi adorati papà artistici ed è decisamente già maturo per essere preso e plasmato nelle mani di altri artigiani delle parole. Rimaniamo in attesa del numero di fine maggio per scoprire quali altri sceneggiatori verranno ospitati sulle pagine del mensile di casa Bugs Comics!

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