L’Aldilà – ovvero ciò che ci accade dopo la morte e che ci è ignoto – ha sempre incuriosito il mondo dell’intrattenimento, soprattutto per la fantasia e la creatività di poter mettere in scena qualcosa di sconosciuto come un “Paradiso”. Ma cosa accade se quel Paradiso esiste in un’epoca iper-tecnologica (non così lontana dalla nostra) creato proprio perché ignoriamo come sia quello “vero”? A tentare di rispondere a questa bizzarra domanda ci pensa Upload, la nuova serie originale Amazon Prime Video in arrivo il 1° maggio creata da Greg Daniels (proprio lui, quello di The Office e Parks and Recreation).

In Upload gli umani possono scegliere di essere “caricati” in uno degli aldilà virtuali disponibili nel momento in cui si avvicinano alla morte. Questo accade al protagonista, un giovane sviluppatore di app, Nathan Brown (Robbie Amell, il cugino di Stephen Amell di Arrow), che finisce in ospedale per un incidente in un’automobile autopilotata (teoricamente super sicura) e deve decidere velocemente il suo destino. Pressato dalla sua ragazza un po’ superficiale Ingrid (Allegra Edwards), decide di farsi caricare sul lussuoso Aldilà “Lakeview” della Horizen Company. Solo che ora Ingrid “possiede” in un certo senso la sua “anima” digitale, e qualsiasi cosa faccia a Lakeview deve essere da lei approvata, poiché si tratta di servizi a pagamento. Un sistema post-mortem che ricorda quello in vita del film In Time e che si basa sempre sulla compravendita e che fa riflettere sul prezzo non solo della vita, ma anche della morte: c’è addirittura un mercato nero del dark web nell’Aldilà e altrettanto emblematica è la fila chilometrica della gente povera in un episodio per riuscire a prenotarsi un posto per la propria dipartita fra quelli messi a disposizione dalla Freeyond.

E’ interessante perché i due ideatori di Parks and Recreation sembrano essersi divisi l’Afterlife dopo la fine della serie: Michael Shur ha raccontato quello irriverente, surreale e pieno di colpi di scena di The Good Place, Daniels punta anche sui plot twist ma conditi da romanticismo e creatività futuristica: entrambi prediligono la struttura orizzontale a quella verticale. Aggiungendo l’elemento mystery alla comedy episodica condisce la trama di un elemento da scoprire e da svelare per lo spettatore, che intanto si diverte con le trovate geniali nella rappresentazione di questo aldilà digitale e super tecnologico. Quelli rappresentati nel serial sono una realtà quotidiana e un Afterlife derivati da Black Mirror ma molto meno apocalittici dato che siamo pur sempre sui toni della commedia, anche se nera.

A Lakeview Nathan ha il suo addetto del servizio clienti personalizzato, detto “angelo”, nella realtà l’umana tuttora in vita Nora (Andy Allo), il cui compito è aiutarlo a farsi strada nella nuova estensione digitale della propria vita. Una ragazza idealista e sognatrice che presto diventerà un’amica e una confidente. Upload è un prodotto che fa riflettere sulla vita e la morte, non come in After Life a suon di depressione cinica, ma con il sorriso sulle labbra e un intrattenimento leggero ma non per questo privo di significato e che scava anche più in profondità nei temi citati.

In Upload c’è la comedy e il mystery ma c’è anche l’elemento romance della vita di Nathan prima e dopo la sua morte e, una volta passato il surrealismo del tutto, è un prodotto che ti avvolge e non ti lascia più. Perfetto per il binge watching di un weekend tanto quanto per l’appuntamento settimanale da tv generalista, con il cliffhanger alla fine di ogni episodio che ti porta a voler tornare per la puntata successiva. O per la stagione, nell’attesa che venga annunciata.

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