Incominciamo col dire che Mount & Blade II: Bannerlord è un videogioco di ruolo e strategia sviluppato da TaleWorlds. Questo titolo è il prequel del titolo precedente, Mount & Blade: Warband. È uscito in versione ad accesso anticipato, il 31 marzo 2020 sia su piattaforma Steam, che su Epic Games Store e anche nel sito ufficiale di TaleWorlds Entertainment.

Prossimamente è anche garantita l’uscita per le versioni PlayStation 4 e Xbox One, ma ancora non è stata ufficializzata una data precisa. Questo titolo, per ora è completamente sottotitolato e doppiato in lingua inglese. Ma non è escluso che in futuro avrà una localizzazione anche in italiano.

Questo titolo è ambientato circa 210 anni prima delle vicende vissute in Mount & Blade: Warband. In quest’epoca si assiste al declino dell’Impero di Calradia e alla formazione dei regni che appaiono nei giochi precedenti. Questa storia è ovviamente liberamente ispirata alla caduta dell’Impero Romano e alla formazione dei regni indipendenti del Medio Oriente, del Nord Africa e d’Europa durante le invasioni barbariche. Tutte le armature, le armi e l’architetture delle città prendono ispirazione da quelle del 600-1100 d.C.

Mount & Blade II: Bannerlord comprende ben sei principali fazioni, che arrivano ad otto considerando anche la divisione in tre dell’Impero. Ciascuna di queste è in competizione con le altre e ha i suoi obiettivi personali. Oltre a queste sono presenti delle fazioni minori come i mercenari.

Le sei fazioni principali sono quindi:

  • Empire: ispirato ovviamente all’impero romano e bizantino, è da dove partiremo nella nostra avventura. L’impero è coinvolto in una guerra civile, tra tre sotto-fazioni: quella settentrionale, capeggiato dal senatore Lucon, quella meridionale comandata da Rhagaea e quella occidentale, guidata dall’eroe Garios. La forza dell’Impero è molto variegata e sfrutta la potenza dei catafratti, lancieri e arcieri;
  • Vlandians: questo regno vede la sua forza nella cavalleria pesante, sono ispirati ai Normanni, e li guida il Re Derthert;
  • Sturgians: abitano nelle montagne del nord e si caratterizzano per essere dei letali guerrieri con ascia e con spada ad una mano. Ispirati ai Rus di Kiev, sono guidati dal Principe Raganvad;
  • Aserai: questo popolo vive nelle terre desertiche di Calradia, e sono ispirati alle popolazioni arabe pre-islamiche. Hanno nel complesso un buon livello di fanteria e cavalleria. Li guida il Sultano Unqid;
  • Khuzaits: vedono la loro forza negli arcieri a cavallo, e appunto per questo sono ispirati ai popoli mongoli. Sono guidati da Monchug;
  • Battanians: ispirati ai popoli celtici, la loro caratteristica principale risiede nella grande abilità e la precisione dei loro arcieri, e si affidano spesso e volentieri a tattiche di imboscata e guerriglia. Sono guidati dal Re Caladog;

All’inizio dell’avventura, come per ogni gioco di ruolo che si rispetti, dovremo scegliere i nostri connotati, la nostra storia e la fazione a cui appartenere, che determineranno anche le caratteristiche del personaggio. Ovviamente se sceglieremo di prendere la via della spada dovremmo privilegiare tutte quelle caratteristiche che potranno avvantaggiarci sul campo di battaglia. Altrimenti, se vorremmo puntare più su un approccio cerebrale del gioco, e quindi sfruttare le caratteristiche strategiche e diplomatiche, dovremo scegliere per il nostro protagonista la qualità dell’intelligenza.

La nostra avventura inizia con un tutorial piuttosto snello e che ci catapulta ben presto nel vivo del gioco. Partiremo con il nostro personaggio e via via potremo assoldare uomini al nostro seguito preoccupandoci di rifocillarli e pagarli. Nel corso del gioco potremo conoscere anche altri personaggi, con le loro caratteristiche peculiari che aumenteranno di livello proprio come noi, e saranno preziosissimi perché a loro poi potremo assegnare la gestione di città e castelli in nostra vece. 

La grafica ha sicuramente fatto dei grandissimi passi avanti rispetto al titolo precedente, ma era ovvio aspettarselo essendo passati moltissimi anni da Mount & Blade: Warband. Rispetto al sequel infatti l’aspetto visivo è molto migliorato. Le animazioni facciali e i movimenti dei personaggi sono ancor più credibili e aggiungono quel tocco di realismo che nelle battaglie rendono ancor più coinvolgenti le nostre imprese.

Dal punto di vista del comparto grafico troviamo un livello delle texture davvero altissimo. Gli ambienti di gioco sono stati curati con grande attenzione. Sia la mappa di gioco globale che quelle di battaglie campali e assedio sono state molto diversificate, in modo da avere ogni volta degli ambienti unici. La cura che è stata poi dedicata ai personaggi e alle architetture la si nota dai dettagli con cui sono stati modellati. Interessanti anche gli effetti particellari e il sistema di luci ombre, che creano in maniera realistica e credibile ogni particolare delle ambientazioni sullo schermo.

Dal punto di vista della colonna sonora Mount & Blade II: Bannerlord propone una selezione di tracce  si attesta sui livelli qualitativi già mostrati nel titolo precedente. Un’ottimo lavoro è stato infatti svolto sul sound design e sulla colonna sonora. Gli effetti audio sono sicuramente la punta di diamante del gioco. Quando ci si trova nel bel mezzo di una mischia, tra colpi di armi, armi d’assedio, grida e alti rumori ambientali ci si sente davvero avvolti dall’atmosfera medievale e guerrafondaia.

Nella longevità Mount & Blade 2: Bannerlord vede il suo punto di forza. In quanto gioco strategico e di ruolo infatti questo titolo offre un’infinità di possibilità e tantissime ore a disposizione per creare il proprio guerriero e il proprio impero, conquistando città e castelli.

Esplorando la vastissima mappa di gioco, con le sue tante città e castelli possiamo davvero perdere un mucchio di ore immersi nel mondo medievale senza neanche accorgercene.

In conclusione Mount & Blade II: Bannerlord è un titolo che ci permetterà di catapultarci nell’affascinante epoca medievale rivivendone le più emozionanti esperienze. Per gli amanti dei videogiochi di ruolo e strategico, è sicuramente imperdibile, perché riesce con abilità, e relativa leggerezza, a interpolare entrambi i generi senza far sentire la carenza di nessuno dei due.

La veste grafica, oltre a raggiungere dei buoni livelli, visto l’alto numero di texture su schermo, regala un bel colpo d’occhio, e la colonna sonora ci accompagna in maniera epica attraverso le battaglie e conquiste. La longevità invece è garantita da una mappa molto estesa e dalla grande varietà di fazioni e strategie da adottare per diventare il dominatore dell’intero territorio.

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