L’episodi della scorsa settimana di Star Trek: Picard – la nostra recensione QUI – era servito per unire i vari filoni narrativi sparsi nei precedenti sette episodi di questa prima stagione: i Romulani, le forme di vita sintetiche, il coinvolgimento di Picard, il Cubo Borg arrivando addirittura a toccare il passato di Rios che aveva già incontrato Soji, o meglio una sua doppelganger.

Una profezia aveva spinto i Romulani a sterminare tutte le forme di vita sintetiche per evitare l’armageddon.

L’episodio era stato propedeutico visto il fitto intreccio di trame e sotto trame ed era culminato con la decisione di Picard e dell’equipaggio de La Sirena di ignorare la richiesta della Federazione di dirigersi verso Deep Space 12, dove avrebbero trovato finalmente aiuto, optando invece in maniera rischiosa per riportare Soji a casa sul suo pianeta natale.

Con un viaggio tutt’altro che tranquillo inizia l’episodio di questa settimana intitolato Et Ego in Arcadia Part 1.

La Sirena giunge a destinazione su Coppelius. L’avvicinamento al pianeta però è anch’esso brusco: l’incrociatore romulano pilotato da Narek spunta dall’iperspazio insieme al Cubo Borg ormai completamente ripristinato da 7 di 9 come visto la scorsa settimana.

Mentre impazza lo scontro aeronavale, dal pianeta le tre navi vengono inghiottite da alcuni giganteschi fiori e l’impatto sulla superficie sarà poco clemente. Contando i danni a cose e persone, la Dottoressa Jurati scopre un importante segreto sulla salute di Picard.

L’equipaggio de La Sirena si mette quindi in cammino ricongiungendosi dapprima con gli ospiti Cubo e poi dirigendosi verso l’insediamento del pianeta.

Lì è fiorita una civiltà di sintetici capitanata dal Dottor Altan Inigo Soong le cui sembianze disturbano e non poco Picard.

Mentre le due parti si aggiornano reciprocamente, la flotta romulana è pronta a radere al suolo il pianeta. Quando i tentativi di Picard di contattare la Federazione falliscono quella che sembrava una civilità pacifica mostra una inaspettata aggressività.

Verrà anche svelato il vero significato della Admonition, perché non tutti i Romulani vi potevano resistere e soprattutto a chi era davvero rivolto.

Et Ego in Arcadia Part 1 è una solida seppur imperfetta prima parte di season finale.

Il ritmo dell’episodio è subito alto con una bella battaglia aeronavale ottima girata e il conseguente atterraggio di fortuna sul pianeta Coppelius peccato che la tensione creata nei primi minuti venga subito infusa di una componente drama ridondante e poco aderente alle trame sviluppate fino a quel momento.

Fortunatamente ci pensa un attento ma sempre puntuale Patrick Stewart a riportare il tono dell’episodio su territori più consoni con un paio di sequenze, e sguardi, perentori.

Chiusa questa breve parentesi l’episodio si getta a capofitto nell’illustrare con perizia la civiltà sintetica del pianeta con alcune precisazioni importanti legate ad elementi lasciati sospesi – la Admonition stessa – e giostrando molto bene sia la presenza dei Borg che quella dell’arrivo della flotta romulana.

Il tutto culmina con la rivelazione di una federazione ombra che capovolge improvvisamente gli assunti su cui si erano basate tutte le vicende di questa prima stagione preparando il terreno per la seconda parte del season finale della prossima settimana.

È indubbio come nelle ultime settimane Star Trek: Picard avesse perso un po’ di inerzia, fortunatamente, grazie ad un episodio più asciutto e maggiormente attento a concretizzare i filoni narrativi principali, le aspettative per il season finale sono nuovamente alte.

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