Forte dell’arrivo sugli schermi italiani, sul canale Fox, del suo adattamento televisivo con protagonista la bellissima Cobie Smulders (How I Met Your Mother, Agents of SHIELD), Edizioni BD porta sugli scaffali delle fumetterie e librerie nostrane il primo graphic novel della serie Stumptown di Greg Rucka e Matthew Southworth intitolato Il Caso della ragazza che si è portata via lo shampoo (ma ha lasciato la Mini).

Dexedrine “Dex” Parios è una investigatrice privata di Portland non particolarmente fortunata, soprattutto al tavolo da gioco.

Per saldare il suo debito la proprietaria del casinò locale le propone di rintracciare una delle sue nipoti scomparsa. Ingolosita dall’offerta Dex accetta ma ben presto si renderà conto che quella sembrava una semplice fuga d’amore nasconde altro.

Gli indizi infatti confondo Dex: perché fare una valigia, seppur improvvisata, ma lasciare l’auto? Saranno anche i proiettili che si becca, ma l’investigatrice intuisce di non essere l’unica che sta cercando la ragazza.

Andando a ritroso Dex scoprirà che la ragazza si è immischiata in un brutto giro che coinvolge una potente famiglia di affaristi collegata all’MS-13.

Tutti vogliono questa ragazza che si dimostra più sfuggente del previsto e Dex dovrà attingere a tutte le sue abilità non solo di detective ma anche di giocatrice, con una serie di bluff, per metterla in salvo.

Come sempre tutto è mosso da due fattori primordiali: passione e avidità.

Greg Rucka è uno degli interpreti più raffinati del noir e dell’hard boiled a fumetti moderno e con questo Stumptown ne distilla ancora più efficacemente la formula depurandola di qualsiasi influenza e tornando alle sue origini che trovano in scrittori come Raymond Chandler la sua cifra.

La protagonista Dex Parios è il perfetto archetipo dell’investigatrice tormentata ma che non rinuncia all’ironia di una situazione che con il passare delle pagine diventa ora grottesca ora macabra.

È nell’intreccio del plot tuttavia che Rucka mostra tutta la sua maestria piazzando una serie di elementi che in maniera tanto chirurgica quanto chiara trovano compimento in una narrazione sempre puntuale e in un climax soddisfacente ed appagante.

Stumptwon – Il Caso della ragazza che si è portata via lo shampoo (ma ha lasciato la Mini) è una lettura solidissima, dal ritmo incalzante e dal taglio spiccatamente televisivo. Se siete amanti delle atmosfere noir e dei procedural non lasciatevi sfuggire questo volume!

Ad accompagnare Rucka ci sono le matite stilizzate e “sporche” di Matthew Southworth. Il tratto del disegnatore è perfetto per la sceneggiatura imbastita dallo scrittore che fa sicuramente della chiarezza nello storytelling il suo punto di forza “rinunciando” ad una azione fine a sé stessa e concentrandosi piuttosto su una efficace prossemica.

Menzione d’onore va fatta anche ai coloristi Lee Loughridge, Rico Renzi e lo stesso Matthew Southworth. Il loro lavoro infatti si muove su coordinate ben precise ovvero esaltando le atmosfere cambiando le tinte primarie delle loro palette che passano dal blu, all’ocra, agli arancioni e ai verdi accompagnando così i vari momenti dell’investigazione dai ricordi, alla raccolta di indizi ai vari confronti con i sospettati.

Ottima la confezione del volume brossurato prodotto da Edizioni BD con una bella copertina “gommata”. Ottima anche la traduzione e l’adattamento, il volume si segnala anche per la corposa presenza di extra fra cui una storia breve in bianco e nero.

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