Controra è un termine usato per indicare l’ora più calda del giorno, quella in cui, nelle giornate d’estate, si riposa. È proprio in questo lasso di tempo, mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto intento a restaurare una vecchia imbarcazione.

Il giovane non sembra come tutti gli altri, dalle poche parole scambiate Viola percepisce la sua particolare sensibilità e si propone di aiutarlo. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo sapessero, perciò Viola li nasconde. Mentre è considerata giusta, quasi perfetta, la relazione della sua amica Valeria con Gabriele…

L’amore è il filo sottile che accompagna tutta la storia del volume (anzi, le storie): la storia di Viola, adolescente dei primi anni Novanta che in TV guarda Non è la Rai e immagina la sua prima storia d’amore con il ragazzo più bello della spiaggia, dagli occhi verdi come il mare; la storia di Valeria, la ragazza con cui tutti vorrebbero uscire, ma fidanzata con un tipo geloso come Gabriele, che ogni giorno le telefona alla stessa ora; l’amore vissuto di Paola e Lili, due donne che vivono liberamente il loro amore esperto; e anche l’amore dei genitori di Viola, un rapporto che questa avventura modificherà forse in un senso più proattivo.

Tuttavia questo fumetto non vuole essere un fumetto sull’Amore, ma un fumetto sui vari amori che ognuno nella vita ha la fortuna (o la sfortuna) di incontrare: perchè ogni amore è diverso dall’altro e per ognuno il significato di Amore è diverso, come le diverse storie che si intrecciano nel volume insegnano. “Per sempre”, dunque, non è l’amore che dura per sempre con la stessa persona, ma la nostra capacità/voglia di cercarlo e ricordarlo.

Ma il discutere di amore è anche una buona occasione per conoscere se stessi ed apprezzarsi per quello che si è, pur con i propri difetti fisici e caratteriali che più o meno tutti hanno: in fondo quando si ama si è spesso ancora più insicuri delle proprie qualità se si pensa di non poter conquistare l’altro o l’altra.

La caratteristica migliore di questa storia sono proprio i personaggi, persone vere, che vengono immersi in una ambientazione credibile e ricca di riferimenti agli anni Novanta che non possono non essere apprezzati da quelli che li hanno vissuti: la già citata Non è la Rai, la canzone Vivo per lei degli O.R.O. e il riferimento al Cardinale, la grammatica di greco che Viola, come ogni studente del liceo classico, ha imparato a temere/amare.

Dopo esperienze come scenografo per il cinema e la televisione, Sergio Ricciardi torna a collaborare con Assia Petricelli, con cui aveva già realizzato il bellissimo Cattive ragazze, 15 storie di donne audaci e creative (premio Andersen 2014 nella categoria ‘miglior libro a fumetti’). Il tratto di Riccardi è delicato e riesce a sottolineare bene i difetti fisici dei personaggi, rendendoceli ancora più reali ai nostri occhi.

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