In una Parigi alternativa le sfilate di moda si sono trasformate ormai in scontri all’ultimo sangue. Gli abiti, una volta oggetto principe delle sfilate, sono ora progettati per esaltare lo stile di combattimento delle modelle, e gli stilisti creano outfit sempre più elaborati e aggressivi.

In questo clima governato da un’estetica malata Alexis diventerà, suo malgrado, la portavoce di tutte le ragazze oppresse dalla società e dai suoi canoni di bellezza esasperati.

Come potete ben capire leggendo la trama, questo fumetto tutto made in Italy è incentrato sull’ambiente del mondo della moda. Marco Russo sceglie un contesto che notoriamente non è molto calcato nel mondo del fumetto, a prescindere dalla scuola; il mondo della moda è infatti spesso visto come un mondo di cristallo, freddo, che forse sulla carta potrebbe avere meno fascino di quanto si pensi.

Tuttavia è anche vero che nel caso di specie l’ambiente della moda è solo una cornice che serve per denunciare un classico tema di polemica di chi è fuori da quel mondo: il fatto che le modelle siano delle icone irraggiungibili per la maggior parte delle persone “comuni”, che non possono tenere un regime comportamentale/alimentare come quello delle top model.

Questa è la forza di Alexis, una ragazza che non disdegna di mangiare un bel panino imbottito di fronte a tutti mentre cammina per la strada. Certo, così si trova al centro di un fat shaming, ma la ragazza ha carattere e, soprattutto, è fiera di se stessa.

L’unico appunto che si può fare è che si è un po’ fuori tempo massimo… il tema delle modelle anoressiche non è più al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica come un tempo, in cui non passava giorno in cui qualcuno/a non gridasse allo scandalo per la magrezza delle ragazze che apparivano sulla copertina delle migliori riviste; ma ormai, si sa, i temi di polemica cambiano anche giorno per giorno ed è difficile starci dietro; un po’ più attuale sarebbe stato forse discutere del ruolo delle donne modelle all’interno di quel mondo, anche in relazione al loro rapporto con i grandi marchi della moda (cosa comunque che non è totalmente estranea al fumetto).

Peccato… In ogni caso altri temi, come il bullismo, sono comunque attuali e narrati attraverso personaggi che senza dubbio restano nella memoria, anche se magari non hanno tutto il posto che meriterebbero (è comunque un volume che si conclude in meno di 130 pagine). Anche la trama, che potrebbe esaurirsi in scontri continui che si susseguono senza sosta, in realtà presenta alcuni colpi di scena che la rendono piacevole alla lettura.

Alessio Fioriniello, invece, si è occupato dei disegni del volume: il tratto del disegnatore è molto particolare, ruvido, potrebbe dirsi a prima vista quasi “antiestetico” (è un termine volutamente esagerato, ma presenta un certo contrasto con la tematica che ce lo rende quasi a tema) nel disegnare; tuttavia è anche attrattivo nella sua singolarità.

Ciò tuttavia in cui il volume mostra soprattutto le proprie qualità estetiche sono le scene di combattimento (e ce ne sono parecchie, data la tematica scelta): la dinamicità e la costruzione delle scene sono infatti molto cinematografiche.

E non potrebbe essere diversamente, dato che Alessio Fioriniello si è formato come tecnico per il cinema di animazione: e quando leggerete questo fumetto capirete che questa formazione ha dato i suoi frutti.

Il volume, che contiene la storia completa, presenta anche alcuni extra, ovvero i design di alcuni dei personaggi che vedremo nella storia.

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST