In Star Trek: Picard, suo malgrado, Jean-Luc Picard è finito al centro di una cospirazione che pare coinvolgere la Flotta Stellare, i Romulani ed essere legata a Data o meglio ai sintetici e alla distruzione di Romulus e alla devastazione di Marte.

Nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – Picard aveva incassato un netto e categorico rifiuto da parte della Flotta Stellare: le sue teorie su una forma di vita sintetica così perfetta, su una cospirazione che coinvolge la cabala segreta romulana dello Zhat Vash erano state liquidate come suggestioni di un vecchio.

Per Picard si trattava solo di mettere insieme i pezzi e scoprire dove si trova la sorella gemella di Dahj – la sintetica creata grazie alle ricerche di Bruce Maddox e che aveva ereditato parte del codice di Data. Soji, questo il nome della ragazza, è una ricercatrice su un Cubo Borg, diventato un sito romulano. Tuttavia le altre forze in gioco si sono già mosse nella persona dell’agente sotto copertura Narek che ha sedotto la ragazza.

Con una scena in analessi, la notizia delle sue dimissioni dalla Flotta Stellare, si apre l’episodio di questa settimana intitolato The End is the Beginning.

Picard ha chiesto aiuto alla fidata Raffi Musiker la quale pur riluttante, a causa del risentimento per quanto accaduto 14 anni prima, gli indica un capitano che potrebbe accompagnarlo in questa missione disperata. L’incontro fra Picard e Rios è spigoloso, ironico e carico di rispetto reciproco ma non certo di soggezione da parte del secondo.

Intanto sul Cubo Borg a Soji è permesso incontrare alcuni soggetti molto particolari ed è proprio lì che la ragazza si “risveglia” attirando le attenzione non tanto dei suoi superiori quanto di quelli di Narek.

Mentre Picard è pronto a partire subisce un attacco in casa da un nuovo commando romulano. Chi o cosa è Soji?

Star Trek: Picard continua in maniera certosina a costruire tassello dopo tassello quello che sembra essere un mosaico fanta-politico pazzesco per complessità e rimandi alla originale The Next Generation.

Anche l’episodio di questa settimana, The End is the Beginning, potrebbe essere etichettato forse un po’ sbrigativamente come semplice “episodio di passaggio” eppure ha il merito di inserire organicamente nuovi e vecchi personaggi in un quadro che sembra essere prontissimo per lanciarsi nello spazio infinito – unica vera critica che qualche detrattore potrebbe muovere alla serie finora è infatti quello di essere decisamente rimasta ancora a terra.

Dal punto di vista della sceneggiatura questo terzo episodio è molto ordinato, quasi marziale, nel mostrare due filoni narrativi parelleli – Picard e Soji – che si collidono poi da una lato nella scena d’azione in cui è a sorpresa protagonista anche Patrick Stewart e dall’altro nel alimentare il mistero sulle capacità e sul ruolo di Soji in correlazione ai Borg.

A proposito di Patrick Stewart ancora una prova enorme dal punto di vista attoriale. L’autorevolezza e il carisma del dialogo/confronto con Rios, personaggio particolarmente guascone per i canoni di Star Trek, sono da applausi e riescono a convincere non solo il Capitano ma anche tutti noi ad imbarcarci con Picard.

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