Pur non essendo ufficialmente partita anche DC’s Legends of Tomorrow ha avuto il suo ruolo nell’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite – la nostra recensione QUI – non solo chiudendolo di fatto con un episodio speciale ma anche fornendo alcuni importanti “tasselli” per lo sviluppo delle trame nelle persone di Sara, ovviamente, Ray e un po’ a sorpresa Constantine, collante nella parte soprannaturale dell’evento.

Di fatto però avevamo lasciato la serie lo scorso anno con una Quarta Stagione – la nostra recensione QUI – decisamente una stagione di passaggio che aveva cercato di affinare la sua formula “scanzonata” senza rinunciare a qualche passaggio esagerato che però aveva fatto perdere a tratti di mordente la serie.

Dal punto di vista narrativo invece la stagione si era chiusa con la sconfitta di Neron, il salvataggio dell’anima di Ray ma con il sacrificio di Zari, sostituita dal fratello Behrad. In più Astra, la bambina che Constantine aveva costretto alla dannazione anni prima e ora donna all’infernale, era riuscita a trafugare 16 abominevoli anime e a liberarle nel marasma della sconfitta proprio del demone.

Dopo aver scongiurato l’arrivo dell’Inferno sulla Terra, le Leggende sono delle celebrità: così inizia il primo episodio di questa quinta stagione intitolato Meet the Legends.

Con Sara, Mick e Ray assenti però tocca ad Ava fare da capitano e per evitare che vengano bloccati i sovvenzionamenti da parte del governo, la donna accetta di far salire a bordo della Waverider una troupe televisiva per girare un documentario.

Tuttavia non c’è pace per le Leggende, e per Sara per metabolizzare la morte di Oliver, perché una nuova turbolenza temporale le costringe ad intervenire nella Russia del 1917. La causa di questo disturbo sembra essere Rasputin sopravvissuto alla sua morte, sarà Constantine a capire che l’anima del Monaco Pazzo è una di quelle trafugate dall’Inferno.

Mentre con difficoltà Sara e le Leggende fermeranno Rasputin, John prenderà una decisione radicale.

Meet the Legends rasenta quasi la perfezione per essere una season opener di DC’s Legends of Tomorrow. Abbandonando qualsiasi velleità di “serietà” la serie abbraccia il suo lato meta adottando l’escamotage narrativo del mockumentary che diventa pretesto per un comic relief mai fine a sé stesso e più orientato all’autoironia con risultati davvero apprezzabili.

Le conseguenza della Crisi vengono invece dapprima circoscritte al personaggio di Sara e sfruttate per il filone drama e romance, forse un po’ invadente nella parte centrale dell’episodio ma non come in altre occasioni, e poi allargate a Nate che inizia a ricordare Zari.

L’episodio quindi inizia molto bene ad organizzare i filoni narrativi della stagione fra cambi di status quo – Mick, Ray, Charlie – e un John Constantine sempre anima concreta della serie che da solo e con pochissimo tempo sullo schermo non solo ricorda il filone principale ma ruba la scena ai suoi colleghi.

A dispetto di aspettative sempre forse un po’ troppo basse, DC’s Legends of Tomorrow parte con una inaspettata marcia in più sicura di una formula che anziché essere rimaneggiata viene spinta all’ennesima potenza trovando sopratutto un rinnovato equilibrio fra le sue anime, cosa che era mancata a tratti l’anno passato.

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