La Laika potrebbe aver trovato il suo nuovo gioiellino in Mister Link nuovo film d’animazione che arriva finalmente in Italia dal 17 settembre 2020 distribuito da 01 Distribution e Leone Film Group. Titolo originale Missing Link ha trionfato ai Golden Globe e già in cinquina per gli Oscar 2020, con tutte le carte in regola per diventare il film d’animazione dell’anno.

L’anello mancante del titolo non è solo quello della catena evolutiva alla cui disperata ricerca va l’indomito protagonista Sir Lionel Frost, ma anche l’anello mancante della propria esistenza a cui anelano tutti i protagonisti della pellicola animata, rigorosamente in stop-motion misto al 3D, con una tecnica che ricorda Kubo e la Spada Magica e che tocca vette altissime soprattutto negli ambienti, come l’acqua del fiume tale da sembrare vera.

Chris Butler, storyboard artist per La sposa cadavere, sceneggiatore di tre dei quattro progetti Laika finora prodotti, nonché regista di ParaNorman, guida un film che riflette sul significato di ciò che tutti noi siamo soliti cercare nel mondo per sentirci completi, perché l’umanità per definizione e innata ricerca scientifica vuole costantemente scoprire “qualcosa in più”. L’insoddisfazione umana alla base dell’evoluzione mescola elementi scientifici a leggende che rendono il film più che una semplice storia d’avventura, alla scoperta di antichi popoli, tesori, artefatti e soprattutto… mostri. O almeno così vengono visti dalla società inglese perbene e del Club degli Esploratori Britannici in cui Sir Lionel vorrebbe entrare a tutti i costi. Nonostante da loro venga continuamente deriso e mai apprezzato. Butler utilizza una regia rocambolesca che omaggia i film d’azione ma anche i vecchi western delle “scazzottate”.

Il Bigfoot (o Sasquatch che dir si voglia), cioè il Mr. Link del titolo, è l’ultima creatura mitologica in ordine di tempo che il protagonista, un nobile con tanto di assistente/maggiordomo, vuole trovare e soprattutto portarne la prova a Londra, come finora non è mai riuscito a fare. Mr. Link lo recluta per condurlo fino ad un luogo altrettanto leggendario, Shangri-La, nella speranza di ricongiungersi con i suoi simili, per non rimanere da solo, ultimo della propria specie. L’anello mancante è quindi anche quello del co-protagonista che si sente solo al mondo e vorrebbe una famiglia. Accompagnati dall’avventuriera Adelina Fortnight, il temerario trio affronterà una serie di pericoli – fisici e metaforici nella miglior tradizione del road movie d’avventura che spazierà tra Europa, Asia e America – per scoprirsi amici nonostante siano così diversi.

Un pizzico di femminismo, l’avventura, il fantastico, il fascino del mitologico sono tutti elementi che rendono Missing Link un film così stratificato, come lo era stato Zootropolis per la Disney, poiché non bisognava fermarsi alla superficie, o il più recente Coco. C’è ovviamente il tema dell’integrazione e del diverso, di cosa vuol dire essere davvero “mostri” e quanto lo siano in realtà gli esseri umani, non solo per la loro incomprensione, ignoranza e indisponibilità al dialogo spesso, ma anche per la loro scarsa apertura mentale, il loro vivere in circoli ristretti e il loro non essere mai soddisfatti di ciò che hanno.

Proprio per tutti questi livelli di lettura Missing Link è un film d’animazione dei migliori poiché rivolto tanto agli adulti quanto ai piccoli spettatori, che possono trarne significati e messaggi diversi. Dal 17 settembre l’animazione torna (di nuovo) al cinema.

Recuperate Kubo e la Spada Magica della Laika in Blu-Ray!!

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