Puntualissimo arriva il secondo volume da libreria dedicato a Tex Willer, la serie parallela dedicata alle avventure del giovane Tex, intitolato I Due Disertori e che raccoglie i numeri da 5 a 9 della serie da edicola.

Avevamo lasciato Tex nel primo volume – la nostra recensione QUI – salvare Tesah, la giovane principessa indiana custode di un medaglione con le indicazioni per il nascondiglio di un misterioso e ricco tesoro indiano, dalle grinfie del pericoloso John Coffin.

Tex aveva quindi affidata la giovane alle cure e alle sicurezza del ranch di Saint Thomas. È proprio lì che Tex si sta dirigendo all’inizio di questo secondo volume muovendosi sempre al confine fra Stati Uniti e Messico.

La prima tappa tappa di Tex è forzata. La missione di San Esteban è sotto attacco di un gruppo di militari messicani che hanno evidentemente disertato i campi di battaglia della sanguinosa guerra civile che si sta combattendo nel loro paese. Ovviamente Tex interviene per scongiurare il peggio e, dopo aver fatto due prigionieri ovvero Miguel e Pablo, si dirige verso Saint Thomas scoprendo che è stato attaccato da un gruppo di Apache Coyoteros e che Tesah è stata rapita insieme ad altre ragazze del ranch!

Inizia così una corsa per attraverso i territori del sudovest per recuperare dapprima le ragazze dall’accampamento dei Coyoteros e poi raggiungere Rancho Sangriento base di un gruppo di comancheros nelle cui mani era finita Tesah.

Tex e i suoi tenteranno una tattica rischiosa pur di salvare la ragazza ritrovandosi diretti in Messico, verso Nuova Asunciòn: il piano dei comancheros allora diventa più chiaro. Vendere Tesah all’Armada del Norte, farle rivelare dove si nasconde il tesoro dei Pawnee.

Ci vorrà tutto l’ingegno, la resilienza e un pizzico di fortuna per rovesciare la situazione facendo leva ovviamente sull’avidità dei farabutti contro cui Tex avrà a che fare.

Il grande pregio di questo secondo arco narrativo di Tex Willer, e quindi di questo secondo volume, sta tutto nell’abilità di Mauro Boselli di dare un certo senso di compiutezza alle trame aperte nei primi numeri riuscendo a fornire nel contempo una storia coinvolgente, e fruibile a sé, che pone le basi anche per i futuri sviluppi per la serie con l’organico finale.

I Due Disertori è strutturato davvero con tempistiche cinematografiche con tre atti distinti e separati in cui nel primo è più evidente una certa influenza dello spaghetti western con tanto di Tex più sbarazzino, il secondo più teso e votato all’azione e il terzo, forse quello meno coinvolgente e più di “maniera”, invece si rifà a certi stilemi classici di alcune storie texiane firmate G.L. Bonelli in cui il nostro deve davvero aguzzare l’ingegno per salvare la sua pelle e quella de suoi amici.

Se nella forma Boselli giganteggia, è forse nel contenuto che Tex Willer manca ancora di un pizzico di personalità che affiora solo a tratti dovendo sempre bilanciare un approccio più ruvido con quello più “classico” per non alienare lo zoccolo duro di lettori.

Questa riflessione trova corrispondenza nelle matite di un Bruno Brindisi particolarmente ispirato che in più di una occasione omaggia il grande Galep sia nella costruzione della tavola, perfettamente bilanciata in una gabbia classicissima, ora nel tratto che diventa affilato e spigoloso. Quando il disegnatore si concentra maggiormente sulle anatomie, sulla cinesica e quindi sull’utilizzo dei neri il tratto diventa più personale e la parte grafica risulta piacevolmente in bilico fra il classico e il moderno risultando particolarmente scorrevole e coinvolgente.

Solidissimo, come sempre, il volume cartonato di grande formato prodotto da Sergio Bonelli Editore che si contraddistingue per la esaustiva parte redazionale firmata dallo stesso Mauro Boselli.

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