Negli ultimi tempi la DC ha deciso di riproporre i personaggi dell’Universo Wildstorm concepiti da Jim Lee. Non è un’idea peregrina, considerando che Grifter, Zealot, Voodoo e gli altri immaginifici eroi che ne fanno parte sono indubbiamente intriganti e non privi di potenzialità. Li ha affidati a Warren Ellis che, come ben sanno i fan, non è un autore qualsiasi. Lo scrittore britannico ha concepito un comic-book intitolato The Wildstorm, concentrandosi su una folta schiera di protagonisti.

La testata è solo formalmente supereroica. In realtà, Ellis propone un riuscito mix di spy story e fantascienza cyberpunk, con l’attitudine trasgressiva e irriverente che fa parte da sempre della sua ispirazione. Non mancano situazioni cupe, violente e drammatiche e finora si è rivelata avvincente. La saga da lui firmata è complessa, ricca di sottotrame, impreziosita da continui colpi di scena.

Nell’attuale versione dell’Universo Wildstorm esistono due importanti agenzie di spionaggio: la Skywatch e la Operazioni Internazionali. Ufficialmente devono monitorare il nostro pianeta e lo spazio allo scopo di identificare potenziali minacce aliene. La realtà, tuttavia, è diversa, poiché le due compagnie costituiscono un vero e proprio potere occulto. Entrambe sono spinte dall’ansia del controllo e i loro leader sono disposti a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi.

C’è una guerra silenziosa tra la Skywatch e la Operazioni Internazionali e le armi che vengono utilizzate sono costituite dai superumani. Ognuno di essi appartiene a una fazione oppure è da esse manipolato. Con questo stratagemma, Ellis ha costruito un ampio e variegato arazzo narrativo. Giunti ora a questo terzo volume, la vicenda si complica ulteriormente e la trama inizia a ruotare intorno al cinico e amorale Lynch e tramite questo personaggio scopriamo un’altra sconcertante verità.

In passato, infatti, alcuni uomini sono stati sottoposti ad atroci esperimenti che li hanno trasformati in superumani. Ora sono diventati mine vaganti e qualcuno li sta cercando per eliminarli. Lynch, ex responsabile del progetto, tenta di avvisarli, ma le cose non saranno affatto semplici. A complicare la situazione ci sono, infatti, i Daemon, entità aliene che possiedono i corpi umani e sembrano avere pessime intenzioni nei confronti di chiunque possa costituire un ostacolo.

Ellis gioca con i registri del thriller e racconta un’avventura dal ritmo serrato, proponendo un indovinato amalgama di hard-boiled, horror e fantascienza. Testi e dialoghi sono corrosivi e graffianti, come è lecito aspettarsi da lui, e anche questo terzo libro che include i nn. 13-18 del comic-book originale è di buon livello. Anzi, si può considerare il migliore tra quelli finora usciti e non deluderà i fan.

I disegni sono del bravissimo Jon Davis-Hunt che ha un tratto elegante, plastico, molto dinamico. Dà il meglio di sé nelle sequenze d’azione, valorizzate da una peculiare sensibilità cinetica, e risulta un po’ statico nelle sequenze più tranquille. Il suo è comunque un lavoro di alto livello, contrassegnato da efficaci inquadrature dal taglio cinematografico e da un lay-out mutevole e inventivo.

Vanno poi lodati i colori intensi e psichedelici di Steve Buccellato, particolarmente adatti alle tavole incentrate sulle assurde e pazzesche ambientazioni cosmiche immaginate dal visionario Ellis. In definitiva, The Wildstorm è una serie da tenere d’occhio.

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