All’interno del graphic novel riproposto da Nicola Pesce Editore per la collana “Ivo Milazzo” si trova tutta la magia di un racconto alla francese, con tanto di colonna sonora in sottofondo che parte nella mente a ogni sfogliata di pagina. Scritto dal regista Ettore Scola (I nuovi mostri, Brutti e cattivi, c’eravamo tanto amati) e disegnato da Ivo Milazzo (Ken Parker), Un drago a forma di nuvola non è solo romantico ma anche duro nei sentimenti e delicato nei disegni.

Tra i vicoli di una Parigi frenetica e romantica, esiste una piccola libreria colma di testi antichi e nuove edizioni. Il suo curatore e proprietario, Pierre, vive una vita tranquilla insieme ai suoi libri e a un carnet di personaggi caratteristici che orbitano intorno a lui quotidianamente: Albertine, la sua giovane figlia completamente paralizzata, di cui lui si prende cura costantemente nutrendola e leggendole tutti i libri esistenti; madame Mélite, una donna che si prende cura di Albertine tre ore al giorno tutti i giorni; Tony, cameriere italiano immigrato che detesta Parigi e come lo trattano i parigini; il dottorino di Albertine, un presunto tombeur des femmes che crede di conoscere a menadito la ragazza; Yolande, la ragazzina sperduta in mezzo alla contemporaneità, che si innamora di Pierre e della sua immensa cultura.

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Ed è questo amore acerbo il motore di tutta la storia, che sconvolge il ritmo delle giornate di Pierre, che gli spezza la voce mentre legge, che lo rende distratto mentre prepara da mangiare a sua figlia.

AMORE FOLLE E INSENSATO COME UN DRAGO SULLA TERRA

Ettore Scola imprime la magia delle sue opere su carta, grazie alla mano di Ivo Milazzo. Il personaggio di Pierre, nodo principale intorno al quale si sviluppa la storia, viene raccontato dalla voce muta della figlia Albertine, la cui paralisi le impedisce sia il movimento che la parola.

E Pierre è un uomo che si vede piombare dal cielo un’occasione per cambiare, per fare qualcosa di diverso dal solito e rompere la sua quotidianità. Il suo riscatto si chiama Yolande ed è rapita dalle parole e dalla sconfinata cultura del libraio. Il sentimento che nasce tra i due lungo le pagine è una forte boccata d’aria fresca in una vita stantia e polverosa, che porta conseguenze inaspettate.

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Il romanticismo di Scola è incorniciato dagli acquerelli di Milazzo, che brillano di una luce forte, chiara e scintillante. Il disegnatore rende perfettamente l’idea del protagonista come un personaggio che è stanco e appesantito dal continuo e imperturbabile scorrere della sua vita. Quando le giornate di Pierre vengono scombussolate da Yolande, Milazzo modula i colori a seconda dell’umore dei due e mette in risalto le espressioni di occhi e bocca, facendo sorridere tutto il resto del volume.

«… è vero o no che il romanzo nasce dalla realtà, la ingrandisce e la conferma? Allora quanto può succedere a una ragazza è precisamente quanto può immaginare uno scrittore.» (da pag. 52)

La storia non riesce a stare ferma dentro il libro: la sua narrazione ha un impianto fortemente cinematografico (inizialmente era uno script per un film che Scola non ha mai girato) e presto verrà proiettata sui grandi schermi. Nel 2020 uscirà un film tratto da esso, con il titolo de Il materiale emotivo, di e con Sergio Castellitto, per la sceneggiatura di Margaret Mazzantini, con gli attori Bérénice Bejo e Matilda De Angelis.

Un drago a forma di nuvola è una storia agrodolce, con quel finale che ti aspetti e non ti aspetti, a cui strizzi l’occhiolino come per dire «Dai, per questa volta non finire male, in fondo se si mettono insieme tutti i pezzi, il puzzle è completo e sono tutti felici, no?». E invece… è solo da scoprire, magari con un sottofondo musicale classico, come La vie en Rose.

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IN BREVE
Storia
7.8
Disegni
8
Colori
8
Cura Editoriale
8
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Fumetti, parmigiana e whiskey mi rendono felice dal 1988. L'unione di immagini e parole è il medium che preferisco.

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