L’episodio della scorsa settimana di The Mandalorian – la nostra recensione QUI – aveva segnato il proverbiale giro di boa per la prima stagione della serie facendo seguito alla decisione di Mando di salvare Baby Yoda dalle grinfie degli ex-imperiali che avevano già misteriosamente iniziato a sperimentare su di lui.

Alla ricerca di un posto sicuro e lontano dalle rotte più battute, i due erano atterrati sul pianeta Sorgan dove, riunitisi con la ex-ufficiale della Ribellione Cara Dune, avevano aiutato la popolazione locale contro una banda di predoni entrata in possesso di un pericoloso At-St imperiale.

Pur con una prospettiva di pace e tranquillità sul pianeta rurale, Mando e Baby Yoda si erano dovuti nuovamente rimettere in marcia quando solo grazie all’intervento di Cara Dune era stato scongiurato un attentato nei confronti proprio di Baby Yoda. La taglia sul piccolo è ancora aperta e i cacciatori non demordono.

L’episodio di questa settimana, il quinto intitolato Chapter 5 The Gunslinger, vede i due, dopo uno scontro aereo, fare un atterraggio di emergenza su Tatooine nei pressi dello spazioporto di Mos Eisley.

In cerca di un lavoretto facile per pagare le riparazioni alla nave, Mando si imbatte in un cacciatore di taglie in erba sulle tracce della pericolosa Fennec Shando. Inizia così la caccia che si trasforma in un lunga sessione di addestramento.

Pur con qualche difficoltà i due riescono a catturare Fennec – interpretata da Ming-Na Wen. L’assassina, sperando di riottenere la libertà, confessa al giovane cacciatore di taglie che probabilmente consegnare Mando e il suo prezioso carico sarebbe più remunerativo che consegnare lei… il doppio gioco tuttavia né sorprenderà il mandaloriano né sortirà l’effetto sperato.

Mos Eisley, hoover bike e dune. Chapter 5 The Gunslinger è un altro episodio che paga dazio alle atmosfere strizzando pesantemente l’occhio alla trilogia originale ma che di fatto non fa avanzare concretamente il filone narrativo principale.

Plot e sceneggiatura sono sicuramente solide offrendo un ottimo twist a metà episodio tuttavia lo scarso minutaggio non permette un loro sviluppo organico giungendo repentinamente, e in maniera un po’ scontata, alla risoluzione. Ottime le scene d’azione e quelle cariche di effetti speciali con un CGI che regge molto bene sia in apertura, con la battaglia spaziale, sia sul pianeta con alcune suggestive sequenze con protagoniste le hoover bike.

Come già sottolineato l’unica cosa che manca ancora alla serie è una maggiore sostanza del filone narrativo principale con l’introduzione di un antagonista vero e reale. I minuti finali dell’episodio parrebbero puntare verso questa direzione ma la sensazione a soli tre episodi dalla fine, e con uno di questi che si ricollegherà con la nuova pellicola in uscita fra pochi giorni, è che questa prima stagione sarà meramente “preparatoria” e terminerà con cliffhanger.

Per il resto The Mandalorian conferma ancora una volta tutto il suo valore tecnico a mani basse non negando assolutamente quelle che sono le sue influenze sempre distanti quanto basta dalla fantascienza più scontata. È indubbiamente bello girare in lungo e in largo in questa galassia che finalmente sembra davvero lontana, lontana pur visitando luoghi “storici”.

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