Se avete presente Solaris (sia attraverso il romanzo di Stanislaw Lem, che con l’opera cinematografica di Andrej Tarkovskij) sapete bene come la fantascienza possa essere declinata anche verso un sottogenere più introspettivo, che potremmo definire “esistenzialista”. Si tratta forse della vetta letteraria ed artistica più alta.

Il Lato Oscuro della Luna, fumetto che fa parte della serie Le Storie della Sergio Bonelli Editore, è proprio uno uno di quei casi in cui la fantascienza va a scavare nell’esistenzialismo, ed anche in altri generi narrativi.

Alla base della storia c’è il personaggio di Lloyd, un astronauta che ha sempre sognato di andare sulla Luna. Il suo percorso viene seguito su due binari paralleli: quello dell’adulto astronauta, e quello del bambino alla scoperta di sé stesso.

Proprio questo percorso parallelo porterà il lettore a seguire le vicissitudini di un giovanissimo Lloyd, alle prese con tanti problemi in famiglia, ed il grande sogno del viaggio spaziale. Allo stesso tempo, la storia di Alessandro Bilotta ci fa conoscere anche il Lloyd adulto che si avventura, finalmente, alla volta della Luna, pronto per scoprire cosa nasconde il grande satellite terrestre.

Alessandro Bilotta racconta una storia di formazione, inserendola all’interno di un contesto di genere. La fantascienza che accompagna Il Lato Oscuro della Luna è molto sottile. Gli elementi puramente fantascientifici s’intravedono, e si paleseranno soprattutto sul finale della storia, dando al lettore quell’impressione di narrazione che gioca molto sul binario del reale e dell’irreale, facendo fatica a distinguerli veramente.

La fantascienza è un genere molto vasto, ed in maniera più superficiale viene spesso accostato ad astronavi che viaggiano a velocità stratosferica, e ad alieni pronti ad invadere la Terra. Ma questo genere si è nobilitato soprattutto per il suo grande senso metaforico, traslato in storie come, appunto, Solaris, film come Moon, 2001 Odissea nello Spazio, e L’Invasione degli Ultracorpi (mettendo da parte Blade Runner che è una questione a parte).

L’idea di Bilotta di raccontare una storia di formazione, calandola all’interno della fantascienza è sicuramente una trovata importante, che dà spessore a questo fumetto.

I disegni realistici, e che usano in maniera decisa il chiaroscuro aiutano a creare ancora più atmosfera, dando una sensazione di reale e tangibile, ed allo stesso tempo di sinistro e misterioso alle singole parti del fumetto.

Il Lato Oscuro della Luna

Il fatto che la Sergio Bonelli Editore decida di riproporre in un’edizione di pregio, in cartonato, questo fumetto che ha fatto parte della collana Le Storie della SBE, non fa altro che dare ulteriore valore ad un fumetto che rende merito alla qualità artistica degli autori bonelliani.

La collana Le Storie, del resto, si contraddistingue per la sua qualità artistica elevata, oltre che per un’autonomia narrativa che rende letture autonome la maggior parte dei propri fumetti. Il Lato Oscuro della Luna ha dimostrato come le caratteristiche da fumetto popolare, che sono la cifra più forte della Sergio Bonelli Editore, si sposino benissimo con una qualità narrativa ed artistica di livello assoluto.

Coloro i quali possiedono già la versione da edicola de Il Lato Oscuro della Luna, troveranno nell’edizione cartonata l’occasione per apprezzare la storia in un formato più prestigioso e capace di elevare al massimo la fruizione del fumetto. Mentre, coloro i quali non hanno mai letto questa storia, troveranno nell’uscita del cartonato l’occasione ideale per scoprire uno dei migliori fumetti proposti dalla collana bonelliana Le Storie.

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