Realizzato grazie a una campagna di raccolti fondi su Kickstarter, il terzo capitolo della storica saga nata in origine su Dreamcast, Shenmue III ha abbattuto molti record quando era ancora solo in questa fase: è il videogioco che ha raccolto più velocemente 1 milione di dollari, 1 ora e 44 minuti, e anche 2 milioni di dollari, 8 ore e 43 minuti.

Alla chiusura della campagna, il gioco aveva raggiunto ben 6,3 milioni di dollari in donazioni da oltre 69.000 sostenitori, divenendo così il videogioco più finanziato su Kickstarter e la sesta raccolta fondi su Kickstarter più finanziata di tutti i tempi.

In seguito, sono stati raccolti altri fondi grazie a una ulteriore campagna di crowdfunding, fino a raggiungere una ragguardevole somma frinale di oltre 7 milioni di dollari, ma a questa cifra vanno anche aggiunti i finanziamenti di Deep Silver e Sony.

Questo è avvenuto perché i fan della serie aspettavano da moltissimi anni il terzo capitolo, poiché Shenmue II è datato 2001. Proprio perché la serie è così datata, in pieno rispetto della sua tradizione anche Shenmue III ha un look incredibilmente old shool che potrebbe far storcere il naso a chi crede che nel 2019 giochi dalla grafica e i controlli come questo non dovrebbero nemmeno esistere. Fra questi, però, non ci sono certamente io.

PRESS KIT

Uno dei tanti aspetti che più amo del mio lavoro è la possibilità di avere fra le mani dei press kit ricchi come quello di Shenmue III

che comprende al suo interno tutti i bonus della Day One Edition e della Collector’s Edition, quest’ultima disponibile in soli 5000 pezzi in tutto il mondo.

Nella Day One Edition sono inclusi dei bonus in game, fra cui una pergamena grazie alla quale imparare una nuova tecnica di Kung Fu.

Per quanto invece riguarda i contenuti inclusi nella Collector’s Edition, essi includono:

  • due cerotti come quello che contraddistingue Ryo Hazuki, protagonista della trilogia;
  • una riproduzione reversibile dello Specchio del Dragone da un lato e dello Specchio della Fenice dall’altro;
  • una serie di toppe e di adesivi a tema;
  • una lampada che riproduce una scena di lotta, molto meglio apprezzabile quando la stessa è accesa.

PARLA, COMBATTI, GIOCA D’AZZARDO, ESPLORA, MA OCCHIO AL TEMPO!

Shenmue III è un titolo che riprende molto da vicino il sistema di gioco dei capitoli precedenti: durante il corso delle vostre giornate nei panni di Ryo potrete dedicarvi a una ricca serie di attività collaterali o complementari al prosieguo della vostra avventura.

Sarà fondamentale interagire con gli abitanti di Bailu, il piccolo villaggio della Cina in cui Shenmue III è ambientato, per raccogliere informazioni utili o sbloccare missioni secondarie, ma potrete anche dedicarvi al duro lavoro di spaccalegna, alla pesca e a tutta una serie di giochi d’azzardo.

Svolgere le attività collaterali vi darà modo di acquisire denaro, oggetti e premi scambiabili al banco dei pegni presso il Panda Market per poter mettere le mani sui preziosi Manoscritti Tecnici.

Una volta imparata una nuova tecnica di Kung Fu tramute un Manoscritto, potrete usarla in combattimento e, allenandovi fino a raggiungere il grado di Maestro, potrete anche massimizzare i danni inflitti e migliorare le 3 specifiche di Ryo, Attacco, Resistenza e Kung Fu.

Per quanto riguarda la Resistenza, nome con cui si identifica la salute di Ryo, una aggiunta interessante a Shenmue III è il fatto che durante il corso della giornata questa diminuisce sempre più, rendendo quindi indispensabile far mangiare Ryo soprattutto prima di un incontro, se non lo si vuole iniziare con un bel malus alla salute.

Durante le vostre passeggiate, poi, prestate attenzione ai fiori e alle erbe che potrete raccogliere: scambiandole avrete accesso a dei Manoscritti Tecnici, vendendole guadagnerete un po’ di denaro. Per aiutarvi a orientarvi, usate la minimappa in basso a sinistra o la mappa cartacea nel vostro diario.

Un altro dato da tenere sempre bene a mente è il trascorrere del tempo: tenete sempre d’occhio l’orologio in alto a destra, poiché alcune attività o persone sono accessibili sono di giorno, di notte, prima o dopo un determinato orario.

Quanto invece ai menu di sistema, potrete scegliere il livello di difficoltà dei combattimenti e salvare la partita o presso il vostro letto o in qualsiasi momento del gioco (fatta eccezione per alcuni momenti) semplicemente accedendo al menu di gioco.

UN GIOCO CRISTALLIZZATO NEL TEMPO

La maggior parte delle caratteristiche sopra elencate mi ha riportato alla mente un gioco che amo alla follia, Deadly Premonition, il controverso titolo del leggendario Swery65 del 2010 che riprende alcune meccaniche e lo stile grafico di Shenmue, davvero rivoluzionario quando vide la luce nel 1999.

Deadly Premonition e il suo seguito di prossima uscita riprendono da Shenmue uno stile grafico fortemente retrò, aspetto, questo, quantomeno anacronistico nel 2019. Eppure, è una scelta più che azzeccata: i fan sia di Deadly Premonition che di Shenmue non possono infatti che apprezzare una simile scelta di coerenza con i titoli precedenti delle rispettive saghe, e la vedono come un valore aggiunto, non un difetto.

Personalmente, sono dello stesso avviso: trattandosi di saghe nate molti anni fa (nel caso di Deadly Premonition, nel 2010 si poteva tranquillamente creare un videogioco con una grafica nettamente migliore, per cui l’aspetto anche visivo così old school è stata una scelta stilistica voluta dall’autore) e i cui seguiti vedono la luce diversi anni dopo i capitoli immediatamente precedenti, se la grafica fosse stata più al passo con i tempi si sarebbe creata una frattura con gli stessi.

Mantenere uno stile grafico coerente con i vecchi capitoli dona invece un ulteriore senso di continuità con essi e di immersione in un altro tempo, tutte sensazioni, queste, che vengono ulteriormente amplificate dai controlli e dalla reattività dei movimento di Ryo (ok, questi sarebbero potuti anche essere più fluidi) e dall’atmosfera surreale e fuori dal tempo dei dialoghi.

CONCLUSIONI

Shenmue III è un gioco avvincente, divertente, rilassante, piacevolissimo e genuinamente nostalgico che sarà di certo incredibilmente apprezzato non solo dai vecchi fan di questa storica saga videoludica, ma anche da tutti coloro che amano l’idea di un titolo così retrò e che apprezzano che giochi come questo vengano ancora prodotti nel 2019.

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