A qualche mese di distanza dall’uscita del secondo volume della serie, torna in Italia per saldaPress  Oblivion Song, serie creata da Robert Kirkman (testi) insieme al romano Lorenzo De Felici (disegni), col terzo volume.

Dopo che Heather ha aiutato Nathan a impossessarsi nuovamente del congegno responsabile della Trasposizione, una seconda Trasposizione ha catapultato le creature di Oblivion sulla Terra, e viceversa.

Ciò è costato a Nathan, afflitto dai sensi di colpa per le conseguenze di azioni da lui effettuate solamente per salvare vite, l’arresto. Ma in questo terzo volume, i terrestri dovranno occuparsi di faccende ben più gravi…

UN FIORE NEL DESERTO

Uscito di prigione, Nathan trova una situazione completamente mutata dai tempi del suo arresto: quella che era una sua crociata personale è diventata una vera e propria operazione legalizzata dal Governo, visti gli ottimi risultati della fondazione Bridget & Duncan Freeman, intenta a trovare nuove cure e vaccini grazie agli studi sulle risorse trovate su Oblivion.

Ma mentre dalla sua stessa esperienza si è tratto qualcosa di incredibilmente positivo, Nathan lotta coi sensi di colpa (e cerca di frenare i suoi impulsi, inserendosi nelle norme che regolano ormai l’accesso a Oblivion) verso l’intera umanità. L’occasione per una rivincita arriverà presto, su Oblivion, quando la comunità umana guidata da Ed si trova a dover affrontare i Senza volto, diaboliche creature aliene pronte a distruggere la stabilità di Oblivion.

LA CARICA DEI SENZA VOLTO

In questo terzo volume di Oblivion Song, viene meno l’antagonismo tra la realtà terrestre e  quella di Oblivion, che nei precedenti due volumi abbiamo incontrato sia a causa delle conseguenze della prima Trasposizione, sia per il rapporto tra Nathan e suo fratello Ed, con quest’ultimo convinto più che mai a continuare la sua vita ad Oblivion.

Grazie alle ricerche della fondazione, la dimensione “aliena” post- Trasposizione diventa quindi integrabile con quella terrestre, ma la consueta incapacità del genere umano di accettare qualcosa di “diverso” da loro rischia continuamente di minare la stabilità di questo fragile equilibro.

D’altro canto, in questo volume le trame principali si spostano tutte su Oblivion, con l’arrivo di queste misteriose creature (a metà tra zombie ed Estranei de Il Trono di Spade) che, col loro attacco alla comunità di Ed, anticipano al lettore prossime vicende focalizzate tutte sul rapporto tra umani e alieni, tra umani e “diversi”, tra persone socialmente riconosciute ed “esclusi”.

La scena sposta quindi la sua focalizzazione da Nathan alle dinamiche interne ad Oblivion, che cominciano ad esaltare quell’elemento horror/splatter incubato sin dall’inizio della serie, sulla scia di The Walking Dead. 

Se la sceneggiatura risulta poco esaltante e coinvolgente, segnalando un passo indietro rispetto ai primi due volumi, lo stesso non si può dire della veste grafica curata dalla coppia De Felici – Leoni.

Grande spazio viene dato al paesaggio “alieno” di Oblivion, vero e proprio personaggio aggiunto, esaltato dalle tinte accese e psichedeliche che ne esaltano l’atmosfera “spaziale”, in contrasto con l’aridità, l’equilibrio e la maggior lucentezza di quelle terrestri.

Oblivion Song vol. 3, dopo che i precedenti capitoli hanno introdotto il pubblico al dramma della Trasposizione portandoli anche all’interno della dinamica familiare dei protagonisti, ci porta nel vivo delle trame orchestrate per questa serie, facendo esplodere con una netta svolta tutta la tensione sci-fi accumulata fino ad ora, nonostante le vicende (almeno per questo volume) non la rilascino perfettamente.

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