Nell’episodio della scorsa settimana di Arrow – la nostra recensione QUI – avevamo assistito all’impossibile incontro fra il Team Arrow del presente e quello del futuro avvenuto grazie alle macchinazioni del Monitor.

L’incontro era stato drammatico: Oliver aveva così conosciuto i suoi figli ora adulti così come Diggle e come Renee aveva appresto della morte della figlia. I contrasti quindi non erano mancati proprio nel mezzo di una onda di attacchi terroristici a Star City orchestrati da Grant, uno dei figli di Deathstroke.

Solo dopo aver eliminato, non senza difficoltà, la minaccia incombente, Oliver aveva focalizzato nuovamente la sua attenzione sul Monitor chiedendo a Curtis Holt di analizzare un pezzo di tessuto proveniente dalla ormai defunta Terra-2.

Con le scoperte di Curtis si apre il quinto episodio di questa ottava e ultima stagione intitolato Prochnost.

L’energia che ha distrutto Terra-2 è replicabile ma occorrono due cose: una generato di onde e plutonio!

La prima si trova in Russia, il secondo in Byalia. I Team Arrow decidono quindi di dividersi. Diggle si reca in Byalia per il plutonio arruolando Roy Harper il quale viene messo al corrente del suo futuro così come raccontatogli dal Team Arrow del Futuro mentre Oliver, Mia, Willian e Laurel si dirigono in Russia.

Recuperare i piani dell’arma sarà ovviamente più complicato del previsto dato che sulle sue tracce ci sarà anche la Bratva con cui Oliver ha ancora qualche conto in sospeso. Il Team Arrow dovrà però guardarsi le spalle anche da Laurel e Lyla, alleate del Monitor, tuttavia il finale sarà inaspettato mostrando fin dove si è spinta la seconda.

Al giro di boa Prochnost cerca di far convivere varie anime di questa ultima stagione cercando di portare avanti la trama principale legata al Monitor e alla oramai imminente Crisi, quella legata al Team Arrow 2040 – di cui ricordiamo è già in lavorazione uno spin-off – e fare da passerella a quelli che sono stati i protagonisti e le ambientazioni delle passate stagioni.

L’episodio riesce parzialmente in questo intento grazie ad un buon ritmo dettato dal doppio punto di vista che segue Oliver in Russia e Diggle in Byalia lasciando grande spazio a piccole ma efficaci scene d’azione molto ben coreografate.

Appoggiandosi molto su quelle che sono state le sequenze in analessi, e “l’addestramento” di Oliver, soprattutto la parte in Russia risulta convincente anche se qualche incursione in territori troppo legati alla componente drama appesantiscono qualche passaggio dell’episodio senza una particolare ragione.

Il finale mischia le carte in tavole un po’ a sorpresa il che no è male facendo presagire che il coinvolgimento di Lyla è maggiore di quello che si potesse inizialmente pensare.

Dopo un episodio interlocutorio, questo Prochnost riporta Arrow decisamente in carreggiata seppur più vicino ai suoi classici stilemi che non a quelli maggiormente “sci-fi” di inizio stagione. Mancano soli due episodi all’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite ma e a quanto pare la sua costruzione continua a pesare sulle spalle della serie ammiraglia mentre il resto dell’Arrowverse aspetta senza particolare verve di essere investita dagli eventi.

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