I matrimoni, si sa, sono eventi grandiosi che riuniscono centinaia di persone a festeggiare. Per il matrimonio di Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore non è voluto essere da meno e ha riunito quante più persone possibili all’interno (e all’esterno) del numero 399, “Oggi sposi”.

Guidati dalle battute e dalle descrizioni di Roberto Recchioni, hanno dipinto con dovizia di dettagli i disegnatori Corrado Roi, Marco Nizzoli, Luca Casalanguida, Nicola Mari, Sergio Gerasi e il primo disegnatore in assoluto Angelo Stano.

NELLA GIOIA E NEL DOLORE

Le prime pagine sono state affidate a Roi, con un Dylan che, reduce da una notte insonne, riflette sul grande lavoro che a breve farà la morte. La realtà dove vive, all’interno della quale sono rimaste pochissime persone, sta diventando il cosplayer di un incubo.

Nel frattempo, Nizzoli, Casalanguida, Mari e Gerasi ci mostrano i preparativi del matrimonio di Dylan con una ragazza, Alice, conosciuta mentre lui, Carpenter, Rania e Bloch cercano di bloccare una rivolta capitanata dai nazi-vampiri.

Ma la Meteora sta arrivando e il piano di John Ghost deve compiersi: far sposare Dylan Dog con una persona che ama. Come un grande puzzle, le sue tessere si incastrano alla perfezione e pian piano si sta terminando il puzzle della vita su questa Terra. La chiusura dell’albo, che lascia tutti con il fiato sospeso in vista del numero 400, è affidata alle mani di Angelo Stano, che fa brillare la “cometa” tra le pagine sporche d’inchiostro.

IN SALUTE E MALATTIA

Grande lavoro di metafumetto, “Oggi Sposi” gioca con tutti i personaggi: John Ghost tratta Dylan esattamente per ciò che è, ovvero il personaggio di una serie di storie che da 33 anni esce ogni mese in edicola. E come tale, vittima di archetipi, gabbie narrative e obbligato a percorrere il viaggio dell’eroe. Stavolta però non è uno scrittore a indicargli la via, bensì uno sceneggiatore travestito da personaggio, un autore troppo interno per poter vedere la storia scorrere senza metterci mano.

Dal punto di vista grafico, l’albo è un capolavoro di pout-pourri. Non si possono dare assolutamente giudizi negativi, dato che ci sono autori per tutti i gusti: dal classico e intramontabile Stano, passando per un “brividoso” Roi, arrivando all’oscuro Mari, senza dimenticare il realistico Gerasi e un secco Nizzoli, afficancati dalla pulizia di Casalanguida. Non mancano citazioni a grandi opere, come il Batman di Frank Miller.

Insomma, vecchi e nuovi artisti della china che omaggiano il matrimonio di Dylan con i loro contributi, inserendo anche tra gli invitati molti personaggi dei fumetti più famosi. Riuscirete a riconoscerli e trovarli tutti? Noi finora ne abbiamo riconosciuti trentuno!

FINCHÈ METEORA NON CI SEPARI

E ora parliamo della copertina di Cavenago: stavolta la sua arte splende di luce bianca, pura come il cuore dell’indagatore dell’incubo e dell’amore che prova per… Groucho?! La cover è essa stessa uno spoiler di ciò che troveremo dentro, ma non è dalla copertina che bisogna giudicare il libro. Cavenago lo sa e proprio per questo porta in prima pagina il momento clou di uno sposalizio.

Sergio Bonelli Editore, inoltre, ha voluto rendere anche i suoi lettori partecipi di questa festa, producendo una wedding box di legno, all’interno della quale sono presenti questo numero (in tre varianti: classica, variant white e variant black), il numero 121, la partecipazione di nozze, l’anello nuziale e le bolle di sapone. Perfetto per celebrare al meglio l’evento che sta per cambiare il mondo (e non parlo della meteora).

Viva gli sposi!

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2 Commenti

  1. Addio Dylan Dog

    Scrivo questo post con il dolore nel cuore e uno strano senso di solitudine perché ho preso la decisione di non collezionare più Dylan Dog, uno dei fumetti che acquisto fin dal primo numero del lontano settembre del 1986.

    Dylan mi ha letteralmente accompagnato in tutte le fasi della mia vita e vedere la sua distruzione per mano di Roberto Recchioni inizialmente ha suscitato rabbia, poi ribellione e infine rassegnazione.
    Ho aspettato a scrivere questa recensione/epitaffio perchè non volevo fosse influenzata dalle emozioni e i sentimenti personali che ho provato dopo aver letto l’albo 399, “Oggi Sposi” di cui mio accingo a parlare.

    Probabilmente sarò considerato uno di quei gattopardeschi fanatici e reazionari, come li definisce Recchioni, che si rifiutano di accettare il cambiamento e l’evoluzione fisiologica di un fumetto, ma io mi vedo solo come uno dei tanti appassionati affranto e anche un po’ tradito dalla rovina di un fumetto che ho amato e con cui mi sono incontrato per più di trent’anni.

    Con la gestione Recchioni Dylan Dog ha subito molti (troppi) sconvolgimenti: Il pensionamento di Bloch, l’entrata in scena di personaggi delineati e scritti in modo superficiale, stereotipato o addirittura ridicoli, e il primo fra questi è sicuramente John Ghost, il nuovo antagonista della cosiddetta fase 2; sorta di super cattivo geniale, presuntuoso e saccente che in realtà altri non è che lo stesso Roberto Recchioni con il quale condivide tutte le caratteristiche caratteriali (genialità a parte ovviamente). Anche Dylan Dog cambia radicalmente. Dal colto, critico e introverso indagatore dell’incubo diventa molto più simile a un John Doe (altro personaggio di Recchioni): superficiale, ignorante e persino con un modo di esprimersi più scurrile. Se prima Dylan odiava la tecnologia ora cede all’inevitabile contemporaneità è utilizza lo smartphone (tramite il suo assistente Groucho). Persino il suo essere donnaiolo prima aveva un suo stile, un suo fascino “inglese”: erano le donne ad innamorarsi di lui e raramente avveniva il contrario. In questo aveva molto del James Bond Flaminghiano. Ora, invece, diventa molto più frivolo, come fosse un eterno adolescente e immaturo, che si innamora della prima che passa in preda a una continua tempesta ormonale.

    Anche il modo di disegnare le copertine viene cambiato. Ora si utilizza la tecnica delle copertine interpretative, resa famosa da Chalie Adlard su The Walking Dead che consiste nel mostrare scene non presenti nella storia o addirittura false, che esprimono un concetto, un messaggio; un po’ come il click bait utilizzato sui social network.

    L’unica cosa rimasta immutata e intatta (per fortuna) è la qualità artistica dei disegnatori ai quali, oltre ai maestri assoluti e consolidati come esempio Corrado Roi, si affiancano nuove leve come Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera davvero di grande e rara bravura.

    Recchioni, riprendendo lo stile Marvel e DC comics, ha pensato poi di inserire gli “eventi”, cicli narrativi corali di lunga durata che spesso causano di rivoluzioni e cambiamenti radicali nell’universo narrativo. Ecco quindi il ciclo della meteora che è forse il più noioso insensato, caotico e snervante evento mai apparso in un fumetto, tanto che la maggior parte dei lettori (me compreso) non vedeva l’ora che finisse. E qui arriviamo fino alla fine del ciclo con appunto l’ultimo albo, il 399, intitolato “Oggi Sposi”.

    In sintesi si viene scoprire che tutte le vicende, le storie e i personaggi del intero ciclo sono frutto di un piano diabolico architettato da John Ghost che essendo lo stesso Recchioni apre anche riflessioni meta linguistiche sul fumetto, la scrittura ecc. Detta così sembra una storia anche interessante, ma il problema sorge quando la si legge… E qui non posso esimermi dal fare alcuni esempi, anche perchè per criticare bisogna sempre argomentare.

    John Ghost non vuole distruggere il mondo (a quello ci pensa la meteora) dominarlo o semplicemente uccidere Dylan, no. John Ghost mette in atto un astruso e complesso piano diabolico per portare Dylan a compiere un’azione fuori dagli schemi (il matrimonio) e infine ucciderlo.

    All’inizio Dylan dice che bisogna lottare contro l’entropia che causa la fine del mondo, anche se la fine del mondo sarà causata da una meteora… frase, questa alquanto assurda, perché l’entropia è solo la misura del caos superficiale di un sistema, ma non causa mai la distruzione di esso, anche perché senza il sistema non ci potrebbe essere nemmeno entropia… Il grado massimo di entropia potrebbe al massimo causare una profonda trasformazione ma mai una distruzione.

    A pagina 23 Ghost parla di uomini coraggiosi, menti brillanti e indomiti ribelli capaci di dire non all’apocalisse
    Dylan chiede sa saranno loro a salvare il mondo e Ghost dice: “Nessuno lo salverà Dylan… Il pianeta è condannato”. Eppure a pagina 37 dice aver organizzato e previsto tutto proprio per salvare il mondo sfruttando una possibilità su un milione.

    Ghost, in seguito, dopo aver fatto una inutile lezione su cosa siano gli archetipi narrativi – roba che si impara alle elementari quando ci raccontano le fiabe e la loro struttura –
    Dice di aver inventato la “scienza fantastica” unendo la teoria del tutto – una teoria totalmente inventata – ai topos (gli archetipi narrativi), anche questi inesistenti, nel senso che non si trovano in natura, non sono fenomeni, osservabili, quantificabili, misurabili, si tratta di semplici espedienti narrativi. Inoltre anche gli studenti delle medie sanno che non si inventano le scienze ma le teorie. Quindi “la scienza fantastica” potrebbe al massimo essere un’astrusa e folle teoria del fantastico.

    In seguito vediamo Dylan affrontare un esercito di vampiri in una battaglia apocalittica, quando all’improvviso arriva una creatura enorme, scopiazzata un po’ dal kraken di “Pirati dei caraibi” e il mega cefalopode creato da Ozymandias in Watchmen, e cosa fa il nostro old Boy? Salva la una tipa e, senza nemmeno conoscerla, le chiede di sposarlo, ovvio no? Ecco, quindi, come Recchioni in un attimo trasforma Dylan Dog in una sorta di Ryan Reynolds Bonelliano a metà fra Deadpool e la parodia di un film di Michael Bay. Ovviamente una volta all’altare la tipa si rende conto che sta facendo una follia e fugge dalla chiesa. (anche questa sarebbe opera di Ghost?) A, tutto questo avviene mentre sta precipitando una meteora…

    Dylan, quindi decide di sposare Groucho, ma quel pazzo di Recchioni/Ghost decide di far fuori addirittura lo storico assistente di Dylan.

    Infine dopo una miriade di altre follie e stupidaggini si arriva al momento della scopiazzatura finale. Si, perché una delle caratteristiche principali di Recchioni è proprio quella di copiare (lui ovviamente le chiama citazioni). John Ghost ha fatto tutto per farsi uccidere da Dylan, proprio come avviene nel film “Se7en” di David Fincher in cui il folle, John Doe (Kevin Spacey) mette in atto un piano diabolico legato ai 7 peccati capitali per farsi uccidere dal detective Mills (Brad Pitt) e portarlo a commettere l’ultimo peccato, l’ira. Dopo questo la meteora finalmente arriva fa fuori tutti (?) ma come si vederà nel numero 400 Dylan ritornerà sfruttando il multiverso, il comodo espediente narrativo strasfruttato dalla Marvel che consente di scrivere e disegnare e raccontar e tutto e il contrario di tutto.

    Per concludere è davvero difficile trovare un fumetto più ridicolo e assurdo di questo, ed è davvero incomprensibile, l’autonomia e lo strapotere che alla Bonelli hanno deciso di concedere a Recchioni. Sta di fatto che Dylan è stato prima rovinato e poi distrutto.
    Pertanto, come detto all’inizio, questo è il mio addio a Dylan Dog. Inoltre ho intenzione di lanciare una petizione per cacciare Roberto Recchioni dalla Bonelli.

    Sergio Bonelli Editore #DylanDog

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