Warren Ellis non è un autore qualsiasi e lo sanno bene coloro che hanno letto opere come Transmetropolitan, Hellstorm, Doom 2009 e Authority, giusto per citarne alcune.

Lo scrittore spazia tra i generi e spesso e volentieri dimostra di possedere un’attitudine eversiva e provocatoria che in passato gli ha pure causato qualche problema di censura con la Marvel e la DC.

Ora Lion propone in volume Ocean, miniserie Vertigo di sei numeri.
Potremmo definirla fantascientifica e già in numerose occasioni Ellis si è rivelato a suo agio con questo particolare genere narrativo. Di solito opta per atmosfere mutuate dalla narrativa cyberpunk, ma la science-fiction di Ocean si basa più sull’aspetto psicologico dei protagonisti ed è influenzata dal concetto dell’inner space di J. G. Ballard.

La vicenda si svolge nel futuro e il personaggio principale è Kane, agente governativo definito ‘annusabombe’ che ha la funzione di distruggere qualsiasi ordigno potenzialmente pericoloso. Per una serie di ragioni si reca su Europa, la luna di Giove. Qui si trova una stazione spaziale gestita da alcuni scienziati che hanno fatto una scoperta incredibile: sotto la crosta gelata del satellite, infatti, c’è un antico artefatto che custodisce i cadaveri ibernati di strane creature che potrebbero essere o non essere umane.

E se si svegliassero, che cosa accadrebbe? In base alle ricerche e alle analisi effettuate, tutto fa pensare che siano estremamente violente e pericolose. Come se non bastasse, il manager di una multinazionale, anche lui su Europa, intende impadronirsi del manufatto e ha pessime intenzioni nei confronti di chiunque intenda ostacolarlo.

Ellis scrive una buona storia di fantascienza, puntando sull’azione e su atmosfere cupe e claustrofobiche che, però, sono costantemente alleggerite da un’ironia acre e sferzante, tipica del suo stile, evidente soprattutto nei dialoghi sarcastici e irriverenti. Il ritmo della trama è veloce e sincopato e nel complesso Ocean è un buon fumetto di intrattenimento. Forse non è da annoverare tra le opere più importanti dello scrittore britannico, ma la qualità non manca.

I disegni sono di Chris Sprouse che ha un tratto pulito, elegante ed estremamente dinamico, in particolare nelle sequenze d’azione. Sebbene sia a volte un po’ standardizzato, è comunque efficace e funzionale. Il dinamismo è tuttavia smorzato dagli inchiostri troppo densi e legnosi di Karl Story e sarebbe stato, quindi, più consigliabile utilizzare un altro inchiostratore. Ciò non toglie che Ocean sia, lo ribadisco, una proposta interessante che piacerà di sicuro ai fan di Ellis e agli estimatori della fantascienza inglese. Da provare.

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