Benvenuti a Pyrite, un mondo utopico dove si vive in pace e armonia, senza mai aver conosciuto una lite, vegliati dallo sguardo placido di Marie, ovvero una gigantesca dea meccanica che sorvola i cieli e garantisce la felicità attraverso il suo canto. Questa è la storia di Kai e Pipi, che intraprenderanno un lungo viaggio tra le rassicuranti certezze del mondo in cui vivono alla ricerca di una verità più profonda.

E come si sa la ricerca della verità è spesso cruda e comporta una sofferenza che certe volte ci si potrebbe risparmiare se si accettasse di restare cullati nelle proprie convinzioni di facciata. E proprio questo è il viaggio che più di tutti vede protagonista Kai, un giovane che fin da quando aveva dieci anni ha avuto una vita diversa rispetto non solo ai suoi coetanei, ma anche rispetto a tutti quelli che condividono con lui la Terra. Il suo legame con la divinità è il fulcro centrale della trama, che affronta a tutto tondo il rapporto che lega l’Uomo all’Essere Supremo: è Dio, in quanto essere superiore, che ha creato l’uomo come un esperimento sempre perfettibile nel tempo oppure è il genere umano, in quanto finito, che ha bisogno di un Dio che giustifichi la sua esistenza, dandogli uno scopo che trascenda la quotidianità degli eventi? Può un essere umano vivere senza credere in qualcosa che possa rendere la sua origine migliore e più nobile e quindi la sua vita degna di essere vissuta?

Il sensei Furuya Usamaru cerca di dare una risposta a questo grande tema che ci accompagna fin dalle origini e per il quale ovviamente non esiste una risposta univoca; d’altra parte l’autore parte da una base teologica diversa da quella del mondo Occidentale e per questo la sua visione diventa ancora più interessante perchè basata su presupposti dati da una cultura che è molto lontana in questo caso dalla nostra. E la riflessione teologica non può che avere riflessi sulla componente sociale del mondo creato dal sensei, nel quale, come detto, la pace e l’armonia sono la base di tutto; in un mondo come il nostro, in cui invece l’armonia è un ideale irrealizzabile, questa visione sembra davvero porre molte domande. Ma attenzione! Questa armonia ha anche un costo, che pregiudica un progresso che a Pyrite non è concesso. Ma anche qui torna ancora prepotente il ruolo dell’uomo, che alla fine è l’arbitro di se stesso e del suo destino.

Ma detta così questo manga potrebbe sembrare un trattato piuttosto che un fumetto, invece la narrazione riesce ad essere molto piacevole e scorrevole e vi troverete ad aver letto le oltre 500 pagine di questo corposo volume in men che non si dica; ma non sarà una lettura vaga e inutile, perchè vi solleverà parecchie questioni mentre scorrerete le pagine.

Dal punto di vista grafico, abbiamo un’opera davvero di pregio con un nuovo mondo caratterizzato da uno stile steampunk che spesso si mescola con una atmosfera onirica e fantascientifica che richiama nelle tavole le atmosfere di Moebius. Il tratto è delicato e leggero, consentendo di conferire al tutto ancora di più l’idea di onirico.

La confezione di Coconino Press è come sempre di pregio e la collana Doku si dimostra, per il valore e varietà di titoli, uno dei migliori esperimenti editoriali in ambito manga in Italia.

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