Si conclude la minisaga crossover dedicata alla Guerra dei Tre Mondi (qui la recensione dei precedenti numeri), e lo fa con il botto. Nonostante si tratti di albi che hanno nell’azione il loro genere e scopo principale, le singole decisioni, e gli intenti dei vari protagonisti saranno essenziali.

L’attacco degli Yautja uccisori è devastante, e gli umani non potrebbero far altro che soccombere. Ma, dalla parte dei marine coloniali, ci sono due personaggi capaci di fare la differenza: stiamo parlando dell’androide Sereda, e dell’abilissima Machiko Naguchi. La ragazza è riuscita a farsi accettare dai Predator, e, nonostante ciò, dovrà arrivare ad una decisione, e  capire se assecondare il suo spirito di guerriera, o fare il passo decisivo per la salvezza umana.

Randy Stradley porta avanti e conclude in maniera intrigante un crossover che, se pur poteva dimostrarsi ancora più esplosivo, ha riservato delle chicche veramente importanti. Su tutte svetta il ruolo degli Yautja uccisori, i quali hanno trovato un modo per assoggettare gli xenomorfi, rendendoli degli esseri al loro servizio.

Perciò, sicuramente, il fatto di vedere gli xenomorfi ridotti a schiavi degli yautja è uno degli elementi che vale l’acquisto e la lettura del crossover. E poi, un elemento molto intrigante è la presenza di Machiko Naguchi, un personaggio femminile capace di caratterizzarsi, e di porsi quasi ai livelli carismatici di Ripley.

Anche a livello visivo Machiko riesce a ben caratterizzarsi, grazie ad una divisa da guerriera Predator, capace di rievocare un misto tra uno yautja ed un samurai.

Ciò che ha lasciato il crossover “La guerra dei tre Mondi” è sicuramente una grande sfaccettatura nell’Alien e Predator Universe. Il fatto di poter vedere all’opera delle forme di yautja così aggressivi, e capaci di assoggettare gli xenomorfi, è intrigante, e sicuramente ribalta molti concetti che sembravano essere assimilati.

La capacità degli yautja di essere dei grandi cacciatori è evidente, ma il fatto che, alcuni tra essi, fossero in grado di depotenziare fino a questo punto gli  Aliens, rendendoli degli schiavi al loro servizio, è un qualcosa di inedito.

E Rick Leonardi è stato in grado di realizzare alcune tavole pregevoli, ed in grado di rendere al meglio a livello visivo l’effetto di assoggettamento totale degli xenomorfi agli Yautja. L’immagine che mette in evidenza i guerrieri Predator con gli Aliens a quattro zampe al loro fianco è indelebile per tutti gli appassionati di questo universo fantascientifico.

Inoltre, Leonardi utilizza in queste storie un tratto sporco ma efficace, capace di rendere ancora più aggressivi l’ambiente e i personaggi.

Insomma, La Guerra dei Tre mondi è un ottimo crossover, che ha in sé un potenziale ancora più alto. Gli eventi ed i personaggi coinvolti, infatti, continueranno a portare avanti situazioni e scenari ancora da esplorare.

Ciò che si è scoperto è che la battaglia tra gli xenomorfi, gli yautja e gli umani è apertissima. E che tra i Predator esistono razze capaci di fare qualsiasi cosa.

Sicuramente la complessità degli yautja merita ancora di essere esplorata, e di arricchire non solo le pagine del mensile di Predator, ma di portare a successivi confronti direttamente sui fumetti di Alien.

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