Distribuito in Italia da Anime Factory, One Piece: STAMPEDE – Il Film è il lungometraggio animato prodotto da Toei Animation per festeggiare il 20°anniversario della serie animata, sviluppata proprio da Toei Animation nel 1999. Diretto da Takashi Otsuka per una sceneggiatura di Tomioka Atsuhiro e Otsuka Takashi, e Sato Masayuki come responsabile del character design, il 14° lungometraggio della saga (grandissimo successo al Box Office giapponese) si colloca temporalmente (rispetto al manga) dopo la fuga della ciurma di Rufy dalle grinfie di Big Mom. Pronti a seguire i nostri amati eroi in un’elettrica e frenetica corsa, avviata da una festa nel mondo dei pirati, all’ambito tesoro!?

UNA NUOVA GENERAZIONE DI PIRATI

Invitati dall’organizzatore di feste (e istigatore di guerre) Buena Festa, Luffy e la sua ciurma si recano presso un’isola sconosciuta alla Fiera Mondiale del Pirata, evento organizzato dopo vent’anni per celebrare la nuova era della pirateria, dopo quella conclusasi col Re dei Pirati Roger. Ciurme di ogni tipo si radunano per celebrare la pirateria e, cosa più importante, per partecipare ad una caccia al tesoro che mette in palio l’ambito tesoro del Re dei Pirati. Quello che doveva essere un evento fatto da pirati per celebrare i pirati stessi, si svelerà ben presto essere un bieco complotto che vedrà coinvolte le ciurme presenti, la Marina e un’ex membro dei pirati di Roger, il temibile e mostruoso “erede dei demoni” Douglas Bullet. Riuscirà Luffy a mettere le mani sul tesoro e a sconfiggere Bullet, creando un dream team d’eccezione composto da Trafalgar Law, il viceammiraglio Smoker, Boa Hancock (sempre pazza di Cappello di Paglia), Baggy e Sabo?

La trama generale di One Piece: STAMPEDE – Il Film propone intriganti spunti di riflessioni per i fan incalliti del lavoro del maestro Oda, risultando intrigante anche per chi si avvicina per la prima volta alle vicende piratesche della saga: la celebrazione del mondo pirata (che è un evidente celebrazione del mondo dell’anime stesso, considerato il 20° anniversario) assume ben presto risvolti politici, equilibrando un mix fatto di divertimento, azione e avventura. Ciò che delude parzialmente gli appassionati è lo sviluppo di questi spunti intraprendenti, che vanno perdendosi nel marasma generale legato alle celebrazioni: i tanti personaggi presenti, la cui apparizione è capace di animare la platea e strappare applausi in sala, toglie spazio alla caratterizzazione dei personaggi, che lascia in eredità un villain poco “forte” (che avrebbe meritato probabilmente una più profonda trattazione psicologica) e la presentazione “mozzata” della tematica del complotto (rappresentato dall’emblematica figura di Buena Festa), vero e proprio nucleo portante della storia presentata.

TRA LE ONDE DEL CAOS PIRATESCO

A Trafalgar Law e al viceammiraglio Smoker viene affidato un ruolo centrale all’interno degli svolgimenti, ma risultano anche loro “schiacciati” non solo dalle tante presenze, ma anche dal lungo spazio (e su questo frangente non si può non notare l’influenza di Dragon Ball Super: Broly) lasciato ai combattimenti, realizzati solo in piccola parte grazie all’ausilio della CGI. Tanta, adrenalinica, azione dunque, portata sullo schermo da disegni fedeli allo spirito del manga e da una colonna sonora che risulta decisamente all’altezza di una proiezione al cinema, che intrattiene ed eccita gli spettatori, ma allo stesso tempo li sottopone ad un lungo e “straniante” sforzo visivo.

Se il compito di One Piece: STAMPEDE – Il Film risultava essere dunque quello di omaggiare il 20° anniversario dalla messa in onda dell’anime, potremmo tranquillamente dire che la ricchezza dei personaggi, la quantità di combattimenti e dei poteri, nonché i riferimenti e i nuovi punti di vista offerti per il mito di Gol D. Roger, permettono alla pellicola di raggiungere con ottimi risultati il suo scopo. Resta comunque il rammarico per lo svolgimento poco approfondito a livello narrativo e il mancato focus su determinati personaggi principali (chissà cosa sarebbe successo, magari, con una durata complessiva più lunga…); elementi che, in ogni caso, non tolgono agli spettatori, anzi, il piacere della visione del lungometraggio.

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