Per la gioia di tutti i fan di Nanatsu no Taizai, il secondo episodio andato in onda ieri in Giappone di questa terza stagione dell’anime basato sul manga originale scritto e illustrato da Nakaba Suzuki è stata davvero molto interessante sia dal punto di vista narrativo che sotto il profilo dei combattimenti, poiché abbiamo potuto vedere di nuovo in azione Harlequin, l’attuale Re delle Fate conosciuto anche semplicemente con l’appellativo di King, nonché il Peccato dell’Accidia con il Simbolo dell’Orso, e Diane, la formosa e dolce Gigantessa che rappresenta il Peccato dell’Invidia con il Simbolo del Serpente.

MY FAIRY KING

Amo molto la musica, per questo mi diverto a intitolare i diversi paragrafi che compongono le mie recensioni citando titoli o porzioni di testi tratti da brani che, in qualche modo, mi sembrano attinenti agli argomenti che tratto nelle stesse; sono i miei personalissimi Easter Eggs e, in quanto tali, lascio la loro scoperta e interpretazione a tutti coloro che mi concedono parte del proprio del tempo leggendo le mie recensioni. Tuttavia, questa volta farò un’eccezione: siamo nel 1973, anno in cui una delle mie band preferite di sempre, i Queen, pubblicarono il loro primissimo, omonimo album, all’interno del quale è presente My Fairy King, brano scritto da Freddie Mercury che, oltre a essere un pezzo meraviglioso, descrive il Regno delle Fate e il suo Re in un modo tale che, a tratti, mi sembra quasi abbia predetto ciò che possiamo vedere in The Seven Deadly Sins; per questo, ho scelto di lasciarvelo qui di seguito, accompagnato dal suo testo:

La puntata si apre mostrandoci, come avevamo potuto vedere nel consueto brevissimo filmato dedicato alle anticipazioni di questo episodio presente alla fine del precedente, con uno spaccato di quella che è adesso la vita di King, Diane e, in generale, delle Fate e dei Giganti: si tratta di uno spaccato che sembra quasi venuto fuori da un poema bucolico virgiliano, nel quale fate e Giganti danzano e cantano gioiosamente insieme in un clima leggero di spensieratezza e gioia. Ma sappiamo bene che una tale situazione non è destinata a permanere troppo a lungo: i Dieci Comandamenti, grandi antagonisti della stagione precedente, non sono stati completamente sconfitti, e adesso due di loro minacciano di minare la pace del Regno delle Fate…

NEMESI

Guardando la puntata è possibile notare come si sia cercato di trasmettere agli spettatori, riuscendoci in pieno, la sensazione che Glooxinia e Drole siano in qualche modo delle nemesi contrapposte rispettivamente a King e a Diane: Gloxinia e Drole sono gli antichi Re rispettivamente delle Fate e dei Giganti (Drole è, nello specifico, il padre dei Giganti), mentre King e Diane sono quelli attuali; inoltre, si erano perse le tracce di tutti e quattro questi intriganti personaggi.

Ora però Diane e King hanno un bel problema: dover affrontare questi due potentissimi combattimenti i quali, nonostante non appartengano al Clan dei Demoni, si sono comunque schierati con loro per ragioni al momento ancora ignote, divenendo così due dei Dieci Comandamenti. La loro incredibile forza, unita a una esperienza letteralmente millenaria sui campi di battaglia, rischia di sopraffare definitivamente sia Diane che King, poiché nessuno di questi due Peccati Capitali dispone al momento della forza necessaria per sconfiggere la propria nemesi, anche perché, nel caso specifico di King, l’attuale Re delle Fate non può utilizzare a piacimento la sua Lancia dello Spirito Chastiefol sfruttandone il pieno potenziale, non avendo ancora sviluppato il suo paio di ali.

Lo scontro è dunque completamente impari, ma qualcosa di completamente inaspettato sconvolge le aspettative di Diane, King e degli spettatori, qualcosa che vi lascerò scoprire da soli e di cui parlerò in maniera un po’ più dettagliata nella mia recensione del prossimo episodio di The Seven Deadly Sins: Wrath of the Gods.

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