The Flash arriva da una quinta stagione appena sufficiente che non è riuscita a capitalizzare a dovere su quella quarta stagione che, a parere di chi vi scrive, è forse la migliore della serie dedicata al Velocista Scarlatto.

L’anno scorso né il personaggio di Nora, la figlia di Barry e Iris proveniente dal futuro, né il villain Cicada erano riusciti a risollevare le sorti di una stagione spesso indecisa, dal ritmo farraginoso che si era rifugiata spesso in quelle soluzioni – dal drama esasperato e/o dal comedy più caciarone – che non sono mai state debitamente affinate anche a causa di sceneggiature spesso troppo contorte.

Il season finale – la nostra recensione QUI – aveva però avuto il merito di reintrodurre prepotentemente come villain principale quel Eobard Thawne che, con un piano complesso e arguto, era riuscito a liberarsi dalla sua prigione sacrificando proprio Nora cancellata dalla linea temporale.

Le drammatiche conseguenze della fuga di Thawne sono quindi il filo conduttore di questa season premiere intitolata Into The Void. Barry e Iris stanno infatti affrontando la perdita della figlia in maniera diametralmente opposto così come il resto del Team Flash vedasi un particolarmente “nervoso” Cisco – che ricordiamo aveva preso la cura anti-meta rinunciando ai poteri di Vibe – e una timorosa Caitlin che non riesce più a connettersi con Killer Frost.

A Central City però non ci si annoia mai. Da un lato infatti iniziano a comparire in città dei buchi neri vagabondi (!) mentre un ex-collega di Caitlin avrebbe trovato una cura per il cancro a base di materia oscura.

La natura di questi buchi neri sarà… sorprendente e Barry e tutto il Team Flash dovranno dare fondo alle loro conoscenze scientifiche per scongiurare il pericolo.

Come già, purtroppo abituato The Flash, anche la season premiere di questa sesta stagione è una partenza lenta e pericolosamente squilibrata.

Into the Void, come giusto che fosse, si appoggia prepotentemente sugli avvenimenti del season finale della passata stagione facendo però purtroppo affiorare il lato drama più melenso della serie sia quando coinvolge la coppia Barry/Iris che quella Caitlin/Frost.

La sceneggiatura ha qualche spunto interessante, come il villain della settimana, ma non riesce a concretizzarsi degnamente facendo risultare l’episodio erratico e troppo impegnato ora a seguire troppo filoni narrativi ora perdendosi in spiegoni pseudo-scientifici che rendono un po’ farraginoso seguire l’episodio in alcuni momenti.

Va benissimo dare un tono “fumettoso” alla serie ma una maggiore concretezza non sarebbe male anche appoggiandosi più sul materiale fumettistico “vero” piuttosto che a generiche trovate sci-fi.

Into the Void fa più o meno il punto della situazione riunendo i personaggi principali e mostrando il loro status quo ma più che sembrare un vero e proprio inizio la sensazione è stata quella di aver visto un piccolo, piccolissimo antipasto.

Le indicazioni su quella che sarà la direzione di questa sesta stagione sono quindi pochissime ed ovviamente già segnate dai minuti finali che ci proiettano subito in quello che sarà l’evento degli eventi ovvero il crossover Crisi sulle Terre Infinite di dicembre prossimo con una sinistra profezia che coinvolge ovviamente in prima persona Barry.

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