L’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – era stato foriero di una inaspettata rivelazione: il pugnale di Cicada era usato nel futuro per impedire ai poteri di Eobard Thawne di manifestarsi rendendolo così un prigioniero ma non del tutto inoffensivo.

E’ stato Ralph per primo a capire che le vicende che hanno visto protagonista Cicada non sono altro che un elaboratissimo piano dello stesso Thawne.

Tuttavia prima di affrontare la minaccia rappresentata da Thawne, il Team Flash ha dovuto scongiurare il pericolo del cryo-atomizer, congegno con il quale Cicada voleva spargere il virus che avrebbe sterminato la popolazione meta-umana di Central City.

Pur riuscendo a fermare il suo piano, gli eroi avevano dovuto lasciar fuggire Cicada anche perché Ralph era rimasto “ferito”.

Da qui riprendono gli avvenimenti di questo ventiduesimo episodio, il season finale di questa quinta stagione, intitolato Legacy.

Con l’intuizione di Ralph a Sherloque basta poco per inquadrare la portata del piano di Thawne: lasciare che il Team Flash distrugga nel passato il pugnale così che nel futuro non possa essere usato contro di lui.

L’obbiettivo è quindi neutralizzare Cicada e mettere le mani sul pugnale. Il Team Flash ancora una volta prova a distrarre la villain per entrare nella mente della sua piccola controparte e convincerla a farsi somministrare la cura.

Ancora una volta la villain sarà sull’orlo della vittoria e Flash prenderà una decisione fondamentale neutralizzando il pugnale. Nel futuro Thawne riesce quindi a liberarsi ma il Team Flash è pronto a fermarlo una volta per tutte.

Anche questo piano non andrà però nel verso auspicato con la distruzione del pugnale che ha creato una nuova linea temporale la cui “solidificazione” comporterà la perdita di più di un alleato.

Si era capito già da qualche episodi che il climax di questa quinta stagione sarebbe stato il ritorno di Eobard Thawne, ritorno che avviene con la giusta dose di drammaticità e qualche scazzottata estremamente fumettosa ma comunque efficace.

Legacy viaggia con un ritmo sostenuto e abbastanza sicuro che trova compimento in una parte finale che da un lato attinge a piene mani dalla componente drama della serie e dall’altra prepara un nuovo status quo per la prossima stagione salutando alcuni personaggi e cambiandone drasticamente il ruolo ad altri.

Alla fine dell’episodio la sensazione però non è del tutto soddisfacente e l’impressione è stata quella di essere stati testimoni di un percorso troppo scontato che di fatto, a parte qualche colpo ad effetto amplificato dal drama, non ha offerto nessuna sorpresa rispetto agli indizi disseminati soprattutto nella seconda parte di stagione.

Questa The Flash 5 è stata una stagione appena sufficiente. La serie veniva da quella che forse è stata la sua stagione migliore, insieme alla prima, e purtroppo non è riuscita a capitalizzare a dovere su quanto di buono fatto vedere l’anno scorso preferendo un approccio sicuramente inusuale ma che ha finito per sedersi in alcuni stilemi che la serie fatica ancora a debellare del tutto e/o a sfruttare meglio.

La componente drama è riaffiorata in maniera non del tutto incisiva in più di un frangente soprattutto legato a Nora personaggi che sarebbe dovuto essere il catalizzatore degli avvenimenti ma è rimasto acerbo non riuscendo mai a scrollarsi di dosso l’aria da macchietta.

Se Thawne è stato il deus ex-machina della stagione la sua comparsa, tardiva, non ha giovato a Cicada villain principale nella prima parte di stagione scioltosi come neve al sole in una continua ricerca di credibilità e vittima di una serie di alcuni bizzarri quanto interlocutorie scelte a livello di sceneggiatura.

The Flash deve davvero iniziare a fare sul serio se non altro perché già dalla prossima stagione televisiva diventerà la serie ammiraglia dell’Arrowverse con la fine di Arrow.

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