Che Roberto Recchioni sia un autore che raramente si concede momenti di pausa è risaputo e anche quando non è presente sugli scaffali con qualcosa che porta la sua firma è comunque sempre al lavoro vista la sua poliedricità e i molti progetti che coinvolgono svariate realtà editoriali.

Lo avevamo lasciato, per quanto riguarda i progetti targati Feltrinelli Comics, con il caustico La Fine della Ragione – la nostra recensione QUI – in cui veniva descritto uno scenario distopico, ma non troppo, di una società della apparenza e del timore fra no-vax e intolleranza.

R.S.D.I.U.G. – Roma Sarà Distrutta In Un Giorno, l’autore romano recupera in parte l’impostazione del primo libro ma la amplia in maniera per certi versi diametralmente opposta e più intima.

Cinque del mattino, sul litorale di Ostia, un gigantesco mostro, alto più di cento metri, emerge dal mare. E avanza verso Roma, cominciando a devastarla. Mentre la città eterna – o presunta tale – non riesce a gestire la crisi, si incrociano le storie e i destini di un ragazzino somalo, di una pendolare di mezza età, della sindachessa in vacanza, di un ragazzotto di Roma sud che vorrebbe solo restare sbracato sul divano… e, tra gli altri, perfino di qualcuno molto importante, che risiede a San Pietro.

La domanda sembra chiara ed esplicita: come si affronta l’apocalisse a livello personale?

R.S.D.I.U.G. – Roma Sarà Distrutta In Un Giorno è un libro che vive sul contrasto di due anime: quella più sci-fi, con evidenti richiami all’immaginario giapponese fatto di kaiju e mecha giganti, e quella più neorealista che trova riscontro nei testi in romanesco de Il Muro del Canto davvero delicati e “veri”.

E’ proprio in questo contrasto che Recchioni mostra la sua abilità nel raccontare storie quotidiane in una sorta di trama orizzontale stile slice of life in cui l’apocalisse, ancora una volta, è alle porte ma l’uomo comune è risucchiato in un vortice di preoccupazioni altre, terrene, materiali. Evidente in questo senso un certo influsso di Gipi se non altro per struttura della narrazione stessa e peculiarità dei personaggi scelti.

Lo stile di Recchioni però è subito evidente sia quando si concede l’immancabile, e dovuta, critica sociale fra sindaci e ex-ministri dell’interno sia quando forse esagera un pochino con la goliardia di un finale che stona leggermente con il resto del libro.

Qualche trascurabile passaggio “superficiale” non intacca la qualità di R.S.D.I.U.G. – Roma Sarà Distrutta In Un Giorno che è un libro sinistramente romantico, verrebbe da dire quasi proletario, e apre sicuramente uno scenario interessantissimo per l’evoluzione dello stile di Roberto Recchioni perfettamente a suo agio tanto nel ruolo di menestrello romano quanto di indagatore delle coscienze.

Graficamente R.S.D.I.U.G. – Roma Sarà Distrutta In Un Giorno è stilisticamente più vicino all’illustrazione che al fumetto vero e proprio pur bilanciando benissimo questi due approcci e riuscendo a mantenere sempre alta la “leggibilità” del libro che scorre rapido e incalzante. Abbandonate certe suggestioni ottantiane provenienti dagli Stati Uniti, l’autore romano opta per uno stile più pittorico e fotografico che si innesta in una certa tradizione britannica sempre proveniente dagli anni ’80. Un lavoro essenziale ma efficace.

Ottima la cura carto-tecnica del volume edito da Feltrinelli Comics ineccepibile nella sua confezione quanto asciutto nei contenuti.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui