Dopo l’ottimo L’uomo dalle Pistole d’Oro – la nostra recensione QUI – torna la collana Tex I Romanzi a Fumetti con una decima uscita che potrebbe senz’altro definirsi celebrativa.

Come accaduto per Gli Sterminatori, quinta uscita della collana, anche Tex – A Sud di Nogales è una storia già proposta nelle collane texiane, e per la precisione apparve su Tex Gigante 199 del 1977, firmata da Gian Luigi Bonelli e una delle matite che più hanno segnato la vita di Tex ovvero quella di Giovanni Ticci.

Per l’occasione Sergio Bonelli Editore la ripropone in grande formato, a colori e con tavole rimontate.

Sud-est dell’Arizona. Tex e Kit sono sulle tracce di Sonny Slade, un trafficante che rifila liquore di contrabbando e di pessima qualità agli Apaches. I due sono stati già preceduti da Tiger Jack e Kit ma a quanto pare il primo scontro con Slade e la sua banda toccherà ai due pards più anziani: la sparatoria è furibonda e Slade e i suoi riescono a fuggire.

Ricongiuntisi, i quattro pard iniziano la caccia ma ben presto dovranno separarsi. Slade è più furbo di un normale trafficante. Mentre Kit e Tiger Jack seguono la pista che li avvicina al confine col Messico, Tex e Carson arrivano nella valle delle Sulphur Springs dove ad attenderli c’è una trappola ben congegnata.

Ancora una volta a parlare sarà il piombo in un vero e proprio assedio che verrà risolto dal proverbiale intervento della Cavalleria.

Tex – A Sud di Nogales è una storia celebrativa sotto più di un punto di vista. Paga dazio all’amore di G.L. Bonelli per le ambientazioni ariose del sud-est degli Stati Uniti figlie dell’amore per il cinema western di John Ford – e per il genere western in generale i cui stilemi vengono qui puntualmente ripresi trovando riscontro nell’apporto grafico di un Giovanni Ticci particolarmente ispirato.

L’ambientazione, il sud di Nogales appunto, è però anche teatro di quelle che sono alcune storie fondamentali dell’epopea texiana: le vendette del giovane Tex ancora prima che gli incontri con i suoi nemici storici Mefisto e El Morisco.

L’intento celebrativo però non deve offuscare i meriti di una storia che trova nel ritmo il suo punto di forza.

La sceneggiatura di G.L. Bonelli è un meccanismo ben oliato che, come detto poco fa, rilegge e rielabora gli stilemi del genere declinandoli per offrire al lettore una storia tipicamente texiana ma anche “di frontiera” e corale.

E’ tuttavia nelle due scene d’azione – quella di apertura e quella finale – che Tex – A Sud di Nogales dimostra di essere una storia decisamente “moderna” rispetto alla sua data di pubblicazione originale e ancora attuale. La loro “regia” infatti è frenetica, carica di tensione ed estremamente dinamica recuperando in più di una occasione qualche guizzo alla spaghetti western.

Merito in tal senso va dato anche alle matite di Giovanni Ticci il cui tratto affilato e influenzato dai grandi maestri americani – Alex Raymond uno su tutti – è gia di per sé estremamente dinamico ma mostra un utilizzo delle inquadrature decisamente “cinematografico” in cui le transizioni sono meno rigide e impostate.

SBE rimonta le tavole della storia per questa nuova edizione avendone sicuramente notato il punto forte appena menzionato senza snaturarne la leggibilità. Ottima anche la colorazione che trova la giusta palette, molto atmosferica, con la particolarità delle pagine “finto-invecchiate” che evidentemente non sono solo un orpello stilistico ma offrono uno sfondo uniforme che “smorza” la ricolorazione.

Pur mostrando in molti frangenti la sua “classicità”, Tex – A Sud di Nogales è una storia che meritava di essere riscoperta per alcuni spunti decisamente moderni che la rendono ancora attuale.

 

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