Non capita spesso ma quando una serie tv è di grande qualità, come nel caso di House of Cards, si può riassumere in una scena. Sembrerà impossibile, ma siamo pronti a dimostrarvelo.

La sequenza iniziale con cui si apre il serial che ha portato l’allora neonato servizio streaming Netflix nell’Olimpo della tv di tutto il mondo (in Italia è andato in onda su Sky Atlantic), è cruda, sintetica, esprime non solo il tono del telefilm ma anche la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto del protagonista indiscusso, Kevin Spacey, di cui ha dovuto fare a meno nell’ultima stagione a causa delle polemiche per molestie, per poter dare una conclusione alla storia raccontata.

In questa sequenza, come si può vedere dal video, Frank Underwood (Spacey) esce sul vialetto di casa – da subito capiamo che si tratta di un personaggio facoltoso o per lo meno abbiente – perché hanno investito il cane dei vicini. La povera bestia non viene mostrata ma è suo il punto di vista con cui osserviamo Frank – con un’inquadratura dal basso, per far vedere la posizione dell’uomo, politica e non, e la sua supremazia dichiarata. Il cane pare stia morendo a causa del pirata della strada, e il protagonista, lucido e impassibile, ci parla di “due tipi di dolore, uno necessario che permette di crescere e uno inutile, soltanto dolore”. E in virtù di questo secondo, mentre è chino sul cane morente e nessuno può vederlo e mentre i vicini iniziano ad accorrere dalle case alle spalle, dà il colpo di grazia con le proprie mani alla bestiola per mettere fine alle sue sofferenze.

Un gesto di compassione? Difficile dirlo, dato che non ci vengono mostrate le effettive condizioni dell’animale ma sentiamo solo il suo latrare lamentoso. Tutto questo ci dice che, in una situazione delicata, Frank non si perde d’animo e provvede a sporcarsi direttamente le mani, senza farlo fare per procura a qualcun altro. In questo caso per esempio alla guarda del corpo che vediamo inizialmente nell’inquadratura con lui. Frank è IL personaggio da subito presentato, che poi entra dalla moglie Claire (Robin Wright) per prepararsi per un’importante serata, e questo ci dice quanto tenga in considerazione la coniuge – un elemento cruciale che tornerà successivamente nella serie – perché sebbene in quel dialogo parlino alla pari, lui ha sbrigato le sue “sporche” faccende senza metterla al corrente e andando da lei (la regia la “svela” allo spettatore) solo in un secondo momento. E da lì tutto ha inizio, con Frank che per la prima volta rompe la quarta parete e rivolgendosi direttamente al (suo) pubblico.

Di contro, nella sesta ed ultima stagione della serie, è Claire la protagonista di una sequenza assai simile, speculare e parallela allo stesso tempo. Avviene nella premiere, e non nell’episodio finale come ci si poteva aspettare, ed è la scena in cui Claire dice addio al suo Francis, la scena del “passaggio di testimone” da protagonista del telefilm una volta licenziato Spacey. Che ovviamente non si vede sullo schermo, o meglio potrebbe essere metaforicamente presente come un uccellino intrappolato nel muro, che lei continuava a sentire nell’orecchio e non capiva se fosse una sua fantasia o fosse reale. Di nuovo un animale, questa volta un piccolo animale indifeso, che vediamo, e che viene “liberato” invece che soppresso. Quasi a volerci far credere che Claire sia diversa da Frank, anche se è chiaro che dovrà diventare come lui per sopravvivere nel torbido mondo della politica. “Noi siamo degli assassini, Francis” gli aveva detto qualche stagione prima durante una discussione, e in quella dichiarazione era racchiusa la loro natura non solo giuridica ma anche morale. La sequenza permette anche a Claire di rompere la quarta parete con gli spettatori parlando di dolore, e dichiarando che per lei ne esiste uno solo. “Il dolore è solo dolore.”

Entrambe le stagioni sono rivivibili insieme alle altre quattro nel cofanetto completo edito da Universal Home Entertainment Italy. Un cofanetto semplice, con cartoncino esterno e all’interno un’enorme confezione in plastica volta a contenere tutti i 23 dischi che compongono la serie. Gli extra, presenti solo in alcune stagioni così come nei cofanetti singoli precedentemente usciti, spaziano dai dietro le quinte della realizzazione di House of Cards a interessanti easter egg, alcuni disponibili esclusivamente nell’edizione blu-ray che vi presentiamo.

I toni del nero e grigio utilizzati per la confezione conferiscono al cofanetto quell’austerità che ci si aspetta dalla serie, un acquisto obbligato per i fan che – almeno per il momento e finché i diritti saranno detenuti in Italia da Sky – vogliono rivedersi la loro serie del cuore quando decidono loro.

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