L’episodio della scorsa settimana era stata senza ombra di dubbio la vera season premiere della seconda stagione di Titans – la nostra recensione QUI – dopo che il primo episodio era servito di fatto a chiudere le trame lasciate in sospeso dalla precedente stagione.

Dick, Gar, Jason e Rachel si erano trasferiti a San Francisco nel vecchio quartier generale dei Titans, Donna e Kory sono rimaste a New York mentre Hank e Dawn si erano trasferiti in Wyoming per recuperare salute fisica e mentale e il loro rapporto.

La tranquillità era però durata davvero poco: Dr Light, un vecchio nemico dei Titans, era evaso di prigione attaccando proprio Hank e Dawn mentre Kory era misteriosamente scomparsa. Dick invece aveva raccolto dalla strada una ragazza con possibili abilità metaumane la cui origine era stata scoperta da Gar e Jason. Si tratta di Rose, Rose Wilson la figlia di Slade Wilson aka Deathstroke!

Con la rivelazione dell’identità della ragazza a Dick si apre Ghosts, il terzo episodio di questa seconda stagione, che vede Hank, Dawn e Donna ritornare a San Francisco per far fronte a questa rinnovata minacciata.

L’arrivo di Hank, Dawn e Donna a San Francisco però non è una occasione per festeggiare riportando a galla vecchi malumori fra i tre e Dick. Donna contesta a Dick di aver riaperto la Titans Tower e di non sapere esattamente cosa fare dei ragazzi e soprattutto di non aver memoria degli avvenimenti, ancora misteriosi, che portarono allo scioglimento della prima formazione.

Tutti sono d’accordo però nel voler sistemare il Dr Light il più velocemente possibile e tornare alle proprie vite, piano che va in malora non solo perché il primo scontro con il villain va a vantaggio di quest’ultimo, ma anche perché lo stesso Dick rivela di aver accolto sotto il suo tetto la figlia di Deathstroke ponendo un enorme bersaglio sulle schiene di tutti.

A New York scopriamo che Kory è stata rapita da un membro della guardia reale del suo pianeta d’origine a cui la ragazza è chiamata a far ritorno: deve essere incoronata regina!

Pur riluttante, Kory sembra accettare la richiesta almeno fino a quando Rachel, spaventata dai suoi nuovi poteri acquisiti dopo lo scontro con Trigon, le chiede di recarsi a San Francisco.

Jason è quello che sta vivendo peggio questa tensione fra vecchi e nuovi membri non amando essere lasciato in panchina. Quando con l’aiuto di Gar rintraccia il Dr Light si azzarderà in confronto che inizialmente sembrerà andare in suo favore almeno fino all’arrivo di Deathstroke.

Passato, New e Teen sono le parole chiave di Ghosts che si candida sicuramente ad essere uno degli episodi migliori della giovanissima vita di Titans.

Questo episodio infatti raccoglie quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa, l’interazione fra i personaggi, e lo sviluppa in maniera tale da coinvolgere anche i vecchi Titans e il loro passato.

Il tutto è un mix ancora una volta intrigante: perché la squadra si era sciolta? perché Dick si sente responsabile? perché Deathstroke e il Dr Light hanno unito le loro forze?

Su questi perni ruotano poi i confronti come quello inedito ma intelligentemente “teen” fra Rachel e Rose, o quello “riflessivo” fra Dick e Donna prima e fra Dick e Rose dopo. Come sempre gli spunti migliori vengono offerti dai personaggi di Dawn e Hank con quest’ultimo sotto i riflettori grazie sempre ad un confronto dapprima al vetriolo con Dick e poi estremamente “decostruzionista” sul ruolo dell’eroe e dell’eroe adolescente.

Ottima anche la sottotrama di Kory sapientemente introdotta e a quanto pare per il momento accantonata: la sensazione è quella che i Titans si ritroveranno, magari non questa stagione, nello spazio adattando un altro celebre story-arc della loro pluridecennale vita editoriale. Vedremo.

Funzionano i villain, anche questo Dr Light decisamente diverso dalla sua controparte fumettistica ma altrettanto minaccioso, che il malcapitato Jason – mai così impaziente e vicino al suo alter-ego cartaceo – legittima a fine episodio in una sequenza brutale ed evocativa.

Titans sembra aver trovato un equilibrio interessante e capace di mantenere l’attenzione dello spettatore alta ora si tratta sono di correggere qualche passaggio leggermente ridondante e qualche ingenuità in previsione di una maggiore concretezze della trame a discapito di un “world-building” che ha già tutti i tasselli necessari.

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