Questa uscita della collana Historica Biografie di Mondadori Comics si concentra su un personaggio fondamentale della storia e cioè Marco Polo, autore de Il Milione e da molti considerato il prototipo del viaggiatore e dell’esploratore. In realtà, quando si parla di lui è difficile fare una netta distinzione tra realtà e fantasia e non tutti prestano fede a ciò che lui stesso scrisse nell’opera che l’ha reso celebre. Bisogna ammettere che nessuno ha mai rilevato errori e inesattezze, specialmente per ciò che concerne le descrizioni delle terre appartenenti all’impero di Kublai Khan, ma non ci sono neanche prove certe che sia tutto autentico.

In ogni caso, Marco Polo ha simboleggiato l’unione tra Oriente e Occidente e questo già di per sé è la dimostrazione della sua importanza. Eric Adam e Didier Convard, coadiuvati dalla consulenza storica di Christian Clot, hanno deciso di narrare la sua vita. In questo volume che include la prima parte dell’opera emerge innanzitutto un approfondito ritratto del protagonista. Si tratta di un giovane sensibile, affascinato dalle avventure del grande Alessandro, amante dei libri, ansioso di vivere esperienze. L’ambiente veneziano in cui vive gli va stretto e quando il padre torna in città, dopo anni di assenza, la sua esistenza cambia radicalmente.

Il padre Niccolò, infatti, e lo zio Maffeo dovranno affrontare un pericoloso viaggio lungo la Via della Seta per incontrare il Khan, in quanto rappresentanti ufficiali del papa. Si tratta di una missione di fondamentale importanza perché costituisce l’inizio di un vero e proprio rapporto di collaborazione commerciale tra il mondo cristiano e quello orientale. Va da sé che Marco si unisce al padre e gli autori ci descrivono non solo un viaggio, ma anche la crescita interiore di un giovane che scopre culture diverse, modi differenti di intendere la vita, paesi e terre per lui inconcepibili e persino l’amore e il sesso. In altri contesti, definiremmo questa storia una specie di ‘bildungsroman’.

Da questo punto di vista, Adam e Convard hanno svolto un lavoro di buon livello, analizzando a fondo la figura del protagonista e non rinunciando a inserire momenti e situazioni tipiche delle classiche storie d’avventura. Di conseguenza, abbiamo a che fare con un fumetto che può essere letto a più livelli. Chi vuole l’intrattenimento lo troverà e lo stesso vale per coloro che cercano spunti di riflessione. La tematica della contrapposizione tra cattolicesimo e paganesimo è poi ricorrente e costituisce la chiave di lettura essenziale dell’opera.

Testi e dialoghi sono curati ed efficaci, anche se a volte troppo densi, e i disegni di Fabio Bono, di impostazione naturalistica, rendono giustizia alla sceneggiatura. Il penciler è forse troppo statico e convenzionale quando rappresenta le figure umane, ma si rivela suggestivo ed elegante nella raffigurazione delle immense terre desertiche attraversate da Marco Polo e dai suoi compagni, delle architetture veneziane, dei paesaggi esotici esplorati dal giovane e dalle maestose abitazioni del Khan. Il risultato complessivo è di buon livello e bisogna segnalare i colori tenui, a volte foschi, di Dimitri Fogolin che valorizzano le matite di Bono.

In definitiva, questa proposta targata Mondadori Comics va tenuta d’occhio.

telegra_promo_mangaforever_2

COMMENTA IL POST