Quando si parla della ormai defunta Vertigo si cita quasi subito Sandman, il capolavoro di Neil Gaiman che per molti fu la serie più rappresentativa della divisione editoriale adulta della DC Comics. Come sanno i fan, la collana è stata un fenomeno editoriale e culturale senza precedenti e le intriganti vicende del Dio dei Sogni Morfeo e dei personaggi a lui collegati hanno lasciato il segno anche al di fuori dell’ambito relativamente ristretto dei comics.

RW Lion ha riproposto tutta la serie in una linea di volumi Deluxe e in questa undicesima uscita propone uno speciale da tempo fuori catalogo: Sandman Endless Nights. Negli Stati Uniti uscì dopo la chiusura del mensile ed è suddiviso in capitoli, ognuno dedicato a un membro degli Eterni, la bizzarra famiglia di entità che simboleggiano ciascuna un concetto specifico. A scriverlo è ovviamente sempre Neil Gaiman che si avvale del talento eccezionale di autentici maestri del fumetto internazionale.

Bisogna specificare che le storie si svolgono prima dell’inizio della serie regolare o comunque nel passato e non è necessario aver letto le avventure di Morfeo per comprenderle. Anzi, in un certo senso le vicende raccontate rappresentano una specie di biglietto da visita dei personaggi e costituiscono un buon punto di partenza per coloro che intendono avvicinarsi all’affascinante universo di Sandman.

Il libro si apre con Death, la morte, splendida e sensuale sorella di Morfeo, e Gaiman concepisce una trama struggente e malinconica sullo sfondo di una Venezia decadente e cupa, non priva di fascino e suggestione. Un ruolo importante lo giocano un uomo tormentato che potrebbe essere manipolato da Death e il sovrano di un regno fatato difficile da raggiungere. I testi e i dialoghi di Gaiman sono poesia pura e i disegni del bravissimo P. Craig Russell, influenzati dallo stile liberty e dall’art decò, evocano con maestria le situazioni visionarie immaginate dallo scrittore.

Si procede poi con Desiderio, la perfida creatura androgina che ha sempre dato filo da torcere a Morfeo. Anche in questo caso Gaiman opta per atmosfere sognanti e oniriche, narrando la storia di due amanti che vivono in un mondo ancestrale; e dal momento che, considerata la presenza di Desiderio, non mancano allusioni all’erotismo, l’unico che avrebbe potuto disegnare questo capitolo è il maestro Milo Manara che ci dona tavole preziose valorizzate da un’eleganza e una raffinatezza indiscutibili.

Un altro artista immenso, Miguelanxo Prado, illustra il capitolo dedicato a Morfeo. In questo caso Gaiman utilizza anche gli altri Endless e ci propone versioni differenti di Death, più intimidente e scostante del solito, di Disperazione e di Delizia, la futura Delirio. Tutto avviene nel regno dei sogni e la storia è incentrata su Lady Killalla, una donna di Oa amata da Sandman, e su uno scherzo crudele dell’incorreggibile Desiderio ai danni del fratello maggiore. Gaiman si sbizzarrisce con il fantasy, facendo apparire svariate creature fiabesche, e i disegni di Prado, impreziositi da eleganti contributi pittorici, risultano più che appropriati.

Gaiman poi si concentra sulla spaventosa Disperazione e propone uno dei capitoli più sperimentali e incisivi della raccolta. Di fatto abbiamo a che fare con una commistione di testi tra loro mixati alla stregua di cut-up burroghsiani che accompagno gli incredibili collage pittorici del bravissimo Barron Storey. I due artisti concepiscono, quindi, un lavoro che richiama quello di William Burroughs e Brion Gysin e leggerlo equivale a sperimentare un terrificante trip testuale e visivo che non può lasciare indifferente nessuno.

Così come non si resta indifferenti leggendo l’avventura della folle Delirio. In questa occasione Gaiman delinea una story-line dalla struttura disordinata e sconnessa, in linea con la psiche disastrata della sorellina di Morfeo. A rendere il capitolo ancora più destabilizzante è l’immenso Bill Sienkiewicz che realizza tavole spettacolari valorizzate dall’attitudine espressionista e pittorica che i suoi fan ben conoscono.

Non manca un episodio che vede come protagonista Distruzione. Gaiman narra una delicata e struggente storia intimista incentrata su di lui e su una bella archeologa impegnata in uno scavo su un’isola esotica. L’atmosfera è affascinante e i disegni di Glenn Fabry, da molti conosciuto come copertinista di Preacher, naturalistici e molto dettagliati, rendono giustizia allo script.

E il libro si chiude con l’enigmatico Destino. Gaiman ci descrive in maniera approfondita la sua natura e pure stavolta opta per un intrigante connubio testo/illustrazione, affidandosi alle capacità indiscusse del bravissimo e psichedelico Frank Quitely. Il volume è inoltre corredato da una sceneggiatura di Gaiman e da materiale extra che conferisce ulteriore qualità a questo undicesimo Deluxe di Sandman.

Se cercate, quindi, testi e disegni di altissimo livello, non potete assolutamente trascurarlo.

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